La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta oggi ad Algeri per un’importante visita ufficiale, culminata nell’incontro con il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune, presso il palazzo presidenziale El Mouradia. L’incontro, il secondo della premier italiana in Algeria dall’insediamento del suo governo, sottolinea la crescente importanza del partenariato strategico tra le due nazioni, in un contesto geopolitico internazionale complesso e in continua evoluzione.

Un’Accoglienza Simbolica per un Partenariato Solido

All’arrivo della delegazione italiana, il Presidente Tebboune ha accolto personalmente la premier Meloni all’ingresso del palazzo, un gesto che evidenzia la solidità di un’amicizia storica, risalente agli anni Sessanta con il sostegno italiano al processo di indipendenza algerina. L’incontro bilaterale, seguito da un colloquio allargato alle rispettive delegazioni, ha posto le basi per un confronto approfondito su temi di cruciale interesse reciproco.

Energia: Pilastro della Cooperazione Italo-Algerina

Al centro dei colloqui, come ampiamente previsto, vi è stata la questione energetica. L’Algeria si conferma il primo fornitore di gas naturale dell’Italia, un ruolo diventato ancora più strategico dopo la drastica riduzione della dipendenza dal gas russo. Le forniture algerine, che transitano attraverso il gasdotto TransMed, coprono circa un terzo del fabbisogno nazionale italiano. Durante le dichiarazioni congiunte, Meloni ha annunciato la decisione di “rafforzare una collaborazione già solidissima”, esplorando nuovi fronti come lo shale gas e l’esplorazione offshore. Questo, ha sottolineato la premier, “consentirà anche, in prospettiva, di rafforzare il flusso di fornitura di gas dall’Algeria all’Italia”. Da parte sua, il Presidente Tebboune ha ribadito la disponibilità del suo Paese a “rispettare tutti gli impegni come partner strategico ed affidabile”.

La cooperazione non si limita agli idrocarburi, ma guarda al futuro con progetti legati allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla realizzazione di infrastrutture strategiche, come un nuovo cavo elettrico sottomarino, per unire sempre di più le due sponde del Mediterraneo.

Il Piano Mattei entra nella Fase Operativa

Un altro tema fondamentale della visita è stato lo stato di avanzamento del Piano Mattei per l’Africa, l’iniziativa strategica del governo italiano per una nuova forma di cooperazione con il continente africano. L’Algeria è una delle nazioni chiave coinvolte in questa visione. Si è discusso in particolare di due progetti in fase avanzata:

  • Un progetto di agricoltura desertica, in partenariato con BF International, per il recupero di oltre 36.000 ettari di terreno per la produzione di cereali e legumi. La campagna di semina nel 2026 passerà da 7.000 a 13.000 ettari.
  • La creazione del Centro di formazione “Enrico Mattei” a Sidi Bel Abbès, un polo d’eccellenza per la formazione agricola con una vocazione panafricana.

Dossier Internazionali e Stabilità Regionale

L’incontro ha offerto l’occasione per un confronto approfondito sui principali dossier di politica internazionale. La stabilità del Mediterraneo allargato è una priorità condivisa. Si è discusso della crisi a Gaza, della situazione in Libano e dei rapporti con la Libia, nazione con cui l’Algeria condivide un confine di quasi 1000 chilometri. Entrambi i leader hanno espresso preoccupazione per l’escalation militare e hanno convenuto sulla necessità di un’azione diplomatica coordinata per contenere l’espansione dei conflitti. Anche la guerra in Ucraina, ormai entrata nel suo quinto anno, è stata oggetto di analisi.

Un capitolo importante ha riguardato la gestione dei flussi migratori. La premier Meloni ha ringraziato il governo algerino per la “forte cooperazione”, riconoscendo che i risultati ottenuti nella riduzione degli sbarchi illegali sono anche frutto di questo impegno congiunto.

Un Partenariato Economico a 360 Gradi

Oltre all’energia, le relazioni economiche tra Italia e Algeria sono floride e diversificate. L’Algeria è il primo partner commerciale dell’Italia in Africa, con un interscambio che ha raggiunto i 12,9 miliardi di euro nel 2025. L’Italia, a sua volta, è il primo cliente e il secondo fornitore dell’Algeria. I leader hanno discusso le modalità per rafforzare ulteriormente la cooperazione industriale, con un focus sui settori strategici e ad alto valore aggiunto.

La visita si è conclusa con dichiarazioni congiunte e una colazione di lavoro, a suggellare un incontro che non solo consolida una partnership storica, ma la proietta verso nuove frontiere di collaborazione, dalla transizione energetica allo sviluppo condiviso, confermando l’asse Roma-Algeri come un pilastro per la sicurezza e la prosperità dell’intera regione mediterranea.

Di veritas

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