Dal ritiro della Nazionale alle strategie di mercato per lo Scudetto, la voce di Gianluca Pagliuca risuona forte e chiara nel panorama calcistico italiano. Ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, l’ex portiere di Inter, Sampdoria, Bologna e della Nazionale vice-campione del mondo a USA ’94, ha offerto una disamina lucida e senza filtri, toccando i nervi scoperti del nostro calcio: dalle speranze mondiali di un’Italia in cerca di riscatto alla volata Scudetto che vede la sua ex squadra, l’Inter, in pole position.
Nazionale, il fantasma della Macedonia e la via per il Mondiale
Il primo pensiero di Pagliuca è rivolto alla Nazionale di Gennaro Gattuso, attesa da impegni cruciali per la qualificazione al prossimo Mondiale. Il tono è quello della prudenza, un sentimento figlio delle recenti, cocenti delusioni. “Sono rimasto scottato dalle ultime due eliminazioni, stavolta voglio essere un po’ più cauto”, ha esordito l’ex numero uno azzurro, con un chiaro riferimento alla tragica serata di Palermo contro la Macedonia del Nord che costò il Mondiale in Qatar.
L’avversario di turno, l’Irlanda del Nord, è considerato alla portata, ma il precedente insegna a non dare nulla per scontato. “L’Irlanda del Nord è alla nostra portata, come lo era la Macedonia del Nord. Spero avremo fatto tesoro delle esperienze precedenti. Speriamo basti il 100%”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di un approccio alla gara impeccabile. Secondo Pagliuca, l’Italia sta attraversando un “ciclo particolare” con un lieve calo di rendimento, ma il potenziale per centrare l’obiettivo non manca: “C’è qualche Nazionale più forte di noi, ma se giochiamo al massimo delle nostre possibilità abbiamo ottime chances di andare al Mondiale”. Un messaggio di fiducia condizionata, un invito a tirare fuori l’orgoglio e la massima concentrazione per evitare un’altra, insopportabile, estate senza il tricolore a sventolare nella massima competizione calcistica.
Lotta Scudetto: Inter con il 70% di possibilità, ma guai ai passi falsi
Dall’azzurro della Nazionale al nerazzurro dell’Inter, l’analisi di Pagliuca si sposta sulla Serie A. Nonostante un recente rallentamento, l’ex portiere vede ancora la squadra di Simone Inzaghi come la grande favorita per il titolo. “L’Inter è ancora la favorita”, ha dichiarato con sicurezza, quantificando le probabilità di successo: “Credo che abbia ancora il 70% di possibilità di vincere lo scudetto”.
Tuttavia, le ultime uscite, meno “spumeggianti” del solito, suonano come un campanello d’allarme. Per questo, Pagliuca mette in guardia l’ambiente da cali di tensione: “ora basta passi falsi”. Il vantaggio in classifica è rassicurante, ma il campionato è ancora lungo e le insidie dietro l’angolo. Secondo l’ex portiere, perdere un campionato con l’attuale margine sarebbe una vera e propria “Caporetto”. Un monito severo ma giusto, che mira a tenere alta la concentrazione di una squadra che ha nelle proprie mani il destino del tricolore.
Mercato Inter: il nodo portiere, dubbi su Vicario
Infine, uno sguardo al futuro, in particolare alla porta nerazzurra. Con un addio a Yann Sommer che appare sempre più probabile a fine stagione, il dibattito sul suo successore è già aperto. Il nome più caldo è quello di Guglielmo Vicario, attualmente in forza al Tottenham, ma Pagliuca non sembra pienamente convinto dalla scelta.
“Vicario è un buon portiere, si è fatto strada ma secondo me non è il miglior portiere in giro in questo momento”, ha affermato l’ex estremo difensore, gettando un’ombra sulla candidatura dell’italiano. La sua analisi è netta e apre a scenari diversi: “Sicuramente ci sono dinamiche e intrecci di mercato, ma ci sono diversi portieri migliori di lui. Se dovesse essere Vicario, spero per l’Inter che sia la scelta giusta”. Parole che, pur riconoscendo le qualità di Vicario, suggeriscono alla dirigenza interista di guardarsi attorno con attenzione, perché il ruolo del portiere, in una squadra che punta al vertice, è di un’importanza strategica assoluta e non ammette seconde scelte.
