ROMA – Notte di terrore per il centrocampista della Roma, Neil El Aynaoui, e la sua famiglia. Intorno alle tre del mattino, un commando di sei uomini armati e con il volto coperto ha fatto irruzione nella sua villa in zona Infernetto-Castel Fusano, tra Casal Palocco e il litorale romano. Il calciatore, insieme alla madre, alla compagna, al fratello e alla cognata, è stato di fatto sequestrato, rinchiuso in una stanza mentre i malviventi svaligiavano l’abitazione.

LA DINAMICA DELLA RAPINA: UN’IRRUZIONE VIOLENTA

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Squadra Mobile, che sta indagando sull’accaduto, la banda avrebbe agito con estrema professionalità. I rapinatori, tutti vestiti di nero, si sono introdotti nella villa dopo aver forzato e divelto una grata della finestra del salone. Una volta all’interno, hanno sorpreso i familiari del calciatore, minacciandoli con le pistole. La madre di El Aynaoui, ancora sveglia in quel momento, è stata la prima a trovarsi di fronte i malviventi. In un’intervista successiva, ancora sotto shock, ha raccontato di essersi vista puntare una pistola alla gola.

Il commando ha poi radunato tutti i presenti, costringendoli a entrare in una stanza e chiudendoli all’interno, per poter agire indisturbati. Per lunghi e interminabili minuti, la famiglia El Aynaoui ha vissuto momenti di puro terrore, sentendo i ladri rovistare in ogni angolo della casa.

IL BOTTINO E LE INDAGINI

I rapinatori hanno messo a soqquadro la villa, portando via un bottino considerevole. Secondo una prima stima, sarebbero stati rubati gioielli per un valore di circa 10mila euro, un prezioso orologio Rolex e diverse borse griffate, tra cui alcune del marchio Louis Vuitton. Una volta concluso il colpo, la banda si è dileguata facendo perdere le proprie tracce. L’allarme alle forze dell’ordine è stato dato intorno alle 3:40, non appena il calciatore e i suoi familiari sono riusciti a liberarsi.

Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e la scientifica per i rilievi del caso. Le indagini, coordinate dalla Squadra Mobile di Roma, si concentrano ora sull’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di poter identificare i responsabili. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di una banda specializzata in questo tipo di colpi, che potrebbe aver pianificato la rapina studiando le abitudini del calciatore.

LE PAROLE DI EL AYNAOUI: “ABBIAMO AVUTO PAURA, MA STIAMO BENE”

Nonostante il grande spavento, fortunatamente nessuno dei presenti ha riportato ferite. Lo stesso Neil El Aynaoui, parlando con i giornalisti il giorno dopo l’accaduto, ha voluto rassicurare tutti sulle condizioni sue e della sua famiglia: “Voglio ringraziare tutti per la vicinanza e la solidarietà ricevuta in queste ore”, ha dichiarato. “Abbiamo avuto paura ma io e la mia famiglia stiamo bene e questa è la cosa più importante. Grazie a tutti”. Il calciatore si è poi regolarmente recato a Trigoria per l’allenamento con la squadra.

UN FENOMENO PREOCCUPANTE: I CALCIATORI NEL MIRINO

L’episodio che ha coinvolto El Aynaoui riaccende i riflettori su un fenomeno purtroppo non nuovo nella Capitale: le rapine nelle ville dei calciatori. Negli ultimi anni, sono stati diversi i giocatori di Roma e Lazio a finire nel mirino della criminalità organizzata. Tra i casi più recenti si ricordano quelli di Chris Smalling, Mattia Zaccagni, Matías Vecino e Mario Gila. Una scia di crimini che solleva interrogativi sulla sicurezza dei personaggi pubblici e delle loro abitazioni, spesso situate in zone residenziali prese di mira da bande specializzate.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *