Matera – Un’eco lontana, quella di ciak e voci di scena, torna a risuonare tra i calanchi e le antiche pietre di Matera. A più di vent’anni di distanza da “La Passione di Cristo”, film che incise in modo indelebile l’immagine della Città dei Sassi nell’immaginario cinematografico mondiale, il regista e attore Mel Gibson è tornato in Basilicata per dare vita al suo nuovo, ambizioso progetto: “The Resurrection of the Christ – Trotc”. Le riprese, iniziate in questi giorni, segnano un momento di grande fermento culturale ed economico per il territorio, riconfermando il legame profondo e quasi spirituale tra il regista australiano e questo angolo di mondo sospeso nel tempo.

Un Ritorno Atteso tra i Sassi e la Murgia

Le prime scene del film hanno preso vita nel cuore del Parco della Murgia Materana, un set a cielo aperto di una bellezza ancestrale e potente. Come confermato dalla delibera della Giunta comunale di Matera, le giornate di lavorazione si concentreranno in date specifiche, tra cui il 18 e 19 febbraio e una successiva giornata il 20 aprile, precedute da una meticolosa ma leggera fase di preparazione. La scelta delle location, che includono il suggestivo Belvedere di Murgia Timone e altre aree panoramiche, è stata guidata da un criterio di minimo impatto ambientale: la produzione, infatti, ha optato per allestimenti non invasivi, nel pieno rispetto del paesaggio protetto. Questa sensibilità dimostra una profonda consapevolezza del valore storico e naturale dei luoghi, un aspetto fortemente voluto dallo stesso Gibson, che, come emerso durante una conferenza di servizi in Comune, ha espresso più volte il desiderio di tornare a Matera, riconoscendone il valore simbolico unico.

La produzione esecutiva del film è curata dalla Tea Time Film S.r.l. per conto della Panorama Film Srl, due realtà che si stanno occupando di orchestrare una macchina produttiva complessa che, secondo le stime, porterà in città circa 500 persone tra staff tecnico e artistico, con un impatto significativo sull’economia e l’occupazione locale.

Dettagli sulla Produzione e sul Cast

L’attesa per “The Resurrection of the Christ” è altissima, non solo per la fama del suo predecessore, ma anche per i dettagli che lentamente emergono sulla produzione. La pellicola avrà una durata di circa 150 minuti e la sua uscita nelle sale cinematografiche è prevista in concomitanza con la Pasqua del 2027. La trama, come suggerisce il titolo, si concentrerà sugli eventi successivi alla crocifissione, narrando la Resurrezione e le ore che la seguirono.

Sebbene le prime notizie parlassero di un ritorno del cast originale, recenti aggiornamenti hanno confermato un completo recasting per i ruoli principali. Il ruolo di Gesù Cristo, interpretato magistralmente da Jim Caviezel nel primo film, è stato affidato all’attore finlandese Jaakko Ohtonen. Al suo fianco, l’attrice cubano-statunitense Mariela Garriga vestirà i panni di Maria Maddalena. Il cast si arricchisce di talenti italiani di fama internazionale: Riccardo Scamarcio interpreterà Ponzio Pilato, Kasia Smutniak sarà Maria, madre di Gesù, ed Eduardo Scarpetta interpreterà Paolo. La presenza di una figura controversa come l’ex nunzio apostolico Carlo Maria Viganò in qualità di consulente religioso aggiunge un ulteriore livello di discussione e interesse attorno al progetto.

L’Impatto su Matera e il Futuro delle Riprese

Il ritorno di una grande produzione internazionale come questa è un’iniezione di fiducia e vitalità per Matera. Il sindaco, Antonio Nicoletti, ha sottolineato come la scelta di Gibson sia “precisa e sentita”, un riconoscimento che mantiene vivo il legame tra la sua cinematografia a tema religioso e la città. Questo evento non solo genera una ricaduta economica diretta, ma rafforza il ruolo di Matera come location d’eccellenza nel panorama cinematografico mondiale, attirando turismo e investimenti. Dopo le giornate materane, le riprese si sposteranno in altre suggestive località del Sud Italia, tra cui Gravina in Puglia, Ginosa e Craco, per poi toccare anche il Salento, a testimonianza di come l’intera regione sia diventata un polo attrattivo per il cinema.

Con “The Resurrection of the Christ”, Mel Gibson non sta solo realizzando il sequel di un film iconico, ma sta anche scrivendo un nuovo capitolo nella storia del cinema religioso e nel rapporto speciale che lo lega all’Italia e, in particolare, alla magia senza tempo di Matera. L’attesa, ora, è tutta per la Pasqua del 2027, quando il mondo potrà vedere di nuovo i Sassi trasformarsi in un palcoscenico di fede, storia e grande arte cinematografica.

Di euterpe

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