Roma si prepara a scrivere una nuova, significativa pagina nel suo libro millenario di storia e arte. Al centro di questo capitolo, la figura imponente e complessa di Mario Sironi (Sassari 1885 – Milano 1961), uno dei massimi interpreti della pittura italiana del XX secolo, al quale sarà dedicato un nuovo e importante museo. L’iniziativa, nata da un’idea del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, si configura come un’operazione culturale di ampio respiro, volta non solo a celebrare il genio sironiano, ma anche a rendere finalmente accessibile al grande pubblico un patrimonio di materiali inediti, fondamentale per approfondire e studiare il suo cruciale contributo artistico.
Una Sede Iconica: La Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra
Il cuore pulsante del progetto sarà un luogo dalla forte carica simbolica e storica: la Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra, situata in Piazza Adriana, a pochi passi da Castel Sant’Angelo. Questo imponente edificio, capolavoro dell’architettura razionalista progettato da Marcello Piacentini, non è una scelta casuale. Lo stesso Sironi, infatti, contribuì a decorarne gli interni con il suo stile monumentale e potente, creando un dialogo indissolubile tra architettura e pittura che oggi, con la nascita del museo, acquista una nuova e più profonda risonanza. L’edificio, che rappresenta un simbolo del periodo storico del Ventennio, coniuga monumentalità e funzionalità, e gli affreschi di Sironi, dedicati al sacrificio dei combattenti, ne sono parte integrante, sebbene alcuni siano stati oggetto di censura nel dopoguerra.
La Sinergia Istituzionale: Un Progetto Corale
La realizzazione di un’impresa così ambiziosa poggia su una solida collaborazione tra diverse e prestigiose istituzioni. Il Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea, ha affidato la concretizzazione del progetto alla Fondazione della Quadriennale di Roma, istituzione nazionale per l’arte contemporanea italiana. Un passo fondamentale è stata la sigla di una lettera di intenti con l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG), proprietaria dell’immobile. L’accordo prevede la cessione a titolo oneroso degli spazi espositivi da parte dell’Associazione, la quale si è anche impegnata a consentire i lavori di ristrutturazione e musealizzazione nell’arco di un anno, facendo decorrere il canone di affitto solo a lavori ultimati.
Parallelamente, sono state definite le linee guida per un accordo con l’Archivio Mario Sironi. Questo passaggio è cruciale, poiché l’Archivio si impegnerà a cedere, in parte a titolo gratuito, un nucleo significativo di opere del maestro che costituirà il primo, prezioso fondo della collezione permanente del nuovo museo.
Un Museo per il Futuro: Esposizione Permanente e Archivio Digitale
Il Museo Sironi non sarà un semplice spazio espositivo, ma si candida a diventare il principale centro studi e di riferimento per la conoscenza dell’artista. Il progetto prevede:
- Un’esposizione permanente che, attraverso una selezione accurata di opere, ripercorrerà le tappe salienti del percorso creativo di Sironi, dalle influenze futuriste alla pittura monumentale, dai cupi paesaggi urbani alle allegorie del lavoro.
- Un Archivio digitale completo, che raccoglierà documenti, lettere, schizzi, fotografie e materiali inediti. Questo strumento innovativo renderà l’eredità di Sironi accessibile a studiosi, ricercatori e appassionati di tutto il mondo, superando le barriere fisiche e promuovendo una comprensione più ampia e approfondita della sua figura.
Oltre le Mura del Museo: Il Concetto di “Museo Diffuso”
L’ambizione del progetto travalica i confini della Casa Madre dei Mutilati per abbracciare l’intera città di Roma in un concetto innovativo di “museo diffuso”. Il nuovo museo fungerà da epicentro e punto di raccordo per una rete di istituzioni che già oggi conservano e custodiscono capolavori di Sironi. Questa rete ideale permetterà di creare percorsi e itinerari sironiani in tutta la capitale, mettendo a sistema le opere monumentali distribuite in luoghi prestigiosi, tra cui:
- L’Università La Sapienza di Roma
- La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM)
- La Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale
- Il Palazzo Piacentini in Via Veneto, oggi sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex Ministero delle Corporazioni)
- Il Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri
Questa visione trasformerà Roma in un grande laboratorio a cielo aperto per la riscoperta di un artista che ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto urbano e culturale della città.
Restituire Sironi alla Storia
Mario Sironi è stato un artista complesso, la cui opera è stata a lungo oggetto di un dibattito critico influenzato anche dal suo coinvolgimento con il regime fascista. Fu uno dei creatori dello stile artistico del fascismo e illustratore per giornali come “Il Popolo d’Italia”. Tuttavia, come riconosciuto da molti critici e artisti, tra cui Picasso e Gianni Rodari, la grandezza della sua arte travalica le contingenze storiche. Questo progetto museale rappresenta un’occasione fondamentale per collocare definitivamente Sironi tra i grandi maestri del Novecento, analizzandone l’opera con rigore scientifico e offrendo al pubblico gli strumenti per una comprensione completa e scevra da pregiudizi del suo percorso. L’iniziativa del Ministro Giuli, che segue altre importanti mostre dedicate a figure come Tolkien e al Futurismo, si inserisce in un preciso disegno di valorizzazione dell’identità culturale italiana del XX secolo.
