MIAMI – Una partenza solida, un passaggio a vuoto e una reazione da campionessa. Si può riassumere così l’esordio di Jasmine Paolini al “Miami Open”, quarto WTA 1000 della stagione. La tennista toscana, accreditata della settima testa di serie, ha inaugurato il suo cammino sui campi in cemento dell’Hard Rock Stadium con una vittoria in tre set contro l’ostica statunitense Taylor Townsend, numero 80 del ranking WTA, ma giocatrice di grande talento e imprevedibilità. Il punteggio finale di 6-3, 1-6, 6-2, maturato in poco meno di due ore di gioco, racconta di un match dai due volti, in cui l’azzurra ha saputo soffrire e reagire con grande autorità.
Primo Set: Paolini parte forte e controlla
Nel primo parziale, Paolini ha mostrato subito grande concentrazione e aggressività. Dopo un avvio equilibrato, l’italiana ha trovato il break nel quinto gioco, portandosi sul 3-2. Nonostante l’immediato contro-break di Townsend, Jas non si è scomposta, strappando nuovamente il servizio all’avversaria e chiudendo con un solido 6-3. In questa fase del match, l’azzurra è apparsa padrona del campo, capace di dettare il ritmo con il suo dritto e di essere incisiva in risposta.
Secondo Set: Il blackout e la reazione di Townsend
Il secondo set ha visto un copione completamente diverso. Paolini ha subito un vistoso calo di rendimento, commettendo diversi errori non forzati e soffrendo terribilmente sulla seconda di servizio (solo il 22% di punti vinti). La Townsend, giocatrice mancina dotata di un tennis offensivo e vario, ne ha approfittato prontamente. L’americana ha alzato il livello del suo gioco, ha servito con efficacia e ha infilato un parziale di cinque giochi consecutivi dall’1-1, chiudendo il set con un netto 6-1. Un vero e proprio blackout per l’italiana, che ha visto svanire le certezze accumulate nel primo parziale.
Terzo Set: La reazione da campionessa dell’azzurra
Sotto la pressione del momento e con l’inerzia del match a favore dell’avversaria, Jasmine Paolini ha dimostrato tutta la sua forza mentale. L’azzurra ha resettato il passaggio a vuoto del secondo set e ha iniziato la frazione decisiva con un piglio completamente diverso. Ha immediatamente trovato il break in apertura, ha annullato una palla del contro-break e si è involata sul 3-0. Questo avvio ha ridato fiducia e slancio alla toscana, che ha ripreso a comandare gli scambi dal centro del campo, mettendo in difficoltà una Townsend meno mobile. Con grande autorità, Paolini ha gestito il vantaggio e ha chiuso la partita con un perentorio 6-2, sigillando una vittoria tanto sofferta quanto importante.
Prossimo ostacolo: Jelena Ostapenko
Al terzo turno, Jasmine Paolini affronterà un’altra avversaria di grande spessore: la lettone Jelena Ostapenko, numero 24 del ranking e 25esima testa di serie, che ha superato l’ucraina Dayana Yastremska con un doppio 6-4. Si preannuncia un’altra sfida impegnativa per l’azzurra, che dovrà mantenere alta la concentrazione per proseguire il suo cammino in un torneo dove lo scorso anno raggiunse una storica semifinale.
Le dichiarazioni e il contesto
Questa vittoria rappresenta una boccata d’ossigeno per Jasmine, che in questo inizio di 2026 ha faticato a trovare continuità di risultati. Il successo contro una giocatrice insidiosa come Townsend, su una superficie rapida come quella di Miami, può dare la spinta giusta per ritrovare le migliori sensazioni. La capacità di reazione mostrata nel terzo set è il segnale più incoraggiante in vista dei prossimi impegni. Per la tennista di Bagni di Lucca, questo è il terzo accesso al terzo turno in carriera a Miami, a testimonianza di un feeling particolare con il torneo della Florida.
