Roma – Un percorso a ostacoli, una salita resa ancora più ardua da imprevisti fisici e dalle sfide personali di una nuova vita. Ma la meta è lì, chiara e luminosa all’orizzonte: l’oro olimpico in casa, a Milano Cortina 2026. Francesca Lollobrigida, stella del pattinaggio di velocità italiano, non si nasconde e, durante il suo intervento al convegno “Roma città dei grandi eventi”, ha messo a nudo le sue ambizioni, le sue paure e la sua incrollabile determinazione.

L’OBIETTIVO È IL BERSAGLIO GROSSO, NONOSTANTE GLI OSTACOLI

“Si punta al bersaglio grosso”. Con queste parole, dirette e senza filtri, l’atleta dell’Aeronautica Militare ha infiammato la platea. La preparazione ai prossimi Giochi Invernali non sta seguendo il copione ideale. Una recente e debilitante infezione virale ha complicato i piani, costringendola a rivedere tabelle di allenamento e a fare i conti con un fisico che non rispondeva come avrebbe voluto. “Mi sarei immaginata un altro tipo di preparazione”, ha ammesso con sincerità, “questa infezione virale che ho avuto magari mi servirà per lottare e per andare a prendermi quello che tutti gli atleti desiderano”. Una difficoltà trasformata in sprone, un ostacolo che potrebbe rivelarsi un’arma in più per forgiare il carattere e la resilienza necessari per salire sul gradino più alto del podio.

LA PRIMA OLIMPIADE DA MAMMA: UNA SFIDA NELLA SFIDA

A rendere ancora più unico e complesso il cammino verso Milano Cortina 2026 c’è una gioia immensa, quella della maternità. Lollobrigida affronterà la sua quarta Olimpiade, ma la prima da madre del piccolo Tommaso. Una condizione che ha portato con sé un turbine di emozioni e nuove responsabilità. “Non ho vissuto un momento facile, avevo paura di deludere la mia famiglia al rientro dalla maternità”, ha confessato l’azzurra, evidenziando la pressione psicologica che accompagna il ritorno all’agonismo di altissimo livello dopo un evento così totalizzante.

Le difficoltà logistiche sono un altro fattore cruciale. La carenza di impianti adeguati in Italia costringe lei e i suoi compagni di nazionale a lunghi e frequenti raduni all’estero, per oltre 260 giorni all’anno. Una lontananza pesante, oggi ancora di più. “Amo pattinare, ho superato tante sfide e non volevo rinunciare a questa Olimpiade, la prima da mamma”.

IL SUPPORTO FONDAMENTALE DI FAMIGLIA E FEDERAZIONE

In questa complessa equazione di ambizioni sportive e vita familiare, due elementi si rivelano fondamentali: il sostegno della famiglia e quello della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG). “Dietro di me c’è una famiglia intera”, ha sottolineato con gratitudine, menzionando il marito Matteo Angeletti, anche lui pattinatore e preparatore atletico, e i genitori, pilastri della sua carriera fin dagli esordi. Un supporto che si è rivelato cruciale anche da parte delle istituzioni sportive. “La federazione mi ha messo a disposizione tutto ciò che serviva”, ha aggiunto, riconoscendo gli sforzi per garantirle le migliori condizioni possibili per conciliare il ruolo di madre e di atleta d’élite.

La notizia più dolce, però, è un’altra: “All’inizio è stato difficile, ma per le Olimpiadi sarà presente anche mio figlio alla prima gara e ci sarà occasione per averlo sugli spalti”. Una motivazione extra, la più potente, per trasformare il sogno in una splendida realtà.

UNA CARRIERA DI SUCCESSI SOGNANDO L’ORO

Pronipote della celebre attrice Gina Lollobrigida, Francesca ha scritto pagine importanti dello sport italiano. Dopo aver mosso i primi passi sui pattini a rotelle, disciplina in cui ha conquistato ben nove titoli mondiali, è passata al ghiaccio proprio per inseguire il sogno a cinque cerchi. Nella sua bacheca brillano già un argento nei 3000 metri e un bronzo nella mass start conquistati a Pechino 2022, oltre a un oro mondiale e a un titolo europeo. Ora, davanti al suo pubblico, la caccia all’unica medaglia che manca, quella più preziosa, è ufficialmente iniziata.

Di nike

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