Una trasformazione silenziosa ma inarrestabile sta attraversando le strade di Trieste, un cambiamento che si misura in percentuali e si manifesta nei volti di chi, ogni giorno, siede al volante degli autobus cittadini. In soli dieci anni, la presenza femminile tra i conducenti di Trieste Trasporti è più che raddoppiata, passando da un timido 5% nel 2016 all’attuale 12%. Un dato che non solo segna un’evoluzione culturale e professionale significativa, ma posiziona l’azienda triestina come un modello virtuoso a livello nazionale, ben al di sopra della media del settore.
Una crescita che supera le aspettative
Il percorso di crescita è stato costante, con un’accelerazione particolarmente marcata nel periodo post-pandemico. Tra il 2020 e il 2021 si è registrato un balzo in avanti del 6%, a testimonianza di un interesse crescente da parte delle donne per una professione tradizionalmente considerata maschile. Oggi, sono circa una settantina le “quote rosa” che guidano i mezzi pubblici nel capoluogo giuliano, su un totale di circa 719 dipendenti diretti, di cui 86 donne complessivamente nell’organico (pari al 15% del totale, secondo i dati del Bilancio di Sostenibilità 2024). Un traguardo importante, soprattutto se si considera che già al raggiungimento del 10%, l’azienda era stata indicata come esempio di best practice in Italia.
Questo trend si inserisce in un contesto nazionale dove la strada per la parità di genere nel settore dei trasporti è ancora lunga. Secondo dati Istat, la presenza femminile nel macrosettore trasporto e magazzinaggio si attesta intorno al 22%, in linea con la media europea, ma crolla drasticamente se si considerano le professioni più operative. Nel campo specifico dell’autotrasporto, le donne rappresentano appena il 2,1% della forza lavoro. Numeri che evidenziano la portata del risultato ottenuto da Trieste Trasporti e il suo ruolo pionieristico.
Quasi azzerato il divario salariale di genere
Un altro dato di fondamentale importanza, che emerge con forza e contribuisce a spiegare l’attrattività dell’azienda, è la quasi totale assenza del gender pay gap. Il divario retributivo tra uomini e donne in Trieste Trasporti è di appena lo 0,6%. Una cifra irrisoria, che l’azienda spiega con la maggiore anzianità di servizio della componente maschile della forza lavoro. Questo risultato è ancora più notevole se confrontato con la media nazionale ed europea, dove il divario salariale di genere rimane una criticità persistente.
Nuove opportunità: il Recruiting Day del 31 marzo
E la spinta verso una maggiore inclusione non si ferma. Un nuovo incremento di autiste è atteso a breve, grazie alla nuova campagna di assunzioni bandita a livello regionale. Tpl Fvg, il consorzio che gestisce il trasporto pubblico locale in Friuli Venezia Giulia e di cui Trieste Trasporti è parte insieme ad APT Gorizia, ATAP Pordenone e Arriva Udine, è alla ricerca di 76 nuove figure professionali, tra conducenti di linea e addetti alla manutenzione.
Le candidature per questa importante offerta di impiego pubblico scadono il 24 marzo, e culmineranno nel Recruiting Day che si terrà a Udine il 31 marzo. L’iniziativa, promossa in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, mira a rafforzare gli organici delle quattro aziende consorziate, offrendo contratti stabili e puntando in particolare sull’inserimento di giovani e donne.
L’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, ha sottolineato come la Regione stia concentrando gli incentivi sulle assunzioni a tempo indeterminato, con un occhio di riguardo per queste categorie. Un aspetto cruciale dell’iniziativa è il sostegno economico per la formazione: la Regione si farà carico dei costi per l’ottenimento della CQC (Carta di Qualificazione del Conducente), abbattendo una delle principali barriere economiche per chi desidera intraprendere questa carriera.
- Scadenza candidature: 24 marzo 2026
- Recruiting Day: 31 marzo 2026, a Udine
- Posizioni aperte: 76, tra conducenti e manutentori
- Requisiti principali per conducenti: Licenza media, patente D e CQC persone.
Questa campagna di assunzioni rappresenta un’occasione concreta per molte donne di entrare a far parte di un settore in evoluzione, contribuendo a un cambiamento culturale che vede nella diversità e nell’inclusione i motori per un servizio di trasporto pubblico sempre più efficiente e rappresentativo della società che serve.
