MIAMI – Un esordio che sa di dichiarazione d’intenti. Jannik Sinner, numero due del ranking mondiale e fresco vincitore del Masters 1000 di Indian Wells, ha inaugurato il suo cammino al Miami Open con una prestazione maiuscola, liquidando il bosniaco Damir Dzumhur (n.76 ATP) con un netto 6-3, 6-3 in poco più di un’ora di gioco. Una vittoria che proietta l’azzurro al terzo turno e che porta con sé il sapore del record.

Una Partita Senza Storia

Sull’Hard Rock Stadium, Sinner ha messo in scena un tennis solido, aggressivo e a tratti ingiocabile per il suo avversario. Partito subito forte, l’altoatesino ha strappato il servizio a Dzumhur in apertura di entrambi i set, indirizzando di fatto i parziali sui binari a lui più congeniali. La sua capacità di essere incisivo fin dai primi scambi ha disinnescato ogni tentativo di reazione del bosniaco, che pur provando a rimanere aggrappato al match, non è mai riuscito a impensierire seriamente il numero due del mondo.

Le statistiche del match parlano chiaro e fotografano una superiorità netta: 9 ace a 1, il 90% di punti vinti con la prima di servizio (26 su 29) e 14 punti conquistati su 17 discese a rete. Numeri che testimoniano un dominio totale, sia negli scambi da fondo campo che nelle sortite offensive, a dimostrazione di una completezza di gioco sempre più consolidata.

Le Parole del Campione: “Contento di aver cominciato così”

Al termine dell’incontro, nell’intervista a caldo sul campo, Sinner ha espresso la sua soddisfazione per l’esordio, sottolineando l’importanza di un avvio aggressivo: “Partire con un break all’inizio ti aiuta ad essere aggressivo, ho anche fatto un paio di errori ma nel complesso sono contento di aver cominciato così”. L’azzurro ha poi aggiunto: “Non ho avuto molto tempo per adeguarmi a queste condizioni dopo Indian Wells e le prime due gare di un torneo non sono mai semplici. Cerchiamo di fare meglio alla prossima ma domani mi farà bene avere un giorno libero”.

Parole che rivelano la consueta umiltà e la fame di miglioramento continuo, anche dopo una vittoria così netta. Sinner ha evidenziato come le condizioni di gioco a Miami, con una palla che rimbalza meno rispetto a Indian Wells, si adattino bene al suo tennis, un fattore che potrebbe rivelarsi cruciale per il prosieguo del torneo.

Un Record Prestigioso Eguagliato

Con questo successo, Jannik Sinner ha scritto un’altra pagina di storia. Ha infatti eguagliato il record di 24 set consecutivi vinti nei tornei Masters 1000, un primato che apparteneva a Novak Djokovic e che risaliva al 2016. Inoltre, ha stabilito un nuovo record ATP con 12 vittorie consecutive ottenute in due set in questa categoria di tornei, superando proprio il campione serbo. Traguardi che certificano lo status di Sinner come uno dei giocatori più dominanti del circuito sul cemento.

Nonostante il prestigio del record, Sinner ha mantenuto un profilo basso, affermando: “Per me, cerco di migliorare come giocatore e di mettermi nella posizione di giocare più partite possibili. Tratto sempre ogni avversario allo stesso modo, cercando di scendere in campo e fare del mio meglio con un grande atteggiamento”.

Prossimo Ostacolo e la Corsa al “Sunshine Double”

Archiviata la pratica Dzumhur, Sinner attende ora al terzo turno il vincente della sfida tra il francese Corentin Moutet (n.33) e il ceco Tomas Machac (n.48). Moutet ha poi avuto la meglio, diventando il prossimo avversario dell’italiano. L’obiettivo dichiarato è proseguire la caccia al “Sunshine Double”, la prestigiosa doppietta Indian Wells-Miami riuscita per l’ultima volta a Roger Federer nel 2017. Un’impresa che consoliderebbe ulteriormente la sua posizione ai vertici del tennis mondiale.

Durante l’incontro si è verificato anche un piccolo contrattempo legato a uno spettatore troppo rumoroso, che ha infastidito Dzumhur. Sinner, con grande sportività, si è scusato con l’avversario a fine partita per l’accaduto, un gesto di classe che ne sottolinea i valori anche fuori dal campo.

Di nike

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