TORINO – In una partita vibrante e ricca di colpi di scena, il Cagliari compie l’impresa e sbanca l’Olimpico Grande Torino, battendo i padroni di casa per 2-1 in rimonta. Una vittoria dal peso specifico enorme per la squadra di Fabio Pisacane, che non vinceva in trasferta da metà settembre e che, grazie a questo successo, compie un balzo significativo in classifica allontanandosi dalla zona retrocessione. Per il Torino di Marco Baroni, invece, una brusca frenata dopo due vittorie consecutive che lascia l’amaro in bocca e fa riemergere i fischi del pubblico granata.

Le scelte dei tecnici: sorprese e conferme

Alla vigilia, entrambi gli allenatori dovevano fare i conti con diverse assenze. Marco Baroni, tecnico del Torino, ha dovuto rinunciare a pedine importanti in difesa come Masina, Schuurs e Coco. Per questo ha confermato la fiducia a Paleari tra i pali, protetto dal terzetto difensivo composto da Tameze, Maripan e Ismajli. A centrocampo, la novità è stata la preferenza per Gineitis al fianco di Asllani, con Vlasic a supporto del tandem offensivo inedito formato da Adams e Simeone, con Zapata inizialmente in panchina.

Anche Fabio Pisacane, sulla panchina del Cagliari, si è presentato a Torino in piena emergenza, soprattutto nel reparto arretrato. Con Mina e Rodríguez indisponibili, ha arretrato Deiola sulla linea dei difensori insieme a Zappa e Luperto. In attacco, fiducia al giovane turco Kilicsoy, supportato da Gaetano, con Esposito e Borrelli pronti a subentrare.

La cronaca del match: botta e risposta nel primo tempo

La partita entra subito nel vivo. Dopo appena otto minuti, un episodio fa discutere: Idrissi si invola verso la porta e viene contrastato da Paleari in uscita. L’arbitro Doveri, richiamato dal VAR, dopo aver rivisto l’azione al monitor decide di non assegnare il calcio di rigore, giudicando regolare l’intervento del portiere granata all’interno della propria area. Scampato il pericolo, il Torino prova a prendere in mano le redini del gioco e al 28′ trova il vantaggio: Gineitis verticalizza per Simeone che scatta sul filo del fuorigioco, il portiere sardo Caprile riesce a respingere la prima conclusione, ma sulla ribattuta il più lesto è Nikola Vlasic, che con un preciso destro insacca per l’1-0. Per il croato si tratta del quinto gol nelle ultime sei partite, un momento di forma straordinario.

Il Cagliari, però, non si scompone e dimostra grande carattere. Dopo aver rischiato di subire il raddoppio su un’altra iniziativa di Simeone sventata da Caprile, i sardi trovano il pareggio allo scadere del primo tempo. Al 45′, su azione d’angolo, Mazzitelli spizza il pallone sul secondo palo dove Matteo Prati, a lungo obiettivo di mercato proprio del Torino, si fa trovare pronto per il tap-in vincente che fissa il punteggio sull’1-1 all’intervallo.

La magia di Kilicsoy e il forcing finale del Toro

Nella ripresa, il Torino fatica a creare occasioni pericolose, con i tentativi di Vlasic e Adams che non impensieriscono Caprile. Il Cagliari, invece, prende coraggio e al 66′ completa la rimonta con un’autentica prodezza del suo giovane talento turco. Semih Kilicsoy riceve palla sulla trequarti, si lancia in un’azione personale ubriacante, dribblando con irrisoria facilità Asllani, Gineitis e Maripan, prima di concludere con un sinistro chirurgico che si insacca nell’angolino basso per il 2-1. Un gol meraviglioso che decide la partita.

Baroni prova a scuotere i suoi inserendo forze fresche come Nkounkou, Zapata, Ngonge e Aboukhlal. Il forcing finale dei granata è generoso ma confuso. Le occasioni migliori capitano sulla testa di Simeone e Zapata, ma in entrambe le circostanze la difesa sarda e un attento Caprile riescono a salvarsi. In pieno recupero, la beffa sembra materializzarsi per il Cagliari: Ngonge trova un gol spettacolare al volo, ma la rete viene annullata dopo il controllo del VAR, poiché il pallone crossato da Aboukhlal aveva superato la linea di fondo. L’urlo di gioia dello stadio si spegne e al triplice fischio è il Cagliari a festeggiare.

Le conseguenze sulla classifica

Questo risultato ha importanti ripercussioni sulla classifica di Serie A. Il Cagliari, con questa vittoria, sale a quota 18 punti, portandosi a +6 sulla zona retrocessione e scavalcando diverse concorrenti in attesa dei loro impegni. Un’iniezione di fiducia fondamentale per la squadra di Pisacane. Il Torino, invece, resta fermo a 20 punti, mancando l’opportunità di agganciare la parte sinistra della classifica e vedendo avvicinarsi proprio i sardi, ora distanti solo due lunghezze. Una sconfitta che costringe i granata a un esame di coscienza in vista dei prossimi impegni.

Di nike

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