Debutto da sogno per Giampaolo: la Cremonese rinasce al Tardini
PARMA – Bastano tre giorni e una partita per cambiare il volto e il destino di una squadra. La cura di Marco Giampaolo ha un effetto immediato e travolgente sulla Cremonese, che espugna con merito per 2-0 il “Tardini” di Parma in un delicatissimo scontro salvezza. In una serata che potrebbe rappresentare la svolta della stagione, i grigiorossi ritrovano una vittoria che in Serie A mancava da oltre tre mesi, dal lontano 7 dicembre, mettendo fine a una striscia di 15 partite senza successi. Decidono il match due prodezze nella ripresa: un missile dalla distanza di Youssef Maleh e il sigillo in contropiede di Jari Vandeputte, che regalano al nuovo tecnico un esordio indimenticabile e tre punti di platino. Per il Parma di Carlos Cuesta, invece, è la seconda sconfitta consecutiva, un brusco risveglio che fa scattare l’allarme e scatena i fischi del pubblico di casa.
La rivoluzione tattica di Giampaolo: il 4-4-2 che cambia tutto
L’impronta del nuovo allenatore è subito evidente. Giampaolo abbandona il 3-5-2 del suo predecessore e vara un solido e ordinato 4-4-2, un modulo che dona equilibrio e nuove certezze alla squadra. La scelta si rivela vincente: la Cremonese appare trasformata, più sicura nella gestione del pallone e compatta in fase di non possesso. In attacco, la coppia formata da Sanabria e Bonazzoli lavora per la squadra, mentre sulle fasce Zerbin e Vandeputte garantiscono spinta e copertura. A centrocampo, la diga formata da Grassi e Maleh si dimostra invalicabile. È una Cremonese che per la prima volta in stagione mostra un’identità tattica chiara e una gestione del possesso palla continua e sicura.
Dall’altra parte, il Parma appare sorpreso e incapace di reagire alla nuova disposizione tattica degli avversari. La squadra di Cuesta, priva dell’infortunato Bernabè, fatica a costruire gioco e a rendersi pericolosa, lasciando l’iniziativa agli ospiti per lunghi tratti del match. Il possesso palla nel primo tempo (64% per i grigiorossi) è la fotografia di una partita controllata con lucidità dalla squadra di Giampaolo.
Primo tempo bloccato, la paura regna sovrana
Nonostante il predominio territoriale, la prima frazione di gioco è avara di emozioni. La posta in palio è altissima e la paura di perdere sembra prevalere sulla voglia di vincere. La Cremonese crea la prima occasione al 6′ con un contropiede di Vandeputte, la cui conclusione sul primo palo viene deviata in angolo da un attento Suzuki. Al 24′ la rete di Bonazzoli viene annullata per un fuorigioco in avvio di azione di Zerbin, strozzando in gola l’urlo di gioia dei tifosi ospiti. Il Parma si fa vedere solo con una conclusione dalla distanza di Pellegrino, che non inquadra lo specchio della porta. Si va al riposo sullo 0-0, dopo un primo tempo in cui si sono registrati appena quattro tiri totali, un dato che testimonia l’equilibrio e la tensione in campo.
La ripresa si tinge di grigiorosso: Maleh e Vandeputte firmano l’impresa
Nella ripresa la partita cambia volto. La Cremonese torna in campo con la stessa determinazione e al 54′ (o 9′ del secondo tempo secondo altre fonti) trova il meritato vantaggio. Un rinvio errato della difesa del Parma finisce sui piedi di Youssef Maleh che, dai 30 metri, lascia partire un sinistro potentissimo e preciso che si insacca all’angolino, senza lasciare scampo a Suzuki. È un gol di pregevole fattura che sblocca la partita e accende l’entusiasmo della panchina grigiorossa.
Il Parma accusa il colpo e non riesce a organizzare una reazione convincente. Cuesta prova a dare una scossa ai suoi inserendo Oristanio e Nicolussi Caviglia, ma è la Cremonese a colpire ancora. Giampaolo risponde gettando nella mischia Payero e, soprattutto, l’esperto Jamie Vardy. La mossa si rivela decisiva: al 68′ (o 33′ del secondo tempo), proprio Vardy, al primo pallone toccato, inventa un assist magistrale per Jari Vandeputte, che si invola verso la porta e a tu per tu con Suzuki non sbaglia, firmando il 2-0 che chiude virtualmente i conti.
L’assedio finale del Parma è sterile e confuso. L’unica vera occasione per riaprire la partita capita sui piedi di Nicolussi Caviglia, ma la sua conclusione viene deviata in angolo da un provvidenziale intervento di Luperto. La difesa della Cremonese, guidata da un Bianchetti in stato di grazia, regge l’urto senza affanni fino al triplice fischio finale, che sancisce una vittoria storica e fondamentale.
Una vittoria che rianima la classifica e il morale
Con questo successo, il primo in Serie A al Tardini nella sua storia, la Cremonese sale a 27 punti in classifica, agganciando il Lecce al quartultimo posto e portandosi a una sola lunghezza dalla Fiorentina. La corsa per la salvezza è ufficialmente riaperta. La vittoria, ottenuta dopo quattro sconfitte consecutive, infonde una dose massiccia di fiducia e autostima a tutto l’ambiente grigiorosso. Come ha dichiarato un euforico Giampaolo nel post-partita, la squadra ha mostrato una reazione emotiva straordinaria, lottando con grinta e carattere.
Per il Parma, invece, si tratta di un pesante passo falso. I fischi del Tardini a fine partita sono il sintomo di un malcontento crescente e di una situazione che si fa preoccupante. La squadra ducale, dopo un buon avvio di stagione, sembra aver smarrito certezze e ora deve guardarsi le spalle, con la zona retrocessione che si avvicina pericolosamente.
