NEW ORLEANS – Nuovi guai giudiziari per l’attore americano Shia LaBeouf. Il noto volto di Hollywood, 39 anni, è stato arrestato nelle prime ore di martedì 17 febbraio a New Orleans, durante le caotiche celebrazioni del Martedì Grasso, con l’accusa di aver aggredito due uomini. L’episodio si aggiunge a una lunga serie di controversie che hanno segnato la carriera dell’attore, riaccendendo le preoccupazioni sul suo stato personale a meno di un anno dall’accordo extragiudiziale raggiunto con l’ex compagna, la cantante britannica FKA Twigs, che lo aveva accusato di abusi.
La dinamica dell’aggressione nel Quartiere Francese
Secondo le ricostruzioni fornite dal Dipartimento di Polizia di New Orleans e riportate da diverse testate, tra cui TMZ e Hollywood Reporter, LaBeouf si trovava in un locale su Royal Street, nel cuore del Quartiere Francese. Testimoni hanno riferito che l’attore stava “causando disordini” e il suo comportamento stava diventando “sempre più aggressivo”. Per ragioni non ancora del tutto chiarite, un membro dello staff del locale ha deciso di allontanarlo.
Una volta all’esterno, la situazione è degenerata. Stando ai rapporti, LaBeouf avrebbe prima preso a pugni ripetutamente una persona. Dopo essersi allontanato brevemente, sarebbe tornato sul posto in uno stato di ulteriore agitazione, colpendo nuovamente la stessa vittima e sferrando un pugno al volto di un secondo uomo. Alcuni video diffusi online mostrano l’attore a torso nudo, con un vistoso tatuaggio sulla schiena, mentre discute animatamente con un altro uomo. In seguito all’intervento delle forze dell’ordine, LaBeouf, apparso in stato confusionale, ha ricevuto le prime cure dai paramedici ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti prima di essere formalmente arrestato.
L’attore dovrà ora rispondere di due capi d’imputazione per aggressione semplice, un reato minore che nello stato della Louisiana può comportare una multa fino a 1.000 dollari e/o una pena detentiva fino a sei mesi per ciascun capo d’accusa. Un’udienza preliminare è stata fissata per il 19 marzo.
Un passato tormentato tra dipendenze e problemi legali
Questo episodio non rappresenta un caso isolato nella biografia di Shia LaBeouf. La sua carriera, iniziata con successo fin da giovane in produzioni Disney e consolidatasi con blockbuster come la saga di Transformers, è stata costellata da numerosi problemi con la giustizia, spesso legati, come da lui stesso ammesso, all’alcolismo e alla dipendenza da droghe. L’attore ha parlato pubblicamente in passato delle sue fragilità e dei suoi comportamenti autodistruttivi, attribuendoli a traumi infantili non risolti e a un disturbo da stress post-traumatico. Nel 2017, dopo un arresto in Georgia per ubriachezza molesta, gli era stato ordinato dal tribunale di frequentare un centro di riabilitazione.
Il nuovo arresto a New Orleans riapre inevitabilmente interrogativi sul suo equilibrio personale e sul suo percorso di recupero, che sembrava aver intrapreso con maggiore determinazione negli ultimi anni.
La vicenda giudiziaria con FKA Twigs
L’arresto giunge a pochi mesi dalla chiusura di un altro capitolo legale molto delicato per l’attore. Nel 2020, la sua ex compagna, la musicista FKA Twigs (nome d’arte di Tahliah Debrett Barnett), lo aveva citato in giudizio per percosse, aggressione sessuale e stress emotivo. La denuncia descriveva una relazione caratterizzata da “abusi continui” e includeva accuse gravissime, come un tentativo di soffocamento e la trasmissione consapevole di una malattia sessualmente trasmissibile.
Inizialmente, LaBeouf aveva risposto alle accuse con una dichiarazione al New York Times in cui ammetteva di essere stato “abusivo con me stesso e con tutti quelli che mi circondano per anni”, senza però scusarsi direttamente per le azioni specifiche contestate. Successivamente, attraverso i suoi legali, aveva negato tutte le accuse. La vicenda giudiziaria, che si è protratta per anni, si è conclusa nel luglio del 2025 con un accordo extragiudiziale privato, i cui dettagli non sono stati resi noti.
L’episodio di New Orleans, per la sua natura violenta, non può che richiamare alla memoria le accuse mosse da FKA Twigs, gettando un’ombra ancora più cupa sul futuro professionale e personale di un talento che continua a lottare contro i propri demoni.
