Il panorama del calcio femminile internazionale si arricchisce di due storie avvincenti: il grande ritorno della Corea del Nord e la consolidata crescita delle Filippine. Entrambe le nazionali hanno staccato il pass per la Coppa del Mondo femminile del 2027, che si terrà in Brasile, al termine di playoff emozionanti della Coppa d’Asia. Un verdetto che premia la tenacia e la programmazione, disegnando scenari interessanti per il futuro della competizione.
Il ritorno della potenza nordcoreana: un’assenza lunga 16 anni
Un’attesa durata ben 16 anni è finalmente terminata. Le ragazze di Pyongyang tornano sul palcoscenico più prestigioso del calcio femminile, i Mondiali, da cui mancavano dall’edizione del 2011 in Germania. La qualificazione è arrivata grazie a una prestazione maiuscola sulla Gold Coast australiana, dove hanno letteralmente travolto Taiwan con un perentorio 4-0. Protagonista assoluta del match è stata la centrocampista Hong Song-Ok, autrice di una tripletta memorabile che ha spianato la strada verso il Brasile. A chiudere i conti ci ha pensato Kim Kyong-Yong, siglando il quarto gol e scatenando la gioia di un’intera nazione.
Questo traguardo segna la fine di un lungo e travagliato periodo per la nazionale nordcoreana, costellato di difficoltà extra-calcistiche. Dopo aver partecipato a quattro edizioni consecutive a partire dal 1999, la squadra è stata squalificata dal torneo del 2015 a causa di uno scandalo doping. A questo si è aggiunta la mancata qualificazione per l’edizione successiva e il ritiro volontario dall’ultima Coppa del Mondo a causa delle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19, che ha tenuto la squadra lontana dai campi internazionali dal 2019 al 2023. Nonostante queste avversità, il movimento calcistico nordcoreano ha continuato a prosperare a livello giovanile, come dimostrano i titoli mondiali attualmente detenuti nelle categorie Under 17 e Under 20. Un segnale inequivocabile della qualità del lavoro svolto e del talento a disposizione del commissario tecnico Ri Song-ho.
Le Filippine confermano la loro ascesa
Se per la Corea del Nord si tratta di un ritorno, per le Filippine la qualificazione al Mondiale 2027 rappresenta una splendida conferma. La nazionale del sud-est asiatico ha superato l’Uzbekistan per 2-0, conquistando la sua seconda partecipazione consecutiva alla rassegna iridata. Un successo maturato grazie alle reti di Angela Beard e Jaclyn Sawicki, che hanno regalato un sogno a un paese in costante crescita calcistica.
Classificate al 40° posto nel ranking mondiale, le Filippine stanno vivendo un momento d’oro sotto la guida dell’allenatore australiano Mark Torcaso. La vittoria della medaglia d’oro ai Giochi del Sud-Est asiatico dello scorso anno è stato il primo, importante segnale di un percorso di crescita che ha avuto il suo culmine con la prima, storica partecipazione a una Coppa del Mondo nel 2023, ospitata congiuntamente da Australia e Nuova Zelanda. Nonostante l’eliminazione nella fase a gironi, l’esperienza accumulata si è rivelata fondamentale per affrontare con la giusta maturità i playoff della Coppa d’Asia.
Il quadro delle qualificate asiatiche
Corea del Nord e Filippine si uniscono a un contingente asiatico di altissimo livello, già certo della partecipazione a Brasile 2027. Le altre quattro nazionali qualificate sono le semifinaliste della Coppa d’Asia: Australia, Cina, Giappone e Corea del Sud. Un gruppo di squadre che promette di essere protagonista e di dare del filo da torcere alle potenze europee e americane. Per l’Uzbekistan e Taiwan, sconfitte nei playoff, non è ancora tutto perduto: avranno un’ultima possibilità di qualificarsi attraverso gli spareggi interconfederali.
