CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MILANO) – Una lezione di sport, passione e management quella tenuta da Adriano Galliani, storico amministratore delegato del Milan e del Monza, che ha ricevuto il prestigioso “Discobolo al merito” del CSI (Centro Sportivo Italiano). La premiazione si è svolta sabato 21 marzo presso l’Enjoy Center di Cernusco sul Naviglio, in occasione dell’evento “Big Bang dello Sport 2026”, un importante momento di confronto per oltre 250 dirigenti e allenatori delle società sportive di base promosso dal Comitato di Milano del CSI.

L’essenza universale della vittoria

Nel suo intervento, Galliani ha toccato le corde più profonde dell’agonismo, offrendo una prospettiva che unisce il calcio dei campioni a quello dei campetti di periferia. “Vi assicuro che la gioia di vincere non cambia: che sia una partita del torneo dell’oratorio, una in Serie C o una in Champions League, l’emozione è la stessa. Lo so per esperienza diretta”. Queste parole, pronunciate da un dirigente che ha sollevato 29 trofei in 31 anni con il Milan, risuonano con una forza particolare, abbattendo le barriere tra il professionismo e il dilettantismo. È un messaggio potente, rivolto soprattutto a chi, ogni giorno, dedica tempo ed energie allo sport di base, sottolineando come il sapore del successo sia un’emozione pura e trasversale, indipendente dal palcoscenico.

La società sportiva come un set cinematografico

Con una metafora tanto efficace quanto affascinante, il senatore ha illustrato la sua visione del management sportivo. “Le società sportive sono come aziende che producono film”, ha spiegato Galliani. In questo parallelismo, i ruoli sono ben definiti: “il dirigente e il presidente sono i produttori, l’allenatore è il regista e i calciatori sono gli attori. Il prodotto finale sono le partite di calcio”. Spetta quindi al dirigente, al “produttore”, il compito di costruire e valorizzare al meglio questo prodotto, creando le condizioni ideali affinché il “film” sia un successo.

Un buon dirigente, secondo l’esperienza di Galliani, deve agire come un vero capo d’azienda, capace di fare sintesi e creare armonia. “Un buon dirigente sa essere un tutt’uno con allenatori e ragazzi”, ha proseguito, evidenziando l’importanza di un rapporto simbiotico tra le varie componenti del club. Ma c’è un elemento che, più di altri, merita un’attenzione speciale: “E, soprattutto, deve avere grande cura degli allenatori”. Un monito che sottolinea la centralità della guida tecnica, il “regista” a cui è affidata la gestione del talento e la creazione del gioco.

I valori come fondamento del successo

L’intervento di Galliani non si è limitato agli aspetti manageriali, ma ha toccato anche il tema fondamentale dei valori. Per il dirigente monzese, il successo duraturo non può prescindere da una solida base etica ed educativa. “È quasi impossibile diventare e restare a lungo un grande giocatore senza basi solide: per arrivare ad alti livelli è fondamentale costruire un solido sistema di valori”. Un richiamo diretto al ruolo formativo dello sport, specialmente nei contesti giovanili come quelli rappresentati dalle società del CSI. Un’idea che si sposa perfettamente con la filosofia dell’ente di promozione sportiva, come sottolineato dal presidente del CSI Milano, Massimo Achini, che ha evidenziato la responsabilità di “incidere in termini educativi nella società e nelle comunità”.

In virtù del suo impegno e della sua testimonianza, Galliani è stato anche nominato “ambasciatore dello sport in oratorio”, un riconoscimento che celebra il suo contributo nel sostenere i valori dello sport educativo.

Il “Big Bang dello Sport”: un’occasione di crescita

L’evento di Cernusco sul Naviglio, tornato dopo un anno di stop, si conferma un appuntamento cruciale per il mondo dello sport di base. Con ben 21 tavoli di lavoro, l’edizione 2026 ha affrontato tematiche variegate e fondamentali per la vita quotidiana dei club: dalla visione educativa dei campionati alla giustizia sportiva, dallo sport inclusivo alla comunicazione, fino al rapporto con i genitori e al ruolo della formazione. Un’occasione unica di confronto e scambio di idee, come ha affermato il presidente Achini, per “radunare le società sportive attorno a riflessioni che le riguardano in prima persona”. La presenza e le parole di una figura iconica come Adriano Galliani hanno senza dubbio arricchito il dibattito, offrendo spunti preziosi e una visione ispiratrice per il futuro dello sport.

Di nike

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