Udine – Un finale di partita a dir poco rovente ha caratterizzato la sfida del Bluenergy Stadium, dove Udinese e Lazio si sono divise la posta in palio con un 1-1 maturato negli ultimi scampoli di gioco. A decidere il match, una sfortunata deviazione di Oumar Solet che aveva portato in vantaggio gli ospiti e una rete in extremis di Keinan Davis, che ha fatto esplodere di gioia il pubblico di casa ma ha scatenato le veementi proteste biancocelesti per un presunto tocco di mano.
Primo tempo equilibrato con un palo di Noslin
La partita, valida per la 17ª giornata di Serie A, ha visto un avvio aggressivo da parte dell’Udinese, ma la prima vera occasione è stata di marca laziale. All’8′, l’attaccante olandese Tijjani Noslin, preferito a Castellanos da mister Sarri, ha sfiorato il vantaggio con una pregevole azione personale conclusa da un destro dal limite che ha scheggiato il palo esterno a Padelli battuto. La risposta dei friulani è arrivata al 26′ con un sinistro a giro di Nicolò Zaniolo, deviato, che ha sfiorato il montante della porta difesa da Provedel. Poco dopo, un’altra ghiotta occasione per i padroni di casa è capitata sui piedi di Bertola che, servito da una sponda di Davis, ha calciato malamente alto da ottima posizione. Nel finale di primo tempo, ancora Noslin si è reso protagonista, sfruttando un errore della difesa bianconera, ma il suo tiro a botta sicura è stato sventato da un intervento provvidenziale in scivolata di Kristensen.
La ripresa: l’errore di Solet e la beffa finale
Il secondo tempo si è aperto con una Lazio più propositiva, ma le emozioni sono arrivate solo nel finale. Al 80′, quando la partita sembrava incanalata verso lo 0-0, un tiro dalla distanza di Matías Vecino, apparentemente innocuo, ha trovato la deviazione maldestra e decisiva di Oumar Solet. Il difensore francese, nel tentativo di intervenire in scivolata, ha spiazzato il proprio portiere, il 40enne Daniele Padelli, regalando di fatto il vantaggio alla Lazio. La Lega Serie A ha successivamente classificato l’episodio come autogol.
La reazione dell’Udinese non si è fatta attendere. Prima Zaniolo ha impegnato Provedel su punizione, poi è salito in cattedra proprio Padelli. Nel terzo dei cinque minuti di recupero, l’esperto portiere si è superato con un intervento prodigioso su un tocco ravvicinato del neo-entrato Isaksen, negando alla Lazio il colpo del ko e tenendo in vita i suoi. Un errore che si rivelerà pesantissimo per gli uomini di Sarri.
Il gol di Davis e le polemiche VAR
Sul ribaltamento di fronte, al 95′, è arrivato l’incredibile pareggio. Su una conclusione di Zaniolo, il pallone è carambolato su Keinan Davis; l’attaccante inglese è stato abile a controllare la sfera in area e a fulminare Provedel con un preciso sinistro a fil di palo. L’esultanza dello stadio è stata però sospesa per due lunghissimi minuti, durante i quali l’arbitro Andrea Colombo, richiamato dal VAR, ha analizzato un possibile tocco di mano dello stesso Davis nell’azione del gol. Dopo un’attenta revisione al monitor, il direttore di gara ha convalidato la rete, scatenando la furia dei giocatori della Lazio e decretando la fine del match senza nemmeno far riprendere il gioco. Le polemiche sono proseguite anche nel post-partita, con la società biancoceleste che ha optato per il silenzio stampa in segno di protesta.
Le scelte dei tecnici e le statistiche
Per la sfida, l’allenatore dell’Udinese Kosta Runjaic ha dovuto fare a meno dello squalificato Okoye, scegliendo a sorpresa il veterano Padelli (40 anni e 63 giorni) tra i pali. Maurizio Sarri, dal canto suo, ha dovuto rinunciare agli squalificati Guendouzi e Basic e all’infortunato Rovella, affidandosi in attacco a Noslin. Con questo pareggio, la Lazio sale a 24 punti in classifica, mancando l’aggancio alla zona europea, mentre l’Udinese si porta a 22 punti, riscattando parzialmente la pesante sconfitta di Firenze.
