SAN PAOLO, BRASILE – Sarà una giornata da cerchiare in rosso sul calendario per la pallavolo italiana. Per la prima volta nella storia del Mondiale per Club femminile, l’atto conclusivo vedrà sfidarsi due squadre del Bel Paese. La Prosecco DOC Imoco Conegliano ha infatti staccato il pass per la finalissima, superando in una semifinale carica di tensione le padrone di casa dell’Osasco Sao Cristovao Saude con il punteggio di 3-1 (21-25, 25-23, 25-16, 25-16). Le pantere venete, campionesse in carica, raggiungono così la Savino Del Bene Scandicci, che nella prima semifinale aveva liquidato con un netto 3-0 le altre brasiliane del Dentil Praia Clube.

LA SEMIFINALE DI CONEGLIANO: UNA RIMONTA DA GRANDE SQUADRA

Non è stata una passeggiata per le ragazze di coach Daniele Santarelli. Spinte dal caldissimo pubblico di San Paolo, le brasiliane dell’Osasco sono partite forte, sorprendendo un’Imoco fallosa e contratta. Il primo set è scivolato via a favore delle pauliste per 25-21, segnando il primo parziale perso da Conegliano in tutto il torneo. La vera svolta del match è arrivata nel secondo set: sotto 20-23, le campionesse del mondo hanno tirato fuori l’orgoglio e la classe, piazzando un parziale di 5-0 che ha ribaltato le sorti del set (25-23) e dell’intera partita. Da quel momento, la corazzata veneta ha ritrovato le sue certezze, dominando il terzo e il quarto parziale con un doppio 25-16 che non ha lasciato scampo alle avversarie.

Una prova di forza mentale e tecnica, orchestrata dalla solita sapienza tattica di Joanna Wolosz e trainata dai colpi di una straripante Gabriela “Gabi” Guimarães, idolo di casa e top scorer del match con 18 punti. Ottimo anche il contributo delle centrali Marina Lubian (11 punti) e Cristina Chirichella (10 punti), decisive nei momenti chiave. Una serata meno brillante del solito per l’opposto Isabelle Haak (14 punti), ma la forza di Conegliano si è vista proprio nella capacità di vincere una partita cruciale anche senza l’apporto a pieno regime della sua stella svedese.

SCANDICCI: UN PERCORSO NETTO VERSO LA STORIA

Dall’altra parte del tabellone, la Savino Del Bene Scandicci si è presentata all’appuntamento con la storia forte di un cammino immacolato. Le ragazze di Marco Gaspari hanno impressionato per solidità e maturità, vincendo tutte le partite disputate per 3-0, compresa la semifinale contro il temibile Dentil Praia Clube (25-23, 26-24, 25-19). Trascinata dai 20 punti di una devastante Ekaterina Antropova, la squadra toscana ha dimostrato di avere il controllo tecnico ed emotivo del match, reggendo l’urto nei finali punto a punto dei primi due set per poi dilagare nel terzo. Per Scandicci si tratta della prima, storica finale in questa competizione, un traguardo che corona la crescita esponenziale del club a livello internazionale.

UNA FINALE CHE È GIÀ STORIA

La finale, in programma domani sera alle 20:30 ora italiana, non sarà solo una sfida per il titolo mondiale, ma anche la celebrazione di un movimento, quello della pallavolo femminile italiana, che si conferma ai vertici assoluti. Si tratta di un remake della finale dell’ultima CEV Champions League, vinta sempre da Conegliano, e di un confronto tra la prima e la seconda forza dell’attuale campionato di Serie A1. Conegliano, alla sua quinta finale iridata, cercherà di difendere il titolo conquistato lo scorso anno e di mettere in bacheca il quarto trofeo mondiale. Scandicci, all’esordio in una finale di questo prestigio, giocherà con la consapevolezza di non avere nulla da perdere e la voglia di scrivere la pagina più importante della sua storia. Un derby tricolore sul tetto del mondo: comunque vada, la vittoria apparterrà all’Italia.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *