CORTINA D’AMPEZZO – Il sogno di una medaglia olimpica in casa si è infranto sul ghiaccio del Cortina Curling Olympic Stadium. L’avventura della nazionale italiana maschile di curling ai Giochi di Milano-Cortina 2026 si è conclusa con una sconfitta per 9-5 contro una Svizzera impeccabile, che ha confermato il suo status di imbattuta nel torneo. Per Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Mattia Giovanella, l’epilogo è amaro, ma lascia la consapevolezza di aver lottato fino all’ultima stone per un posto tra le prime quattro del mondo.
LA CRONACA DI UNA PARTITA DECISIVA
La sfida contro gli elvetici rappresentava l’ultima, decisiva chiamata per gli azzurri, obbligati a vincere per poter sperare nell’accesso alle semifinali. La pressione era palpabile e, purtroppo, si è tradotta in qualche errore di troppo nella prima metà di gara. La Svizzera, guidata dallo skip Yannick Schwaller, ha dimostrato una solidità e una precisione quasi inscalfibili, prendendo il comando delle operazioni fin dai primi end. A metà partita, il tabellone segnava un pesante 4-1 per i rossocrociati, frutto di quattro mani iniziali in cui l’Italia non è riuscita a esprimere il suo miglior gioco.
Nonostante lo svantaggio, il quartetto italiano non ha mai smesso di crederci. Con la grinta che li contraddistingue, gli azzurri hanno provato a orchestrare una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. Una reazione d’orgoglio ha permesso di accorciare le distanze, riavvicinandosi fino al 7-5 al termine dell’ottavo end, riaccendendo le speranze dei tifosi presenti. Tuttavia, la consistenza della squadra svizzera si è rivelata un ostacolo insormontabile. Gli elvetici hanno gestito con maestria le fasi finali del match, chiudendo definitivamente i conti sul 9-5 e spegnendo i sogni di gloria italiani.
IL BILANCIO DEL TORNEO AZZURRO
L’Italia chiude così il suo torneo olimpico con un bilancio di quattro vittorie e cinque sconfitte, eguagliando il numero di successi ottenuti a Torino 2006. Un risultato che, se da un lato lascia il rammarico per la mancata qualificazione alla fase a eliminazione diretta, dall’altro certifica la crescita di un movimento che si attesta stabilmente nell’élite mondiale. Gli azzurri terminano al sesto posto finale, migliorando di tre posizioni il risultato di Pechino 2022 e ottenendo il miglior piazzamento di sempre ai Giochi Olimpici. Resta il rammarico per alcune sconfitte dolorose nel corso del round robin, in particolare quella contro la Cina, che hanno complicato il cammino verso le semifinali.
La squadra guidata da Joel Retornaz ha dimostrato ancora una volta il suo valore, confermando di poter competere alla pari con le più grandi potenze del curling mondiale. Non va dimenticato che questo gruppo ha regalato all’Italia risultati storici negli ultimi anni, tra cui:
- Due medaglie di bronzo ai Campionati Mondiali (2022 e 2024).
- Tre medaglie di bronzo ai Campionati Europei (2018, 2021, 2022).
- La vittoria di diversi eventi del prestigioso Grand Slam di curling.
Inoltre, Amos Mosaner è stato protagonista, insieme a Stefania Constantini, della storica medaglia d’oro nel doppio misto a Pechino 2022, un trionfo che ha acceso i riflettori su questa disciplina in Italia.
IL FUTURO DEL CURLING ITALIANO
Nonostante la delusione per l’eliminazione, il futuro del curling italiano appare luminoso. La squadra maschile ha dimostrato di avere una base solida e un’esperienza internazionale consolidata. L’attenzione si sposta ora sui prossimi appuntamenti, con l’obiettivo di continuare a crescere e a competere per le posizioni di vertice. Il movimento, rinvigorito dai recenti successi e dall’entusiasmo generato dai Giochi in casa, ha tutte le carte in regola per togliersi importanti soddisfazioni negli anni a venire.
Nel frattempo, il torneo olimpico prosegue. La Svizzera accede alle semifinali da prima classificata con un percorso netto di nove vittorie. Ad accompagnarla nella lotta per le medaglie saranno Canada, Gran Bretagna e una tra Norvegia, Germania e Stati Uniti. Per l’Italia, resta la consapevolezza di aver onorato l’impegno fino in fondo, lasciando sul ghiaccio ogni energia e alimentando la passione di un intero paese per questo affascinante sport.
