Bari si prepara a vivere otto giorni di grande cinema con la diciassettesima edizione del Bif&st – Bari International Film&TV Festival, in programma dal 21 al 28 marzo 2026. Quest’anno, la manifestazione si arricchisce di una novità da brivido: le “Notti Horror”, una sezione interamente dedicata al meglio della cinematografia di genere, che promette di terrorizzare e affascinare il pubblico con anteprime esclusive e tributi a figure leggendarie. Tutte le proiezioni di questa nuova rassegna avranno luogo presso il Multicinema Galleria della città.
Le anteprime internazionali che infiammano il festival
L’inaugurazione delle “Notti Horror”, sabato 21 marzo alle ore 21, è affidata a una delle pellicole più attese della stagione: Obsession, opera prima del regista Curry Barker. Prodotto dalla rinomata Blumhouse di Jason Blum, garanzia di qualità nel panorama horror contemporaneo, e distribuito in Italia da Universal Pictures a partire dal 21 maggio, il film esplora le conseguenze sinistre di un desiderio espresso con troppa leggerezza. La trama segue Bear, commesso di un negozio di musica, che per conquistare la ragazza dei suoi sogni ricorre a un misterioso bastoncino del desiderio, scoprendo a sue spese che ogni magia ha un prezzo oscuro e terrificante.
Martedì 24 marzo, sempre alle 21, i riflettori saranno puntati sull’anteprima nazionale di Ti uccideranno (They Will Kill You), un’adrenalinica horror-action-comedy diretta dal regista russo Kirill Sokolov. La pellicola vanta un cast stellare che include Zazie Beetz, Myha’La, Paterson Joseph, Tom Felton, Heather Graham e la premio Oscar Patricia Arquette. La storia segue le peripezie di una giovane donna che, per sopravvivere, deve affrontare una notte di terrore all’interno del “Virgil”, il covo di un oscuro e misterioso culto demoniaco che intende sacrificarla. Tra uccisioni efferate e un umorismo nero e graffiante, il film si preannuncia come un’esperienza cinematografica audace e senza freni. Dopo il debutto barese, la pellicola arriverà nelle sale italiane il 26 marzo, distribuita da Warner Bros. Pictures.
Un tributo a due maestri del brivido: Mario e Lamberto Bava
Le “Notti Horror” non celebrano solo il nuovo che avanza, ma rendono anche un doveroso e appassionato omaggio a due giganti che hanno scritto la storia del cinema horror italiano e mondiale: Mario e Lamberto Bava. Padre e figlio, artigiani del terrore e visionari dell’immagine, saranno ricordati attraverso la proiezione di alcune delle loro opere più iconiche e influenti.
Il programma del tributo include:
- Demoni (1985) di Lamberto Bava, in programma domenica 22 marzo alle 21. Un cult assoluto degli anni ’80, prodotto da Dario Argento, che ha segnato un’intera generazione di spettatori con la sua violenza grafica e la sua atmosfera claustrofobica.
- Sei donne per l’assassino (1964) di Mario Bava, proiettato mercoledì 25 marzo alle 21. Considerato uno dei capostipiti del genere giallo all’italiana, questo film ha gettato le basi estetiche e narrative per il thriller moderno, influenzando registi del calibro di Martin Scorsese, Dario Argento e Quentin Tarantino.
- Operazione paura (1966) di Mario Bava, previsto per venerdì 27 marzo alle 21. Un capolavoro del gotico italiano, maestro nell’uso del colore e nella creazione di atmosfere spettrali e angoscianti.
A completare la serata del 27 marzo, seguirà la proiezione di Toby Dammit, l’episodio diretto da Federico Fellini per il film collettivo Tre passi nel delirio (1968), un’ulteriore testimonianza della grandezza e della poliedricità del cinema italiano capace di esplorare l’incubo e l’ossessione.
Il Bif&st 2026: un festival che guarda al futuro senza dimenticare il passato
La creazione della sezione “Notti Horror” conferma la volontà del Bif&st, diretto da Oscar Iarussi, di esplorare il cinema in tutte le sue sfaccettature, abbracciando anche generi spesso considerati di nicchia ma dotati di un linguaggio potente e di un vasto seguito di appassionati. L’equilibrio tra le nuove proposte, rappresentate da anteprime di respiro internazionale come Obsession e Ti uccideranno, e la celebrazione dei maestri del passato come i Bava, dimostra una visione culturale profonda, capace di creare un dialogo costruttivo tra innovazione e tradizione. Il festival si conferma così un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale italiano, un luogo di scoperta, confronto e celebrazione della settima arte.
