GENOVA – In un’atmosfera vibrante, il Genoa di Daniele De Rossi ha compiuto una vera e propria impresa, superando per 2-1 la Roma in un match denso di emozioni e colpi di scena, valido per la 28ª giornata di Serie A. Una vittoria che per i rossoblù ha il sapore della svolta nella lotta per la salvezza e che, al contempo, rappresenta un brusco stop per le ambizioni Champions della squadra allenata da Gian Piero Gasperini. A decidere la contesa, una rete del subentrato Vitinha nel finale, dopo che il botta e risposta tra Messias su rigore e Ndicka aveva infiammato la ripresa.
Le scelte dei tecnici: sorprese e conferme
La serata del “Luigi Ferraris” si è aperta con le scelte a sorpresa dei due allenatori. Daniele De Rossi, grande ex di turno, ha optato per un 3-5-2, lasciando in panchina un uomo di qualità come Malinovskyi per dare spazio a Messias. In attacco, fiducia alla coppia Ekhator-Ekuban, con Sabelli ed Ellertsson a tutta fascia. Sul fronte opposto, Gasperini ha risposto con un 3-4-2-1, lanciando dal primo minuto il giovane Venturino, arrivato in prestito proprio dal Genoa a gennaio, a supporto dell’unica punta Malen insieme a capitan Pellegrini.
Primo tempo bloccato, agonismo alle stelle
La prima frazione di gioco è stata caratterizzata da grande agonismo e poche occasioni da rete. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto a centrocampo, con continui duelli e interruzioni di gioco che hanno costretto l’arbitro Colombo a un super lavoro. A farne le spese sono stati Ndicka per la Roma e Masini per il Genoa, entrambi ammoniti e, in quanto diffidati, costretti a saltare i prossimi impegni contro Como e Verona. L’unico vero sussulto è arrivato al 45′, quando Ekuban, su cross di Messias, ha mancato di poco la deviazione vincente in spaccata.
La ripresa si infiamma: botta e risposta in pochi minuti
Tutta un’altra musica nel secondo tempo. La Roma ha provato a cambiare l’inerzia inserendo Cristante per un impalpabile Venturino. Ma è stato il Genoa a sbloccare il risultato: al 52′, un’ingenuità di Pellegrini, che ha travolto in area Ellertsson, ha portato alla concessione di un calcio di rigore. Dal dischetto, Junior Messias si è dimostrato glaciale, spiazzando Svilar e portando in vantaggio i suoi.
La reazione della Roma non si è fatta attendere e, appena tre minuti più tardi, ha trovato il pareggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo un primo tentativo di Mancini respinto sulla linea, Evan Ndicka è stato il più lesto di tutti a ribadire in rete di testa, ristabilendo la parità. I giallorossi hanno anche trovato il gol del sorpasso con Malen, ma la rete è stata annullata per una netta posizione di fuorigioco.
Il capolavoro di De Rossi: Vitinha entra e decide il match
La partita è rimasta in equilibrio, con entrambe le squadre alla ricerca del colpo del k.o. De Rossi ha gettato nella mischia forze fresche, inserendo Malinovskyi e soprattutto Vitinha. E proprio il portoghese, al minuto 80, è diventato l’eroe della serata. Su un’azione insistita, Masini ha servito un assist al bacio dalla sinistra che Vitinha ha dovuto solo spingere in rete, facendo esplodere di gioia il popolo rossoblù.
Nel finale, la Roma si è lanciata all’assalto alla ricerca del pareggio, ma il Genoa si è difeso con ordine e ha rischiato di chiudere i conti in contropiede, con Svilar che si è superato su una conclusione a botta sicura di Malinovskyi. Al triplice fischio, è stata festa grande per il Genoa, che con questi tre punti sale a quota 30 in classifica, allontanandosi in maniera significativa dalla zona retrocessione. Per la Roma, invece, una sconfitta amara che la lascia appaiata al Como al quarto posto, con la Juventus che incalza a una sola lunghezza.
