Un futuro ancora tutto da scrivere, un’ultima, incredibile, sfida all’orizzonte. Arianna Fontana, la regina indiscussa dello short track e l’atleta italiana più decorata nella storia delle Olimpiadi, non smette di stupire. A 36 anni, dopo una carriera che l’ha consacrata nell’Olimpo dello sport mondiale, apre uno spiraglio suggestivo sulla sua possibile partecipazione ai Giochi Invernali del 2030, che si terranno sulle Alpi francesi. Una dichiarazione che accende l’entusiasmo dei tifosi e che delinea i contorni di una decisione complessa, in bilico tra la consapevolezza fisica e la ricerca di nuove, potentissime, motivazioni.
Una consapevolezza fisica inaspettata
Le parole della campionessa, pronunciate a margine di un evento presso l’Università Cattolica di Milano, sono state chiare e dirette: “So che fisicamente potrei farcela ma è da vedere se trovo la giusta motivazione”. Una frase che racchiude l’essenza della sua attuale riflessione. La stagione appena conclusa, definita dalla stessa Fontana come “lunga, complicata, difficile, pesante”, ha messo a dura prova la sua resilienza. Tuttavia, proprio dalle difficoltà sono emerse nuove certezze. “Però mi ha anche dato una nuova consapevolezza, perché a 36 anni il mio corpo ha reagito a tre infortuni importanti in modo veramente inaspettato e incredibile”, ha spiegato l’atleta. Questa sorprendente reazione fisica rappresenta un punto fermo fondamentale nella valutazione del suo futuro agonistico.
La ricerca della “giusta motivazione”
Se il corpo risponde presente, l’interrogativo si sposta sulla sfera mentale ed emotiva. Dopo aver vinto tutto, con un palmarès che vanta ben 14 medaglie olimpiche – un record assoluto per un’atleta italiana tra edizioni estive e invernali – trovare la spinta per affrontare un altro quadriennio di sacrifici e allenamenti intensi non è scontato. “Sto veramente lasciando tutte le porte aperte”, ha ammesso, evidenziando come la decisione non sia imminente. La ricerca di un “perché”, di una forte spinta interiore, sarà l’elemento cruciale che determinerà la sua scelta. Un concetto che aveva già espresso in passato, sottolineando come “se c’è quella [la motivazione] la mente lo fa e il corpo segue”.
Una carriera leggendaria e una stagione di sfide
La carriera di Arianna Fontana è un inno alla longevità e al talento. Dal suo esordio a soli 15 anni con un bronzo in staffetta a Torino 2006, non ha mai smesso di salire sul podio olimpico per sei edizioni consecutive, un’impresa che ha del prodigioso. Le sue vittorie più iconiche includono i due ori consecutivi nei 500 metri a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022, e l’oro nella staffetta mista a Milano Cortina 2026. Proprio l’ultima edizione dei Giochi casalinghi è stata un turbinio di emozioni, con la conquista di tre medaglie (un oro e due argenti) che le hanno permesso di superare lo storico record di Edoardo Mangiarotti.
La stagione 2025/2026 non è stata priva di ostacoli. Un infortunio al flessore dell’anca destra all’inizio della stagione aveva destato preoccupazione. Inoltre, durante le stesse Olimpiadi, una brutta caduta nei quarti di finale dei 1500 metri, che ha coinvolto anche un’atleta polacca, le ha causato una forte contusione al gluteo e alla schiena, costringendola a gareggiare in finale stringendo i denti. Episodi che, se da un lato hanno complicato il suo percorso, dall’altro hanno rafforzato la sua consapevolezza di poter superare anche gli infortuni più seri.
Il futuro è un libro bianco
Al momento, Arianna Fontana non ha preso parte ai Mondiali post-olimpici, prendendosi una pausa per metabolizzare le fatiche e le emozioni di una stagione memorabile. La sua decisione sul futuro non ha una scadenza. “Quattro anni sono tanti”, aveva commentato a caldo dopo le gare di Milano-Cortina, lasciando intendere la necessità di una riflessione profonda. La possibilità di vederla in gara in Francia nel 2030, a quasi 40 anni, sarebbe un evento sportivo di portata storica. Per ora, i tifosi e tutto il mondo dello sport italiano restano con il fiato sospeso, in attesa di scoprire quale sarà il prossimo capitolo della straordinaria saga di Arianna Fontana.
