SCAMACCA SHOW: LA DEA TORNA A VOLARE
Bergamo – Il ruggito del Gewiss Stadium torna a farsi sentire. L’Atalanta, dopo lo scivolone di Verona che aveva interrotto una striscia positiva, ritrova i tre punti e il sorriso battendo un Cagliari combattivo ma alla fine costretto ad arrendersi alla legge del più forte. Protagonista assoluto del pomeriggio è Gianluca Scamacca, autore di una doppietta da centravanti puro che fissa il risultato sul 2-1 e proietta la squadra di Raffaele Palladino a quota 19 punti in classifica, rilanciando con forza le ambizioni europee.
Una vittoria sofferta, cercata e meritata, che dimostra la capacità della Dea di reagire alle difficoltà e di trovare in Scamacca il finalizzatore implacabile che le era mancato nella precedente uscita. Per il Cagliari una sconfitta amara, arrivata al termine di una prestazione comunque generosa, in cui i sardi erano riusciti a rimettere in piedi la partita prima di cedere al guizzo del campione.
CRONACA DELLA PARTITA: BOTTA E RISPOSTA AL GEWISS STADIUM
Il primo tempo si apre con un’Atalanta determinata a prendere in mano le redini del gioco. La squadra di Palladino costruisce gioco, fa circolare il pallone e cerca di scardinare la difesa ben organizzata del Cagliari. La pressione nerazzurra si concretizza al minuto 34: Zappacosta, dopo una delle sue classiche sgroppate sulla fascia destra, lascia partire un tiro-cross teso e velenoso. In piena area di rigore, come un rapace, si avventa Gianluca Scamacca che con un colpo di tacco geniale e istintivo devia il pallone alle spalle del portiere avversario. Un gol di pregevole fattura che sblocca il match e manda in visibilio il pubblico di casa.
Nella ripresa, ci si aspetterebbe il monologo atalantino, ma il Cagliari dimostra carattere. Gli ospiti rientrano in campo con un piglio diverso e al minuto 62 trovano il meritato pareggio. L’azione è un capolavoro di calcio corale: Folorunsho inventa un corridoio per Gaetano, che si inserisce con i tempi giusti e, a tu per tu con il portiere, lo batte con un tocco d’esterno destro tanto delicato quanto preciso. La partita è di nuovo in equilibrio, tutto da rifare per la Dea.
Ma quando si ha in squadra un centravanti come Scamacca, la paura dura poco. L’Atalanta non si scompone, riprende a macinare gioco e appena sei minuti più tardi, al minuto 68, trova il nuovo e definitivo vantaggio. Sugli sviluppi di un’azione insistita, il pallone arriva nell’area piccola dove, ancora una volta, è il numero 9 nerazzurro il più lesto di tutti. Un tocco rapace, da bomber di razza, per spingere la palla in rete da pochi passi e far esplodere la gioia dei suoi tifosi. È il gol del 2-1, il gol che chiude la partita e regala tre punti d’oro alla squadra di Palladino.
ANALISI TATTICA E PROSPETTIVE
La vittoria dell’Atalanta è il frutto di una superiorità tecnica e di una maggiore concretezza sotto porta. Mister Palladino ha saputo preparare bene la partita, chiedendo ai suoi di aggredire alti e di sfruttare le corsie esterne. La prestazione di Scamacca è stata la ciliegina sulla torta, ma tutta la squadra ha offerto una prova di maturità, sapendo soffrire nel momento migliore del Cagliari per poi colpire con cinismo.
Per i sardi resta il rammarico per un risultato che forse li penalizza oltre i propri demeriti. La squadra ha mostrato buone trame di gioco, specialmente nella combinazione che ha portato al gol di Gaetano, ma ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive. La strada per la salvezza è ancora lunga, ma la prestazione offerta a Bergamo lascia ben sperare per il futuro.
Con questa vittoria, l’Atalanta si conferma una delle pretendenti più credibili per un posto in Europa. La classifica corta e l’equilibrio del campionato non permettono distrazioni, ma con un Scamacca in questo stato di forma, sognare è non solo lecito, ma doveroso.
