DUBAI – Il cemento degli Emirati Arabi Uniti regala emozioni contrastanti al tennis italiano. Al “Dubai Duty Free Tennis Championships”, prestigioso torneo ATP 500 con un montepremi di oltre 3 milioni di dollari, si consuma il dramma sportivo di Luca Nardi, sconfitto a testa alta, e si celebra l’ennesima impresa della coppia formata da Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che prosegue la sua marcia nel tabellone di doppio.
Nardi, un’occasione sfumata al fotofinish
Il destino aveva offerto una seconda chance a Luca Nardi. Uscito nelle qualificazioni, il 22enne pesarese, numero 109 del ranking ATP, era stato riammesso al tabellone principale come lucky loser in seguito al forfait del francese Arthur Fils. Un’opportunità d’oro per misurarsi su un palcoscenico importante, ma la sorte gli ha riservato un esordio complicato contro il ceco Jiri Lehecka, numero 24 del mondo e ottava testa di serie del torneo.
L’azzurro ha interpretato il match con la giusta aggressività sin dalle prime battute. Con un tennis solido e coraggioso, Nardi ha sorpreso il suo più quotato avversario, strappandogli il servizio nel quinto gioco e difendendo il vantaggio con autorevolezza. La prima frazione si è così chiusa con un meritato 6-4 in suo favore, alimentando le speranze di un’impresa.
Il secondo set ha seguito i binari dell’equilibrio, con entrambi i giocatori solidi al servizio. Il momento cruciale, la sliding door del match, è arrivato nel decimo gioco: con Lehecka al servizio sul 5-4, Nardi non è riuscito a capitalizzare le occasioni avute, cedendo di fatto il parziale per 6-4 su una palla break che valeva anche il set. L’impatto psicologico del set sfumato si è rivelato devastante per il giovane marchigiano. In avvio di terzo parziale, Nardi ha perso immediatamente il servizio, subendo un break nel secondo game che ha permesso a Lehecka di involarsi sul 3-0. Da quel momento, il ceco ha gestito il vantaggio senza concedere più nulla, chiudendo la partita con un netto 6-2 dopo oltre due ore di battaglia. Una sconfitta amara che lascia il rammarico per un’occasione sfiorata, ma che conferma la crescita di un atleta dal potenziale indiscusso.
Bolelli e Vavassori, cuore e grinta: sono ai quarti di finale
Se il singolare ha lasciato l’amaro in bocca, il doppio regala ancora una volta sorrisi e certezze. Simone Bolelli e Andrea Vavassori, ormai coppia di riferimento nel circuito mondiale, hanno superato il primo turno al termine di una vera e propria maratona sportiva. Opposti alla coppia formata dall’indiano N.Sriram Balaji e dall’austriaco Neil Oberleitner, gli azzurri si sono imposti in rimonta con il punteggio di 5-7 7-6(8) 10-5.
Il match è stato tutt’altro che una passeggiata. Perso il primo set per 7-5, Bolelli e Vavassori si sono trovati a un passo dal baratro nel tie-break del secondo parziale, dove hanno dovuto fronteggiare e annullare ben due match point agli avversari. Con la freddezza dei campioni, hanno ribaltato la situazione, aggiudicandosi il tie-break per 10-8 e portando la sfida al super tie-break decisivo.
Nel parziale finale, l’esperienza e la maggiore classe della coppia italiana hanno fatto la differenza. Con un perentorio 10-5, Simone e Andrea hanno staccato il pass per i quarti di finale, dove affronteranno il tandem ceco composto da Petr Nouza e Patrik Rikl. Una vittoria di carattere che conferma lo stato di grazia di una coppia capace di sognare in grande dopo la splendida finale raggiunta agli Australian Open.
Il contesto del torneo
Il “Dubai Duty Free Tennis Championships” prosegue con le sue stelle. Negli altri incontri di giornata, avanzano giocatori del calibro di Medvedev e Bublik. La strada per la vittoria finale è ancora lunga e tortuosa, ma l’Italia del tennis, grazie ai suoi moschettieri del doppio, ha ancora una freccia importante al proprio arco.
