Focus sul presente, occhi ai playoff
Rino Gattuso ha chiarito l’obiettivo principale dell’ultimo raduno dell’anno: preparare al meglio le ultime due gare di qualificazione ai Mondiali. Nonostante la Norvegia sia difficilmente raggiungibile in testa al girone, il CT azzurro non vuole cali di tensione e punta a ottenere il massimo da entrambe le partite. La mente è già proiettata ai playoff di marzo, un appuntamento cruciale per il futuro della Nazionale, reduce da due mancate qualificazioni consecutive.
Moldova, una trappola da evitare
Gattuso ha sottolineato l’importanza della sfida contro la Moldova, definendola una potenziale trappola. “Non siamo qui per una scampagnata”, ha avvertito il CT, “voglio vedere massimo impegno e proseguire ciò che abbiamo iniziato a settembre. La partita di giovedì sarà più importante della seconda perché quella con la Norvegia si prepara da sola. Mentre quella con la Moldova può rivelarsi una trappola, ormai non esistono più gare facili”. Per questo match, Gattuso ha annunciato che darà spazio a chi finora ha giocato meno, gestendo le diffide e tenendo conto delle assenze di Kean e Barella.
Turnover e moduli diversi
In vista dei due impegni, Gattuso ha intenzione di schierare l’Italia con due moduli diversi, sottolineando l’importanza per una squadra di saper giocare in più modi. Tonali, diffidato, potrebbe giocare contro la Moldova per scontare la squalifica contro la Norvegia ed essere disponibile per i playoff. In attacco, Scamacca è di nuovo nel gruppo e avrà la sua occasione per mettersi in mostra. Gattuso ha ribadito di credere fortemente in lui e ha aperto le porte della Nazionale a chi si sta mettendo in luce, come Zaniolo e Berardi.
Caso Chiesa e difficoltà nel trovare italiani
Gattuso ha affrontato anche il caso di Federico Chiesa, attualmente fuori dal giro della Nazionale per sua scelta. “Parlo spesso con lui, bisogna però rispettare le scelte e le problematiche di ciascuno. La scelta è sua, altro non posso dire ma questa è la verità”. Il CT ha poi evidenziato le difficoltà nel trovare giocatori italiani nelle prime squadre di Serie A: “Nelle prime 5-6 squadre in classifica ci sono solo uno o due giocatori italiani da seguire. Questo è il mio problema”. Gattuso ha anche espresso preoccupazione per il poco spazio che Raspadori sta trovando nel suo club.
Supercoppa in Arabia e stage a febbraio
Da qui a marzo, prima del prossimo raduno, passeranno quattro mesi. Gattuso spera di poter organizzare uno stage di uno o due giorni a febbraio, ma la cosa appare difficile a causa del calendario fitto. Il CT ha in agenda la trasferta in Arabia per la Supercoppa e intende seguire da vicino i giocatori, organizzando cene e assistendo a partite. Ora, però, la concentrazione è tutta sulla Moldova e sulla sfida a San Siro contro la Norvegia, un ritorno in uno stadio dove ha giocato e allenato per tanti anni.
Un’Italia in costruzione tra presente e futuro
L’Italia di Gattuso è un cantiere aperto, alla ricerca di una nuova identità e di certezze in vista dei playoff di marzo. Il CT sta lavorando per costruire una squadra solida e versatile, capace di affrontare le diverse sfide che si presenteranno. La partita contro la Moldova sarà un test importante per valutare la crescita del gruppo e per dare spazio a chi finora ha giocato meno. La sfida con la Norvegia, invece, sarà un banco di prova per misurare le ambizioni della Nazionale e per prepararsi al meglio all’appuntamento cruciale dei playoff.
