L’attesa è finita. Un’intera nazione trattiene il fiato, sospesa tra la speranza di scacciare gli incubi del passato e la tensione per un appuntamento che non ammette repliche. Questa sera, in un Gewiss Stadium di Bergamo vestito a festa e gremito in ogni ordine di posto, l’Italia di Gennaro Gattuso si gioca il primo, fondamentale pezzo di futuro: lo spareggio contro l’Irlanda del Nord, primo di due ostacoli che ci separano da un Campionato del Mondo che manca, dolorosamente, da dodici lunghi anni. In palio non c’è solo un biglietto per la finale contro la vincente di Galles-Bosnia, ma la possibilità di restituire al calcio italiano la dimensione che gli compete.

Calafiori suona la carica: “Niente paura, godiamoci il momento”

In un clima di febbrile attesa, a prendere la parola per infondere coraggio e positività è uno dei protagonisti più attesi, Riccardo Calafiori. Il difensore dell’Arsenal, punto fermo della retroguardia azzurra, ha voluto prima di tutto spazzare via le nubi sulle sue condizioni fisiche dopo un leggero fastidio avvertito nei giorni scorsi. “Fisicamente sto bene”, ha dichiarato con sicurezza, confermando la sua presenza dal primo minuto. Ma le sue non sono state solo parole di circostanza. Calafiori si è eretto a portavoce di un gruppo che vuole affrontare la pressione con la giusta mentalità.

“Sappiamo quanto conta per noi qualificarci per il Mondiale, ma bisogna pensare positivo”, ha spiegato il difensore. “La chiave è vivere il presente, non pensare troppo, godersi ogni momento, fare gruppo”. Un mantra che suona come la ricetta perfetta per non farsi schiacciare dal peso delle aspettative. L’avversario, l’Irlanda del Nord, merita rispetto, ma non deve incutere timore: “I pericoli non mancano, però spero che sarà una partita in cui saremo noi a dominare. Preferisco concentrarmi sulla mia squadra, perché dipende più da noi che dagli altri”. Nessuna ansia, dunque, ma una fame quasi liberatoria di giocare una partita così decisiva. “Avrei preferito andare direttamente al Mondiale, il sogno di bambino, però ora sono quasi contento, preferisco mille volte giocare una partita così. È vero che può finire male, ma può anche essere una settimana bellissima. Non vedo l’ora di scendere in campo”.

Il fattore Gattuso e il dolce ricordo di Bergamo

Nelle parole di Calafiori emerge potente il legame con il Commissario Tecnico, Gennaro Gattuso. Un rapporto che va oltre il campo, costruito sulla fiducia e sul supporto reciproco. “In un momento difficile in cui stavo giocando poco mi è stato molto vicino, nei mesi scorsi ho sentito più lui di mia madre”, ha rivelato con un sorriso, raccontando di una cena recente. “È stata una serata fra amici. Chi ha pagato il conto? Lui”. Un aneddoto che svela la capacità del CT di creare un gruppo coeso, basato su valori umani prima ancora che tecnici.

A dare ulteriore fiducia all’ambiente azzurro c’è anche il ricordo dello stadio di Bergamo, un vero e proprio talismano. “Penso alla vittoria per 5-0 sull’Estonia ottenuta lì lo scorso ottobre, c’era una bella atmosfera, belle sensazioni”, ha ricordato Calafiori. “Credo che anche stavolta ci daranno una grande spinta, dobbiamo essere fiduciosi e ottimisti perché vogliamo tutti lo stesso obiettivo”.

I dubbi del CT: la difesa da inventare, le certezze a centrocampo

Se l’ottimismo è palpabile, Gennaro Gattuso deve però fare i conti con alcuni nodi di formazione cruciali, concentrati soprattutto nel reparto difensivo. Il pensiero principale riguarda Alessandro Bastoni. Il centrale dell’Inter prosegue il suo percorso di recupero, con segnali incoraggianti che lo hanno visto lavorare anche con il pallone, ma una decisione definitiva sul suo impiego verrà presa solo a ridosso del match. Se non dovesse farcela, è pronto uno tra Gatti e Buongiorno a far coppia con Calafiori. Sulla destra, invece, Gianluca Mancini sembra aver superato l’affaticamento muscolare e si candida per una maglia da titolare.

Meno dubbi a centrocampo, dove il terzetto formato da Barella, Locatelli e Tonali (anche lui pienamente recuperato) offre garanzie di qualità e quantità. Sulle fasce, Dimarco è una certezza a sinistra, mentre a destra si profila un interessante ballottaggio: da una parte la freschezza del giovane Palestra, vera novità di questa convocazione, dall’altra l’esperienza e l’imprevedibilità di Matteo Politano.

In attacco, la coppia favorita per scardinare la difesa nordirlandese sembra essere quella composta da Moise Kean e Mateo Retegui, con il giovane Esposito pronto a subentrare e a dare il suo contributo a partita in corso. La squadra, dopo aver lasciato Coverciano in mattinata, svolgerà la rifinitura direttamente a Bergamo, sotto gli occhi del direttore di gara, l’esperto olandese Danny Makkelie.

Di nike

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