COMO – Un pareggio a reti bianche che sa di tregua, ma non di pace. La semifinale d’andata di Coppa Italia tra Como e Inter allo stadio ‘Sinigaglia’ si conclude con uno 0-0 che lascia aperte le porte a qualsiasi scenario in vista del ritorno a San Siro. Una partita intensa, tatticamente bloccata a tratti, dove la paura di compromettere il doppio confronto ha forse prevalso sulla voglia di affondare il colpo decisivo. I padroni di casa, spinti da un pubblico caloroso, hanno probabilmente più da recriminare per le occasioni create e non concretizzate, mentre l’Inter di Chivu, pur con qualche assenza e la testa al derby, strappa un punto prezioso in trasferta.
Primo tempo: il Como fa la partita, l’Inter attende
Fin dai primi minuti è chiaro il copione del match: il Como di Cesc Fabregas, fedele ai suoi principi, cerca di costruire gioco attraverso un possesso palla ragionato e di qualità, provando a sfruttare l’ampiezza del campo. L’Inter, disposta con un assetto prudente, attende nella propria metà campo, pronta a ripartire in contropiede. La prima vera emozione arriva al 17′, quando un errore in disimpegno di Bisseck spalanca la porta a Vojvoda, ma il tempestivo intervento in scivolata di Carlos Augusto salva i nerazzurri. I lariani continuano a premere e al 36′ è Nico Paz a rendersi pericoloso con una conclusione dalla distanza deviata in angolo da Martinez. Ma l’occasione più ghiotta per i padroni di casa capita sui piedi dello scatenato Vojvoda al 41′: l’esterno del Como si libera con una splendida giocata di Bastoni in area, ma il suo tiro d’esterno da posizione defilata si spegne di poco a lato. L’Inter, dal canto suo, fatica a creare pericoli, con una produzione offensiva quasi nulla nel primo tempo.
Secondo tempo: il palo di Darmian e l’errore di Valle
La ripresa si apre con un brivido immediato per il Como. Dopo pochi secondi, Darmian si invola sulla destra e, da posizione quasi impossibile, lascia partire un tiro-cross che si stampa sul palo a portiere battuto. La risposta dei lariani non si fa attendere e tre minuti più tardi è Valle a divorarsi il gol del vantaggio: servito da un cross basso dalla destra di Smolcic, il giocatore del Como calcia incredibilmente a lato da due passi, sprecando una colossale opportunità. Sembra il preludio a una seconda frazione di gioco più aperta ed emozionante, ma le aspettative vengono deluse. La girandola di sostituzioni da entrambe le parti non cambia l’inerzia della gara, che scivola via senza ulteriori sussulti fino al triplice fischio finale dell’arbitro Di Bello. Le statistiche finali, infatti, certificano un leggero predominio territoriale del Como (51% di possesso palla) e un maggior numero di conclusioni (5 a 3), con gli expected goals che premiano i padroni di casa (1,01 contro lo 0,07 dell’Inter).
Le voci dal campo: Fabregas orgoglioso, Chivu soddisfatto
Nel post-partita, gli umori dei due allenatori riflettono l’andamento della gara. Cesc Fabregas, tecnico del Como, non nasconde un pizzico di rammarico ma si dice orgoglioso della prestazione dei suoi: “È stata una partita molto tattica, le due squadre si sono rispettate. Noi abbiamo avuto tre grosse opportunità mentre loro una, devo essere orgoglioso di questa squadra. Ci siamo guadagnati il diritto di andare a giocarci la finale a San Siro, se me lo avessero detto due anni e mezzo fa non ci avrei creduto”. Sull’altro fronte, Cristian Chivu si accontenta del pareggio, sottolineando le difficoltà della vigilia: “Avevamo qualche emergenza, abbiamo dovuto fare qualche cambio. Per impegno e per non aver avuto tanto tempo a disposizione per preparare questa partita, il merito dei ragazzi è che si sono messi a disposizione dando il massimo”.
Verdetto rimandato a San Siro
Il verdetto per l’accesso alla finale di Coppa Italia è dunque rimandato alla gara di ritorno, in programma il 22 aprile allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro. Un pareggio che, alla luce delle statistiche, sorride maggiormente all’Inter, capace di uscire indenne da una trasferta complicata senza subire gol. Il Como, dal canto suo, ha dimostrato di poter giocare alla pari con una delle grandi del nostro campionato e si presenterà a Milano con la consapevolezza di potersi giocare le proprie carte fino in fondo. Prima di allora, però, per entrambe le squadre sarà tempo di rituffarsi sul campionato, con l’Inter attesa dal derby contro il Milan e il Como impegnato nella trasferta di Cagliari.
