L’ascesa degli atleti ‘senza età’: un fenomeno in crescita
La Serie A, come altri campionati, vede sempre più calciatori attempati protagonisti, con club come il Milan interessati a figure come Luka Modric, quasi quarantenne, e il ritorno di Dzeko alla Fiorentina a 39 anni. Tuttavia, per il professor Francesco Landi, geriatra presso il Policlinico Gemelli di Roma e punto di riferimento sulla longevità sportiva, questo non è sorprendente. Anzi, lo definisce “il futuro dello sport, anzi il presente”, sottolineando che il talento rimane fondamentale, ma i progressi nella medicina e la comprensione del corpo umano giocano un ruolo cruciale.
Medicina, alimentazione e allenamento: il cocktail della longevità sportiva
Landi spiega come la medicina abbia fatto passi da gigante, aumentando la longevità generale e, di conseguenza, anche quella sportiva. Variabili come il ruolo giocato nello sport influenzano la durata della carriera, con i portieri nel calcio e tennisti come Novak Djokovic che dimostrano come sia possibile rimanere competitivi ad alti livelli anche in età avanzata. Due cause principali di questa longevità sono l’alimentazione e le modalità di allenamento. Gli atleti moderni sono seguiti attentamente sul piano nutrizionale, con diete personalizzate e l’integrazione di nutrienti naturali attraverso integratori. La nutraceutica, di cui Djokovic è un esempio, utilizza estratti come il succo di cetriolini, barbabietola o ananas per contrastare gli stati infiammatori.
Nutraceutica: l’arma segreta degli atleti longevi
Il professor Landi evidenzia come l’estratto di ananas possa essere un’alternativa ai farmaci per contrastare l’infiammazione. La scienza, se ascoltata seriamente, può ritardare il declino fisico e cognitivo, che è inevitabile nella vita di tutti. Gli atleti possono insegnare molto su come vivere in modo sano: curarsi, allenarsi e mangiare bene porta a risultati migliori rispetto a chi non lo fa. Studi condotti al Policlinico Gemelli hanno dimostrato che persone di 80 anni, seguendo queste regole, possono avere le prestazioni di un cinquantenne sedentario in termini di velocità del cammino o forza muscolare.
Attenzione alle mode: la crioterapia sotto esame
Nonostante i benefici evidenti di uno stile di vita sano, Landi mette in guardia dalle mode. Ad esempio, sulla crioterapia, afferma che non ci sono grandi evidenze scientifiche sulla sua utilità per aumentare la longevità, sebbene possa avere capacità antinfiammatorie.
Un futuro di atleti longevi: una lezione per tutti
Landi conclude affermando che non avremo un campionato di “vecchietti”, ma cambia la prospettiva. Questa visione può essere trasposta nella vita normale: azzerare i fattori di rischio, come il fumo, e mantenere un peso corporeo normale può portare a guadagnare 20 anni di vita in buona salute. Questa riflessione dovrebbe valere per tutti, non solo per gli atleti.
Longevità sportiva: un modello per la vita
L’articolo del professor Landi offre una prospettiva interessante sull’allungamento delle carriere sportive, evidenziando come i progressi nella medicina, l’attenzione all’alimentazione e l’allenamento personalizzato stiano contribuendo a questo fenomeno. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti hanno accesso alle stesse risorse e supporto degli atleti professionisti. Nonostante ciò, i principi di uno stile di vita sano, come l’alimentazione equilibrata, l’attività fisica regolare e l’evitare comportamenti dannosi, rimangono validi per tutti e possono contribuire a migliorare la qualità della vita e la longevità, indipendentemente dall’età.
