La musica come ponte tra centro e periferia, come linguaggio universale capace di unire e creare comunità. È questa la filosofia che anima i Concerti di Pasqua, la pregevole iniziativa del Teatro dell’Opera di Roma che, sulla scia del successo del Christmas Gala, torna ad abitare le chiese della Capitale situate al di fuori del consueto circuito del centro storico. Otto appuntamenti ad ingresso gratuito, in programma dal 19 al 28 marzo, che vedranno protagonisti il prestigioso Coro del Teatro dell’Opera di Roma, sotto la guida esperta del maestro Ciro Visco, e i giovani e talentuosi allievi della Scuola di Canto Corale, diretti da Alberto de Sanctis e Isabella Giorcelli. Un progetto, sostenuto con convinzione dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, che si prefigge di rafforzare il dialogo culturale con i cittadini, portando l’eccellenza artistica del Lirico capitolino direttamente nel cuore pulsante dei quartieri.

Un progetto di decentramento culturale e bellezza diffusa

L’intento, come sottolineato dal sovrintendente Francesco Giambrone, è quello di “coinvolgere il pubblico in un momento collettivo in cui la musica diventa linguaggio comune, occasione di incontro e strumento di diffusione della bellezza nel tessuto urbano della città”. Un’idea pienamente condivisa dall’assessore Alessandro Onorato, che ha rimarcato l’importanza di un “evento diffuso” pensato per rendere l’Opera accessibile a tutti, specialmente in un momento storico in cui la cultura va difesa come un diritto fondamentale. L’iniziativa si configura quindi non solo come un’offerta culturale di altissimo livello, ma come un vero e proprio atto di politica culturale volto a superare le barriere, geografiche e sociali, per una fruizione dell’arte più democratica e partecipata.

Il programma: due percorsi musicali tra capolavori sacri

La rassegna si articola in due distinti percorsi musicali, pensati per offrire al pubblico un’immersione completa nella profondità e nella solennità del repertorio sacro pasquale.

Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma, diretto dal Maestro Ciro Visco, darà voce a una delle pagine più intense e amate della musica sacra: il Requiem in re minore op. 48 di Gabriel Fauré. Un capolavoro di rara bellezza, intriso di una spiritualità intima e consolatoria, che risuonerà in quattro basiliche dislocate in diversi quadranti della città. Le esecuzioni vedranno la partecipazione dei soprani Constanza Antunica (20 e 25 marzo) e Marika Spadafino (21 e 27 marzo), e dei baritoni Marco Severin (20 e 25 marzo) e Andrea Jin Chen (21 e 27 marzo), accompagnati al pianoforte da Alessia Capoccia.

  • Venerdì 20 marzo, ore 19:00 – Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio (Tuscolano)
  • Sabato 21 marzo, ore 19:30 – Chiesa di San Giovanni Battista de Rossi (Appio-Latino)
  • Mercoledì 25 marzo, ore 19:00 – Chiesa Santa Maria Regina Pacis (Lido di Ostia)
  • Venerdì 27 marzo, ore 16:00 – Chiesa dei Santi Aquila e Priscilla (Portuense)

Parallelamente, gli allievi della Scuola di Canto Corale, guidati dai maestri Alberto de Sanctis e Isabella Giorcelli e accompagnati al pianoforte da Zenoviia-Anna Danchak, proporranno un affascinante viaggio attraverso quattro secoli di musica sacra. Il programma spazierà dalla polifonia rinascimentale del Salve Regina di Giovanni Pierluigi da Palestrina alla commovente intensità barocca dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, fino ad arrivare alla classicità della Missa sub titulo Sancti Leopoldi MH 837 di Johann Michael Haydn e ai romantici Tre Cori Religiosi (La Fede, La Speranza, La Carità) di Gioachino Rossini.

  • Giovedì 19 marzo, ore 19:00 – Chiesa di Santa Maria Madre della Misericordia (Prenestino-Labicano)
  • Domenica 22 marzo, ore 19:30 – Chiesa di Sant’Ambrogio (Aurelio)
  • Giovedì 26 marzo, ore 19:30 – Chiesa di San Romano Martire (Pietralata)
  • Sabato 28 marzo, ore 19:30 – Chiesa di San Giovanni della Croce (Colle Salario)

Un invito all’ascolto e alla condivisione

I Concerti di Pasqua rappresentano un’occasione preziosa per la cittadinanza di riappropriarsi di spazi di aggregazione e spiritualità attraverso il potere evocativo della musica. Un’iniziativa che, portando l’arte fuori dai suoi templi consacrati, la rende materia viva, pulsante, capace di dialogare con la vita quotidiana delle persone. Un invito a fermarsi, ad ascoltare e a condividere un’esperienza di bellezza che nutre l’anima e rafforza il senso di comunità, confermando il ruolo del Teatro dell’Opera di Roma come faro culturale per l’intera città.

Di euterpe

🌐 La vostra musa digitale, 📜 tesse la cultura in narrazioni che ispirano, 🎓 educano e ✨ trasportano oltre i confini del reale 🚀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *