Una vittoria che sa di sentenza, un’affermazione di forza che risuona potente nel campionato. Il Como di Cesc Fabregas non si ferma più e, davanti al pubblico amico del Sinigaglia, demolisce il Pisa con un 5-0 che non ammette repliche. Una prestazione sontuosa che permette ai lariani non solo di blindare il quarto posto in classifica a otto giornate dal termine, ma anche di allungare sulla Juventus, ora distante tre lunghezze. Il sogno chiamato Champions League, ad inizio stagione forse solo una chimera, assume contorni sempre più nitidi e reali, alimentato da una squadra che gioca un calcio spettacolare e implacabile.

Una partenza diesel, poi la valanga lariana

Eppure, l’avvio di gara non aveva lasciato presagire una simile goleada. I primi minuti vedono un Como contratto, quasi sonnecchioso, con un ritmo basso e diversi errori in fase di impostazione. Ma le grandi squadre hanno la dote di saper colpire al momento giusto, sfruttando ogni minima disattenzione avversaria. E così è stato. A sbloccare il match è un errore sanguinoso di Moreo, che di fatto lancia in campo aperto il giovane e talentuoso Diao. L’attaccante non si fa pregare, salta con freddezza Albiol e con un mancino chirurgico deposita in rete il pallone del vantaggio, interrompendo un digiuno personale che durava da ben 337 giorni. Un gol che agisce da sveglia per i padroni di casa e da colpo del KO per un Pisa troppo timido e fragile, la cui unica reazione è affidata a una conclusione velleitaria di Tramoni che si spegne alta sopra la traversa.

Il Como, perso per infortunio Rodriguez, capisce che è il momento di accelerare e si affida alle fiammate del suo uomo più in forma, proprio Diao. L’esterno è una spina costante nel fianco della difesa toscana: punta l’uomo, salta Canestrelli e serve a Douvikas un assist al bacio che il centravanti deve solo spingere in rete per il 2-0. Lo stesso Diao va vicino alla doppietta personale poco dopo, ma la sua conclusione mancina da posizione defilata trova la pronta risposta di Nicholas. Il monologo comasco è appena iniziato.

La ripresa: dominio totale e pokerissimo servito

Al rientro dagli spogliatoi, il copione non cambia. Passano pochi minuti e il Como cala il tris con una perla di Baturina. Il centrocampista croato protegge palla con il fisico, resiste al ritorno di Canestrelli e lascia partire un destro secco e preciso che si insacca all’angolino basso, non lasciando scampo al portiere pisano. La partita è virtualmente chiusa. Il Pisa avrebbe un sussulto d’orgoglio, trovando la via del gol prima con Stojilkovic e poi con Meister, ma in entrambe le occasioni la bandierina dell’assistente si alza a strozzare l’esultanza per posizione di fuorigioco. Sono solo illusioni effimere in un pomeriggio da incubo per i toscani.

I padroni di casa, invece, non sono sazi. Il poker porta la firma del giocatore di maggior talento, Nico Paz, che su assist di Moreno trova un mancino rasoterra che batte ancora Nicholas. Un gol importante per il fantasista, che torna a segnare al Sinigaglia per la prima volta dallo scorso ottobre. A mettere il sigillo definitivo sul match ci pensa il neo-entrato Perrone: Kuhn vola sulla destra, mette in mezzo un pallone teso e l’attaccante, da due passi, non può sbagliare per il definitivo 5-0. È la terza volta in questa stagione che il Como segna cinque o più reti in una singola partita di campionato, a testimonianza di una vocazione offensiva straordinaria, bilanciata da una difesa che si conferma la migliore della Serie A con la quattordicesima gara conclusa a porta inviolata. Ora la sosta per le nazionali, poi un finale di stagione tutto da vivere, con un sogno europeo da conquistare sul campo.

Di nike

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