Firenze – Una serata amara per la Fiorentina, che cede in casa per 1-2 contro un Cagliari cinico e ben organizzato, capace di sfruttare al meglio le occasioni create. Nell’anticipo della 22ª giornata del campionato di Serie A, i sardi hanno messo a segno un colpo fondamentale in chiave salvezza, portandosi a 25 punti in classifica e allontanandosi dalla zona calda. Per la squadra di Paolo Vanoli, invece, una battuta d’arresto che lascia l’amaro in bocca e mantiene i viola a quota 17 punti, in una posizione pericolante.

La cronaca della partita: un uno-due che stende i viola

La partita si sblocca al 31′ del primo tempo: un cross preciso di Palestra dalla destra trova la testa di Kilicsoy, la cui incornata, complice una deviazione sfortunata di Comuzzo, si insacca alle spalle di De Gea per il vantaggio ospite. La Fiorentina prova a reagire, in particolare con Gudmundsson, il più attivo dei suoi, che già al primo minuto aveva sfiorato il gol e che al 34′ impegna severamente Caprile, bravo a chiudergli lo specchio.

L’inizio della ripresa è da incubo per i padroni di casa. Al 47′, un errore sanguinoso del neo-entrato Fabbian innesca una ripartenza fulminea del Cagliari: Sebastiano Esposito serve Palestra che, con un diagonale preciso, trafigge De Gea per il raddoppio. Per il giovane esterno rossoblù si tratta del primo, pesantissimo, gol in Serie A. La Fiorentina accusa il colpo e rischia di subire il terzo gol in un paio di occasioni, salvata prima da una deviazione provvidenziale di Ndour su Kilicsoy e poi da un palo scheggiato da Gudmundsson.

La reazione viola si concretizza al 74′, quando il subentrato Marco Brescianini accorcia le distanze, irrompendo su un cross basso di Dodo e battendo Caprile. Il gol riaccende le speranze del Franchi e la Fiorentina si lancia in un forcing finale. Lo stesso Brescianini sfiora il pareggio poco dopo, ma la difesa sarda, guidata da un attento Mina, regge l’urto fino al triplice fischio finale dell’arbitro Guida.

Analisi tattica: il pragmatismo di Pisacane contro le incertezze di Vanoli

Il Cagliari di Fabio Pisacane ha impostato una gara tatticamente perfetta, difendendosi con ordine e ripartendo con grande efficacia. Il modulo 3-5-2 ha garantito solidità difensiva e ha permesso agli esterni, in particolare a un sontuoso Palestra (autore di un gol e un assist), di fare la differenza. La squadra sarda ha dimostrato grande sacrificio e compattezza, portando a casa tre punti vitali.

Dall’altra parte, la Fiorentina di Vanoli, alla sua 50ª panchina in Serie A, ha mostrato i soliti limiti di concretezza e ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive. Nonostante un maggior possesso palla, i viola sono apparsi spesso sterili in attacco e vulnerabili in contropiede. L’allenatore viola, nel post-partita, non ha nascosto la sua delusione: “Dobbiamo essere incazzati e arrabbiati, non possiamo prendere 2 gol così e buttare via una partita. Abbiamo fatto un passo indietro”.

Il tabellino del match

  • Marcatori: 31′ Kilicsoy (C), 47′ Palestra (C), 74′ Brescianini (F)
  • Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens (59′ Brescianini); Fagioli, Mandragora (46′ Fabbian), Ndour (59′ Harrison); Solomon (83′ Fortini), Piccoli, Gudmundsson. Allenatore: Paolo Vanoli.
  • Cagliari (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Mina, Luperto; Palestra (80′ Zappa), Adopo, Mazzitelli (80′ Prati), Gaetano, Obert (80′ Idrissi); Kilicsoy (71′ Borrelli), Esposito (64′ Sulemana). Allenatore: Fabio Pisacane.
  • Arbitro: Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.
  • Ammoniti: Pongracic (F), Caprile (C), Mina (C), Zé Pedro (C), Comuzzo (F).

Di nike

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