Una notizia che scuote l’ambiente rossoblù e complica terribilmente la marcia di avvicinamento alla sfida cruciale di Europa League. Il Bologna perde il suo baluardo tra i pali, Lukasz Skorupski, nel momento più delicato della stagione. L’esito degli esami strumentali, arrivato come un fulmine a ciel sereno, ha confermato le peggiori sensazioni: lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro. Un infortunio severo, rimediato nel finale della gara di campionato contro il Sassuolo, che costringerà il portiere polacco a uno stop forzato stimato tra le sei e le otto settimane.
Considerando che il sipario sulla Serie A calerà il 24 maggio, la partecipazione di Skorupski al rush finale è appesa a un filo sottilissimo. Un colpo durissimo per il tecnico Vincenzo Italiano e per una squadra che sull’affidabilità del suo numero uno ha costruito molte delle sue fortune. Il giocatore ha già intrapreso il percorso riabilitativo, ma la speranza di rivederlo in campo prima della fine del campionato è flebile.
Ravaglia, l’ora della verità: da secondo a protagonista
Con Skorupski ai box, le chiavi della porta del Bologna passano nelle mani di Federico Ravaglia. Non una novità assoluta per il classe ’99, che già in questa stagione ha dovuto sostituire il collega polacco, fermato a dicembre da uno strappo ai flessori della coscia destra. Ravaglia si è sempre fatto trovare pronto, dimostrando affidabilità e freddezza, come testimoniano le sue prestazioni in Supercoppa e soprattutto la sua abilità nel parare i rigori, decisiva in semifinale di Coppa Italia contro l’Inter.
Ora, però, la responsabilità è ancora maggiore. A lui il compito di difendere i pali rossoblù nella caldissima atmosfera dell’Olimpico, nel ritorno degli ottavi di Europa League contro la Roma, e per un finale di stagione che si preannuncia incandescente. La fiducia del tecnico e della società non manca, ora spetta a lui confermare sul campo di essere più di una semplice alternativa.
Infermeria affollata: sospiro di sollievo per Moro, out De Silvestri
Se da un lato piove sul bagnato, dall’altro arriva una piccola schiarita. Nikola Moro, anche lui uscito malconcio dalla sfida contro il Sassuolo per una forte contusione all’anca, ha recuperato a tempo di record. Il centrocampista croato è tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo e sarà a disposizione di Italiano per la trasferta romana, candidandosi per una maglia da titolare in mediana al fianco degli inamovibili Ferguson e Freuler, in ballottaggio con Pobega.
Le buone notizie dall’infermeria, però, finiscono qui. Oltre a Skorupski, il Bologna dovrà fare a meno anche di Lorenzo De Silvestri. Gli esami hanno evidenziato per lui una lesione di primo grado al bicipite femorale destro, che lo terrà lontano dai campi per circa tre settimane. La sua assenza, seppur meno pesante di quella del portiere, si aggiunge a quella dei giocatori non inseriti in lista UEFA, come Helland, complicando ulteriormente le rotazioni difensive.
Le probabili scelte di Italiano per l’Olimpico
L’emergenza ridisegna inevitabilmente l’undici che sfiderà la Roma. Con Miranda squalificato, il pacchetto arretrato è un vero e proprio rebus. Al centro della difesa, l’unica certezza è la conferma di Lucumi. Al suo fianco è aperto il ballottaggio tra Vitik e Casale. Sulle fasce, l’opzione più probabile vede Joao Mario agire a destra con Lykogiannis sulla corsia opposta. Non è da escludere, però, che Italiano possa optare per Zortea a destra, spostando Joao Mario sulla sinistra.
Nessun dubbio, invece, in attacco. Dopo il riposo iniziale contro il Sassuolo, tornerà il tridente visto all’andata al Dall’Ara. Saranno Bernardeschi, Castro e Rowe a comporre il reparto offensivo, con i due esterni che furono decisivi nel creare l’azione del momentaneo vantaggio siglato proprio da Bernardeschi. Una scelta all’insegna della continuità per provare a ribaltare il risultato dell’andata e inseguire un’impresa che avrebbe il sapore della storia. A spingere la squadra non mancherà il supporto dei tifosi: il settore ospiti dell’Olimpico sarà esaurito, con 3.435 cuori rossoblù pronti a cantare per 90 minuti.
