Nel crocevia dove la letteratura incontra l’arte, e la parola scritta si fa preziosa come un gioiello, rinasce un capolavoro dimenticato. La casa editrice Franco Maria Ricci, custode di una tradizione editoriale votata alla bellezza e alla rarità, presenta il quarto volume della sua collana Dédale: “I gioielli di Madame de…” della scrittrice francese Louise de Vilmorin. Un’opera che, pubblicata per la prima volta nel 1951, consacrò la sua autrice nell’olimpo letterario, e che oggi torna a splendere in una nuova veste, frutto della sinergia con L’École, School of Jewelry Arts, l’istituzione parigina fondata con il sostegno della celebre maison di alta gioielleria Van Cleef & Arpels.

Un Gioiello Letterario al Centro della Scena

La trama, tanto semplice quanto diabolica, ruota attorno a un paio di orecchini di diamanti a forma di cuore, dono di nozze di un aristocratico “Monsieur de” alla sua affascinante ma frivola moglie. Travolta dai debiti, “Madame de” decide di venderli segretamente, innescando una catena inarrestabile di eventi, un valzer di scambi, bugie, amori e dolori che tiene il lettore avvinto fino all’ultima pagina. In questo breve e folgorante romanzo, gli oggetti inanimati diventano i veri protagonisti, motori immobili di un destino che si compie attraverso il loro passaggio di mano in mano. Come sottolinea Edoardo Pepino, direttore di Franco Maria Ricci, è proprio questa la forza del romanzo: “una storia inconsueta perché i protagonisti sono degli oggetti inanimati, gli orecchini, responsabili di una trama intrigante e piena di colpi di scena”.

La scelta di questo titolo non è casuale, ma si inserisce perfettamente nella filosofia della collana Dédale. Guillaume Glorieux, direttore per l’educazione e la ricerca de L’École, School of Jewelry Arts, afferma: “Si tratta di un’opera in cui i sentimenti e il gioiello si intrecciano dall’inizio alla fine della narrazione. Ci è sembrata del tutto coerente e perfettamente in linea con l’identità editoriale di Dédale”. Un progetto, quello di Dédale, che mira a far riscoprire tesori del passato, trascendendo i confini nazionali e le abitudini editoriali.

Un’Edizione Preziosa in Ogni Dettaglio

La nuova edizione de “I gioielli di Madame de…” è un’opera d’arte essa stessa, curata in ogni minimo particolare per riflettere la preziosità del suo contenuto. Il volume si apre con una prefazione di Patrick Mauriès, scrittore e collaboratore di lunga data di Franco Maria Ricci, profondo conoscitore dell’opera della de Vilmorin. Segue un’introduzione intitolata “Il gioco dell’amore e della transazione”, firmata da Emmanuelle Amiot, responsabile della ricerca presso L’École e storica dell’arte specializzata nel ruolo della donna nella società di fine Ottocento. Ad impreziosire ulteriormente il testo, le illustrazioni originali dell’artista contemporaneo Laurent de Commines, che ha saputo evocare con maestria le atmosfere rarefatte e mondane del romanzo.

Come per gli altri volumi della collana, anche questo è disponibile in due versioni: una raffinata brossura e un’edizione “da collezione” a tiratura limitata e numerata, rilegata in seta, stampata su pregiata carta vergata e con le illustrazioni applicate a mano, un vero e proprio oggetto da custodire.

Louise de Vilmorin: Una Vita da Romanzo

Nata nel 1902 in una celebre famiglia di botanici, Louise Lévêque de Vilmorin fu una figura affascinante e complessa del panorama culturale francese. Scrittrice, poetessa e sceneggiatrice, visse una vita intensa, costellata di amori celebri, tra cui quelli con Antoine de Saint-Exupéry e André Malraux. La sua scrittura, elegante e mordace, esplora con finezza psicologica gli ambienti aristocratici e artistici che ben conosceva. “Madame de…”, pubblicato nel 1951 insieme a “Julietta”, rappresenta l’apice della sua produzione letteraria, un’opera che le valse il plauso della critica e il soprannome di “Madame de”.

Dal Libro allo Schermo: un Successo Cinematografico

Il successo del romanzo fu tale da ispirare, solo due anni dopo la sua pubblicazione, l’omonimo film diretto dal maestro Max Ophüls. La pellicola, considerata un capolavoro del cinema melodrammatico, vedeva protagonisti attori del calibro di Danielle Darrieux, Charles Boyer e l’italiano Vittorio De Sica nel ruolo del barone Fabrizio Donati. Il film contribuì a immortalare la storia e a renderla nota a un pubblico ancora più vasto, trasformando gli orecchini a forma di cuore in un’icona della fragilità dei sentimenti e dell’ineluttabilità del destino.

Dédale: Un Labirinto di Storie Preziose

La collana Dédale, il cui nome è un omaggio al mitico architetto del labirinto e all’ultima grande opera di Franco Maria Ricci, il Labirinto della Masone a Fontanellato, si propone come un invito a perdersi tra le pagine di tesori letterari. Nata nel 2022, la collana si arricchisce ogni anno di due nuovi titoli, pubblicati simultaneamente in italiano, francese e inglese, per creare un ponte culturale che superi ogni frontiera. L’obiettivo, come spiega Edoardo Pepino, è creare “una comune letteratura”, riportando alla luce gemme dimenticate e offrendole ai lettori in edizioni che sono esse stesse un piacere per gli occhi e per il tatto.

Di euterpe

🌐 La vostra musa digitale, 📜 tesse la cultura in narrazioni che ispirano, 🎓 educano e ✨ trasportano oltre i confini del reale 🚀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *