Selinunte (Trapani) – Una giornata memorabile, intrisa di sudore, passione e storia. Il Parco Archeologico di Selinunte, con i suoi templi millenari a fare da maestosa cornice, ha ospitato i Campionati Italiani di corsa campestre, un evento che ha incoronato ancora una volta i suoi sovrani e ha regalato emozioni indelebili agli oltre 1800 atleti partecipanti in rappresentanza di 285 società. Protagonisti assoluti di questa edizione siciliana sono stati l’inarrestabile Nadia Battocletti e i fratelli Osama e Ala Zoghlami, che hanno infiammato il pubblico di casa con le loro imprese.
La Sesta Sinfonia di Nadia Battocletti
Semplicemente inarrestabile. Nadia Battocletti ha scritto un’altra pagina della sua straordinaria carriera, conquistando il sesto titolo italiano assoluto consecutivo nel cross. Un’impresa che assume contorni ancora più epici se si considera che arriva a meno di 72 ore dal fenomenale record italiano siglato nei 3000 metri indoor a Liévin. La 25enne trentina delle Fiamme Azzurre ha dimostrato una condizione fisica e mentale straripante, dominando gli 8 km del percorso con una tattica di gara impeccabile. Dopo aver controllato le avversarie nei primi tre giri, in compagnia di Elvanie Nimbona e Nicole Reina, ha sferrato l’attacco decisivo all’inizio dell’ultimo giro. Un cambio di passo irresistibile che le ha permesso di involarsi in solitaria verso il traguardo, tagliato con il tempo di 27’31”. Dietro di lei, Elvanie Nimbona (Caivano Runners) ha conquistato un ottimo secondo posto in 27’59”, seguita da Nicole Reina (Caivano Runners) in 28’21”.
“Mi sono tanto divertita. Il paesaggio è magico e non vorrei mai smettere di ammirare queste meraviglie”, ha dichiarato una sorridente Battocletti a fine gara. “Per me la Festa del Cross è come tornare bambina, vinsi la prima volta da cadetta nel 2014. Ci tengo sempre a essere qua e a vedere l’entusiasmo di tantissimi ragazzi e ragazze”. Una campionessa che, nonostante i successi internazionali, tra cui l’argento olimpico e mondiale nei 10.000 metri, non dimentica le sue radici e l’amore per questa disciplina.
Doppietta Zoghlami: la Sicilia in Festa
La domenica di Selinunte è stata resa ancora più speciale dal trionfo dei gemelli Zoghlami, idoli di casa. Una doppietta che ha il sapore della consacrazione e che ha fatto esplodere di gioia il pubblico siciliano.
Osama Zoghlami (Aeronautica Militare) ha conquistato il suo primo titolo italiano assoluto nel cross lungo. In una gara combattuta sui 10 km, l’atleta siciliano ha dimostrato grande acume tattico, rimanendo lucido nella fase cruciale per poi sferrare l’attacco decisivo nell’ultimo giro. Ha chiuso la sua prova in 30’49”, staccando Konjoneh Maggi (Atletica Casone Noceto), secondo in 31’01”, e Marco Fontana Granotto (Atletica Insieme Verona), terzo in 31’19”. “Ho guardato la gara di Ala in streaming”, ha raccontato Osama, “Oggi c’era un pubblico speciale, mia madre, mia nipote, mia cugina, e ho pensato che sarebbe stato bellissimo portare un altro titolo a casa”.
Poche ore prima, era stato il gemello Ala Zoghlami (Fiamme Oro) a infiammare il percorso del cross corto. Nei 3 km della gara sprint, ha firmato il suo quinto successo negli ultimi sei anni, confermandosi re indiscusso della specialità. Con il tempo di 8’36”, ha avuto la meglio in una volata mozzafiato su Sebastiano Parolini (Gruppo Alpinistico Vertovese, 8’37”) e Giovanni Gatto (US Quercia Dao Conad, 8’38”). “A casa mia!”, ha urlato al traguardo, mostrando con la mano il numero cinque, come i titoli vinti, dedicando la vittoria al piccolo figlio Noah presente a bordo percorso.
Gli Altri Risultati di Rilievo
La Festa del Cross di Selinunte ha regalato emozioni anche nelle altre categorie, mettendo in mostra i talenti del futuro dell’atletica italiana.
- Cross Corto Donne: Vittoria per Melissa Fracassini (Atl. Arcs Cus Perugia) in 10’08”.
- Juniores Uomini (8 km): Titolo a Vittore Borromini (25’33”).
- Juniores Donne (6 km): Successo per Mimosa Miari Fulcis (21’33”).
- Allievi Uomini: Dominio di Federico Giardiello, al secondo titolo italiano in una settimana.
- Titoli Promesse (Under 23): Corone per Lucia Arnoldo e Abrham Asado.
Un’edizione dei Campionati Italiani che si conclude con un bilancio estremamente positivo, sia dal punto di vista tecnico che di partecipazione, confermando la corsa campestre come una disciplina viva e appassionante, capace di unire agonismo e scenari naturali di incomparabile bellezza.
