L’annuncio a sorpresa: una decisione “leale”

La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno al termine di un concerto della “Scarlatti Young” nella cattedrale di Castellammare di Stabia. Il maestro Gaetano Russo, direttore della Nuova Orchestra Scarlatti, ha dichiarato: “Nel 2026 chiudiamo – anzi, ci faranno chiudere”. Successivamente, contattato dall’ANSA, Russo ha definito la sua una decisione “leale”, motivata da una crescente disillusione nei confronti del sistema di finanziamenti e del riconoscimento culturale riservato alla musica classica.

La denuncia: “Prevale tutto ciò che non ha nulla a che fare con la musica classica”

Russo ha espresso la sua amarezza per la progressiva marginalizzazione della musica classica, lamentando che “prevale tutto quello che non ha nulla a che fare con la musica classica, a tutti i livelli”. Ha sottolineato l’importanza dei finanziamenti per sostenere questa forma d’arte, ma ha denunciato che alla Nuova Orchestra Scarlatti arrivano solo “briciole”. Secondo il maestro, se la musica classica non viene più considerata, “prende il sopravvento tutto il resto”, erodendo lo spazio culturale di cui la società ha bisogno.

Un concerto in memoria di Giovan Battista Cutolo

Il concerto durante il quale è stato fatto l’annuncio è stato dedicato alla memoria di Giovan Battista Cutolo, detto Gio’ Gio’, un giovane musicista di 24 anni dell’Orchestra Scarlatti Young, tragicamente ucciso a Napoli nell’agosto 2023. La sua scomparsa ha profondamente colpito l’orchestra e la comunità musicale napoletana. Russo ha sottolineato che il concerto commemorativo avrebbe dovuto tenersi l’anno precedente, ma non è stato possibile realizzarlo, un ulteriore segnale delle difficoltà incontrate dall’orchestra.

Un passato glorioso e un futuro incerto

Gaetano Russo, oltre ad essere il fondatore della Nuova Orchestra Scarlatti, è stato anche un componente dell’Orchestra Scarlatti della Rai, chiusa nel 1992. Russo ha ricordato con nostalgia l’ultimo concerto dell’orchestra Rai, salutato da un’ovazione del pubblico che si protrasse per oltre un’ora. Da allora, secondo il maestro, Napoli ha perso non solo un’orchestra, ma anche un auditorium, una mancanza grave per una città con una così ricca tradizione musicale.

Napoli senza auditorium: un paradosso

Russo ha evidenziato il paradosso di una città come Napoli, con una storia musicale secolare, priva di un auditorium adeguato. Ha raccontato di tournée in Cina, dove la Nuova Orchestra Scarlatti è stata accolta come un’eccellenza straniera, mentre nella sua stessa città fatica a trovare spazi e sostegno. Il maestro ha concluso con un appello alla responsabilità di chi gestisce i fondi pubblici, chiedendo conto di come vengono spesi i finanziamenti destinati alla cultura.

Un grido d’allarme per la cultura musicale italiana

La decisione della Nuova Orchestra Scarlatti di chiudere i battenti nel 2026 rappresenta un segnale allarmante per il panorama culturale italiano. La denuncia del maestro Russo mette in luce le difficoltà che le istituzioni musicali incontrano nel reperire finanziamenti e nel mantenere vivo l’interesse del pubblico verso la musica classica. È fondamentale che le istituzioni pubbliche e private si impegnino a sostenere la cultura musicale, preservando un patrimonio artistico di inestimabile valore e garantendo alle nuove generazioni l’accesso alla bellezza e alla ricchezza della musica classica.

Di euterpe

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