Un decennio di storie, calici e parole. Il Premio Enoletterario Vermentino spegne le sue prime dieci candeline e si presenta, per l’edizione 2026, con la forza di una realtà consolidata nel panorama culturale italiano. L’iniziativa, nata nel 2017 da una lungimirante intuizione della Camera di Commercio di Sassari, è stata presentata ufficialmente a Roma, nella prestigiosa Sala Specchi della sede di Unioncamere, che per l’occasione ha concesso il suo patrocinio, a suggello del valore nazionale dell’evento. Un traguardo importante che celebra il connubio, antico e sempre fecondo, tra la cultura del vino e l’arte della narrativa, trasformando la letteratura in un potente strumento di esplorazione e valorizzazione territoriale.

Un “Intreccio di Vite”: la Missione del Premio

Sotto il suggestivo payoff “Intrecci di vite”, il Premio si propone di andare oltre la semplice celebrazione di un prodotto enologico, per quanto eccellente. L’obiettivo, fin dalla sua prima edizione, è quello di selezionare e premiare le opere di narrativa edita capaci di cogliere e raccontare l’universo che ruota attorno al mondo del vino: la fatica e la passione del lavoro nei filari, le tradizioni tramandate, il legame indissolubile tra l’uomo e la sua terra. Il Vermentino, vitigno che trova il suo habitat ideale in territori d’eccellenza come la Gallura in Sardegna, la Toscana e la Liguria, diventa così il filo dorato che unisce paesaggi, storie e identità. Come ha sottolineato Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio di Sassari, “raggiungere la decima edizione significa aver trasformato un’intuizione coraggiosa in una realtà consolidata del nostro panorama culturale ed economico”. Visconti ha evidenziato come il premio sia diventato un formidabile veicolo di marketing territoriale, capace di narrare “l’eccellenza dei nostri produttori e la bellezza del Nord Sardegna a un pubblico nazionale”.

Il Bando 2026: Spazio alla Narrativa Italiana e Straniera

Con la presentazione romana si sono aperti ufficialmente i termini per la partecipazione all’edizione 2026. Le case editrici italiane avranno tempo fino al 1° giugno 2026 per candidare le opere di narrativa, sia romanzi che racconti, che abbiano saputo trarre ispirazione dal mondo vitivinicolo. La giuria, composta da esperti del settore letterario e vitivinicolo, non si limiterà a decretare un vincitore assoluto. Sono state confermate, infatti, due importanti menzioni speciali che arricchiscono il concorso:

  • La menzione “Premio Territorio”, introdotta nel 2023, dedicata ai volumi che meglio hanno saputo esaltare le specifiche identità locali e il loro legame con la cultura del vino.
  • La menzione “Premio Narrativa Straniera”, al suo secondo anno, aperta a opere di autori non italiani tradotte e pubblicate in Italia, a testimonianza della volontà del premio di aprirsi a un dialogo culturale sempre più ampio e internazionale.

Questa apertura conferma la vocazione del Premio a rinnovarsi costantemente, cercando di intercettare un pubblico sempre più vasto e connesso.

Un Ecosistema Culturale che Unisce Territori e Generazioni

Il Premio Vermentino è molto più di un semplice concorso letterario. Negli anni ha saputo costruire un vero e proprio ecosistema che mette in rete istituzioni, produttori e il mondo della scuola. Fondamentale è la collaborazione con i Comuni di Olbia e Castelnuovo Magra (La Spezia), partner territoriali fin dall’inizio, che rappresentano due delle culle del Vermentino. A questo si aggiunge la sinergia con i produttori vitivinicoli di Gallura, Toscana e Liguria, e la partnership con l’Associazione Librai Italiani (ALI), che garantisce una maggiore diffusione e visibilità delle opere finaliste nelle librerie di tutta Italia.

Un aspetto particolarmente significativo è il coinvolgimento attivo degli studenti. I ragazzi del Liceo “Gramsci” di Olbia, infatti, partecipano alla manifestazione realizzando letture, booktrailer e contenuti multimediali ispirati ai libri finalisti. Questa collaborazione non solo avvicina i giovani alla lettura e alla scrittura, ma rafforza anche il loro legame con le radici culturali ed economiche del proprio territorio, creando un ponte virtuoso tra generazioni e saperi.

Dieci Anni di Successi e uno Sguardo al Futuro

In dieci anni di attività, il Premio Enoletterario Vermentino ha coinvolto oltre duecento scrittori e tutte le più importanti case editrici italiane, affermandosi come un appuntamento irrinunciabile per chi crede nel dialogo tra le arti. La sua formula unica, che intreccia produzione enologica, narrazione letteraria e promozione territoriale, si è dimostrata vincente, provando che la cultura è, a tutti gli effetti, “un volano imprescindibile per lo sviluppo del settore vitivinicolo”. Con la decima edizione, il Premio non si limita a celebrare i successi passati, ma guarda al futuro, pronto a scoprire e a raccontare nuove storie che nascono dalla terra e si nutrono di passione, memoria e inchiostro.

Di euterpe

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