Roma – In un mondo sempre più interconnesso ma al contempo frammentato, la cultura si erge a baluardo di dialogo e comprensione reciproca. È in questa cornice che si è tenuto, lo scorso 19 marzo, un incontro bilaterale di fondamentale importanza presso la prestigiosa sede di Palazzo Firenze a Roma. Le delegazioni della Società Dante Alighieri e dell’Instituto Cervantes si sono riunite per dare nuovo slancio alla collaborazione istituzionale inaugurata con la firma di un memorandum d’intesa nel 2024. L’obiettivo condiviso è la promozione e la diffusione a livello globale di due delle lingue romanze più parlate al mondo: l’italiano e lo spagnolo, veicoli di culture millenarie e portatrici di una vocazione universale all’apertura.

Un’Alleanza Strategica nel Segno della Cultura

L’incontro romano ha rappresentato una tappa cruciale nel percorso di cooperazione tra le due illustri istituzioni. Sul tavolo, temi di cruciale attualità e di grande respiro strategico: dalle metodologie innovative per la didattica delle lingue alla standardizzazione dei processi di certificazione linguistica, passando per il ruolo chiave della diplomazia culturale nelle relazioni internazionali e la valorizzazione congiunta dell’immenso patrimonio letterario che accomuna Italia e Spagna. Un dialogo fecondo che mira a trasformare le affinità linguistiche e culturali in progetti concreti, capaci di generare un impatto positivo a livello mondiale.

Come sottolineato da Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri, la partnership con l’Instituto Cervantes incarna un “modello virtuoso di diplomazia culturale”. “Italiano e spagnolo non sono lingue concorrenti,” ha affermato Masi, “ma ponti che connettono comunità, storie e valori condivisi. Non è un caso se entrambe prendono nome da due dei più grandi autori del canone culturale mondiale”. Un richiamo potente all’eredità di Dante Alighieri e Miguel de Cervantes, padri nobili di due lingue che continuano a plasmare l’immaginario collettivo di centinaia di milioni di persone.

A fargli eco, le parole di Carmen Noguero Galilea, Secretaria General dell’Instituto Cervantes, che ha ribadito la comune “vocazione all’eccellenza negli ambiti dell’insegnamento, della certificazione linguistica e della cultura”. “Entrambe le istituzioni,” ha dichiarato Noguero Galilea, “crediamo nel potere della parola e delle lingue come strumenti per costruire il dialogo e difendere i nostri valori condivisi”. Da qui, la necessità di rafforzare la cooperazione con iniziative tangibili, a beneficio non solo delle due istituzioni ma delle vaste comunità di italofoni e ispanofoni sparse per il globo.

Due Giganti della Cultura a Confronto

Per comprendere appieno la portata di questa collaborazione, è essenziale considerare il prestigio e la capillarità delle due organizzazioni coinvolte:

  • La Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 su impulso del poeta e premio Nobel Giosuè Carducci, è un’istituzione storica che da oltre un secolo si dedica alla tutela e alla diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo. Attraverso una rete di oltre 430 comitati sparsi in decine di paesi, la “Dante” rappresenta un punto di riferimento insostituibile per chiunque desideri avvicinarsi al patrimonio culturale italiano.
  • L’Instituto Cervantes, fondato nel 1991, è l’ente pubblico spagnolo incaricato di promuovere universalmente l’insegnamento dello spagnolo e la diffusione delle culture ispanofone. Con quasi 100 sedi in 50 paesi, il “Cervantes” svolge un ruolo cruciale nel consolidare la posizione dello spagnolo come una delle lingue più influenti sulla scena internazionale.

Oltre la Lingua: Diplomazia e Valori Condivisi

La collaborazione tra la Dante e il Cervantes trascende la mera promozione linguistica. Essa si inserisce in un più ampio quadro di diplomazia culturale, un ambito in cui Italia e Spagna vantano una lunga e proficua tradizione di cooperazione. In un’epoca segnata da sfide globali complesse, la capacità di costruire ponti attraverso il dialogo interculturale assume un valore inestimabile. L’accordo tra le due istituzioni, entrambe membri storici di EUNIC (European Union National Institutes for Culture), si fonda sulla consapevolezza che la lingua è il primo veicolo di pace e comprensione tra i popoli.

Questo partenariato non si limita a celebrare un passato glorioso, ma guarda con ambizione al futuro. L’intento è di esplorare nuovi approcci in settori come le arti, l’istruzione, il plurilinguismo e le industrie creative, mettendo a fattor comune esperienze e visioni strategiche. Si tratta di un investimento strategico, come ha recentemente sottolineato il Presidente del Consiglio italiano, per rispondere alla crescente “domanda di Italia” e, in questo caso, di cultura latina, nel mondo. Italiano e spagnolo, lingue sorelle, si propongono così non come alternative, ma come idiomi complementari, capaci di arricchire il bagaglio culturale di chiunque scelga di apprenderle, offrendo una doppia chiave di accesso a un universo di bellezza, storia e creatività.

Di euterpe

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