Milano – Un Milan dal doppio volto, sofferente nel primo tempo ma travolgente nella ripresa, piega un Torino combattivo e si riprende con forza il secondo posto in classifica. A San Siro, nel match valido per la 30ª giornata di Serie A, i rossoneri si impongono per 3-2 al termine di una gara ricca di colpi di scena. Un successo fondamentale che permette alla squadra di Allegri di scavalcare nuovamente il Napoli e di portarsi a -5 dalla capolista Inter, in attesa della sfida dei nerazzurri a Firenze.
La cronaca della partita: un primo tempo in salita, una ripresa da urlo
L’avvio di gara è di marca granata. La squadra di D’Aversa, ben messa in campo, crea più di un grattacapo alla retroguardia rossonera, sfiorando il vantaggio in diverse occasioni. Il Milan fatica a trovare le giuste misure e appare poco incisivo. A scuotere i padroni di casa ci pensa Strahinja Pavlovic al 37′: il difensore serbo raccoglie una respinta al limite dell’area e lascia partire un sinistro spettacolare che, dopo aver baciato la traversa, si insacca alle spalle di Paleari per l’1-0. Un vero e proprio eurogol che sembra spianare la strada al Milan. Tuttavia, la reazione del Torino è immediata e veemente. Allo scadere del primo tempo, al 44′, Vlasic conclude dalla distanza, Maignan devia sul palo ma sulla respinta il più lesto di tutti è Giovanni Simeone, che da rapace d’area firma il meritato pareggio.
Nella ripresa, però, la musica cambia radicalmente. Allegri ridisegna la squadra, passando al 4-3-3 con l’inserimento di Athekame per un Tomori in difficoltà e ammonito. La mossa si rivela decisiva. Il Milan rientra in campo con un altro piglio e nel giro di due minuti, tra il 54′ e il 55′, assesta l’uno-due che decide l’incontro. Prima è Adrien Rabiot a riportare avanti i suoi, finalizzando un’azione corale rifinita da un assist di Pulisic. Subito dopo, è Youssouf Fofana a trovare la gioia del gol con un preciso destro, portando il risultato sul 3-1. Il Torino accusa il colpo ma non si arrende. All’81’, un contatto in area tra Pavlovic e Simeone viene sanzionato con un calcio di rigore dopo la revisione al VAR. Dal dischetto, Nikola Vlasic è glaciale e spiazza Maignan, riaprendo la partita. Nel finale, i granata tentano il tutto per tutto, ma il Milan resiste e porta a casa tre punti pesantissimi.
Analisi tattica: la svolta del 4-3-3
La chiave di volta del match è stata senza dubbio la scelta di Massimiliano Allegri di cambiare modulo durante l’intervallo. Il passaggio dal 3-5-2 iniziale a un più dinamico 4-3-3 ha liberato il potenziale offensivo della squadra, mettendo in difficoltà la difesa a cinque del Torino. Con il nuovo assetto, giocatori come Rabiot e Fofana hanno avuto maggiore libertà di inserimento, come dimostrano i gol segnati, e la squadra è apparsa più equilibrata e pericolosa. Il terzino Zachary Athekame, subentrato a Tomori, ha avuto un impatto eccellente sulla partita, fornendo l’assist per il gol di Fofana e garantendo solidità difensiva. Come confermato dallo stesso Athekame nel post-partita, le parole di Allegri nello spogliatoio hanno dato la scossa necessaria alla squadra per entrare in campo con una cattiveria diversa.
Le voci dal post-partita
Visibilmente soddisfatto l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, che ha lodato la reazione della squadra: “Oggi non era facile perché il Torino ha fatto una bella partita. Nel secondo tempo siamo entrati con un altro spirito e il cambio di modulo ci ha dato i frutti sperati”. Parole di rammarico, invece, per l’attaccante del Torino, Giovanni Simeone: “Questo risultato dà fastidio. Andiamo via da qui senza punti ma con la consapevolezza di aver fatto una buona prestazione. Dobbiamo ripartire da qui”.
Prospettive e classifica
Questa vittoria rilancia le ambizioni del Milan, che ora consolida il secondo posto con 63 punti, a +1 sul Napoli e riportandosi momentaneamente a -5 dall’Inter. Per il Torino, fermo a 33 punti, una sconfitta che brucia ma che non cancella la buona prova offerta a San Siro. Ora il campionato si ferma per la sosta delle nazionali, un’occasione per entrambe le squadre per ricaricare le energie in vista del rush finale. Al rientro, il Milan sarà atteso dal big match in casa del Napoli, uno scontro diretto che si preannuncia infuocato.
