Bergamo – Un’attesa spasmodica, un sogno coltivato per quarant’anni, una notte per riscrivere la storia. L’Irlanda del Nord si presenta alla New Balance Arena di Bergamo per sfidare l’Italia nella semifinale dei playoff per i Mondiali 2026, con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. La qualificazione alla fase finale di una Coppa del Mondo manca dall’edizione messicana del 1986, un’era geologica per il calcio, e la voglia di interrompere questo lungo digiuno è il carburante che alimenta le speranze della nazionale guidata da Michael O’Neill.

Dall’altra parte, un’Italia reduce dalla cocente delusione della mancata qualificazione alle ultime due edizioni del torneo iridato. La pressione è tutta sulle spalle degli Azzurri di Gennaro Gattuso, chiamati a un imperativo categorico: vincere. La sfida, in gara secca, non ammette appelli: in caso di parità al 90′, si andrà ai tempi supplementari e, eventualmente, ai calci di rigore. La vincente affronterà in finale, in trasferta, una tra Galles e Bosnia-Erzegovina per l’ultimo pass mondiale in palio.

La carica di O’Neill: “Se non ci crediamo noi…”

Nonostante un pronostico che pende decisamente dalla parte dell’Italia, il commissario tecnico nordirlandese, Michael O’Neill, suona la carica. “Dobbiamo crederci, perché se non ci crediamo noi, non ci crederà nessun altro“, ha dichiarato alla vigilia, cercando di scuotere un ambiente che sa di affrontare una montagna quasi insormontabile. La sua squadra, in ritiro a Liverpool da domenica prima di volare in Italia, è giovane e in crescita, un gruppo che ha superato diverse difficoltà durante le qualificazioni, chiuse al terzo posto. “Siamo una squadra giovane, in crescita, e abbiamo più da guadagnare che da perdere“, ha sottolineato O’Neill, evidenziando il principale vantaggio psicologico dei suoi ragazzi.

O’Neill, tornato sulla panchina della nazionale nel 2022 dopo la storica qualificazione a Euro 2016 ottenuta nella sua prima gestione (2011-2020), vive un’esperienza peculiare: dal 13 febbraio, infatti, ricopre anche il ruolo di manager del Blackburn, dividendo le sue energie tra club e nazionale, una scelta che ha generato qualche discussione tra i tifosi.

Assenze pesanti per l’Irlanda del Nord

A complicare i piani di O’Neill ci sono due assenze di capitale importanza. Mancheranno infatti Conor Bradley, talentuoso esterno del Liverpool, e il difensore del Sunderland Dan Ballard. Ballard ha riportato un infortunio al bicipite femorale che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca, una defezione pesante per il pacchetto arretrato. Per sopperire a questa mancanza, è stato convocato per la prima volta il diciannovenne Tom Atcheson, anch’egli del Blackburn Rovers. Si tratta di infortuni che privano la squadra di due pilastri, costringendo il CT a ridisegnare l’assetto difensivo.

Italia, Gattuso tra certezze e dubbi

In casa Italia, il CT Gennaro Gattuso sembra orientato a schierare un 3-5-2. Davanti al capitano Donnarumma, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Mancini, Bastoni e Calafiori, anche se le condizioni di Bastoni verranno valutate fino all’ultimo. A centrocampo, Locatelli agirà da playmaker con Barella e Tonali ai suoi fianchi, mentre sulle fasce Dimarco a sinistra e uno tra Politano e il giovane Palestra a destra avranno il compito di spingere. In attacco, la coppia designata è quella formata da Retegui e Kean. Gattuso ha lavorato molto sull’aspetto mentale, cercando di allentare la pressione sui suoi giocatori. “I ragazzi vanno alleggeriti, bisogna farli stare bene insieme, preparare le gare sapendo che ci sono delle difficoltà, ma non mettere eccessivo stress“, ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa.

I precedenti e il fantasma del ’58

I precedenti tra le due nazionali sorridono all’Italia, che in undici confronti ha ottenuto sette vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Tuttavia, quell’unica sconfitta, un 2-1 a Belfast del 15 gennaio 1958, costò agli Azzurri la prima, storica mancata qualificazione a un Mondiale. Un fantasma che la storia ogni tanto si diverte a rievocare. Più recente, e altrettanto doloroso, è il ricordo dello 0-0 di Windsor Park del 15 novembre 2021, un risultato che condannò l’Italia di Mancini ai playoff poi persi contro la Macedonia del Nord. L’Irlanda del Nord si aggrappa anche a questi ricordi per alimentare la propria speranza.

La strategia nordirlandese appare chiara: difesa impeccabile e sfruttare al massimo le poche occasioni che capiteranno. “Non mi aspetto una partita con molti gol“, ha ammesso O’Neill, consapevole della necessità di una prestazione tatticamente perfetta. Anche la scelta della nuova maglia da trasferta, bianco nuvola con inserti verde menta, sembra un richiamo scaramantico al passato mondiale. Un dettaglio, forse, ma in notti come queste anche la scaramanzia gioca il suo ruolo, in un mix di fiducia, speranza e consapevolezza di essere a un passo da un’impresa leggendaria.

Di nike

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