NAIVASHA, Kenya – Un fine settimana memorabile, inciso a caratteri d’oro negli annali del motorsport. Dalle insidiose e imprevedibili piste del Kenya al circuito avveniristico di Shanghai, abbiamo assistito a prime volte destinate a restare nella storia. Su tutte, spicca l’impresa di Takamoto Katsuta che, al volante della sua Toyota GR Yaris Rally1, ha domato la massacrante aridità del Safari Rally Kenya, conquistando la sua prima, agognatissima vittoria nel Campionato del Mondo Rally (WRC). Un trionfo che assume una valenza storica: era dal 1992 che un pilota giapponese non saliva sul gradino più alto del podio in una prova del mondiale.

Parallelamente, a migliaia di chilometri di distanza, un altro giovane talento scriveva la sua favola: il diciannovenne italiano Andrea Kimi Antonelli, con una prestazione magistrale, ha conquistato il Gran Premio di Cina, ottenendo la sua prima vittoria in Formula 1 e riportando il tricolore al vertice della massima categoria dopo quasi due decenni. Due storie diverse, unite da un comune denominatore: la perseveranza, il talento e la capacità di cogliere l’attimo fuggente.

Safari Rally: la legge della sopravvivenza premia Katsuta

Il terzo appuntamento del WRC 2026 si è confermato all’altezza della sua fama: una vera e propria gara a eliminazione. Le brutali e polverose strade del Kenya hanno messo a dura prova uomini e mezzi, decimando la classe regina Rally1 con una serie impressionante di ritiri eccellenti. In questo scenario da “ultimo uomo rimasto in piedi”, la strategia e la costanza di Takamoto Katsuta e del suo navigatore Aaron Johnston hanno fatto la differenza.

Partito con diverse difficoltà, tra cui un problema all’interfono e una foratura che lo avevano relegato in settima posizione il venerdì, il pilota del Toyota Gazoo Racing ha saputo risalire la china con una guida accorta e priva di errori. La svolta è arrivata nella drammatica giornata di sabato, quando i suoi compagni di squadra e favoriti per la vittoria finale – il leader del campionato Elfyn Evans, il pluricampione Sébastien Ogier e il leader provvisorio della gara Oliver Solberg – sono stati tutti costretti al ritiro per problemi tecnici. Un colpo di scena che ha spianato la strada a Katsuta, bravo a gestire l’enorme vantaggio accumulato nella giornata finale, chiudendo con 27.4 secondi di margine.

“È difficile descrivere le mie sensazioni, è semplicemente pazzesco”, ha dichiarato un Katsuta visibilmente emozionato al traguardo. “Abbiamo attraversato tanti momenti difficili, ma la squadra ha sempre creduto in me. Questa vittoria è per loro”. Un successo che lo proietta al terzo posto nella classifica piloti e che ha un sapore speciale, essendo arrivato proprio sulla terra dove, nel 2021, aveva conquistato il suo primo podio nel WRC.

Katsuta diventa così il secondo pilota nipponico a vincere una prova del WRC, raccogliendo l’eredità di una leggenda come Kenjiro Shinozuka, trionfatore in Costa d’Avorio nel 1991 e 1992.

Il podio e la nuova classifica WRC

A completare un podio di sorprese sono stati il francese Adrien Fourmaux (Hyundai Shell Mobis WRT), autore di una solida prestazione che gli è valsa la seconda piazza, e il giovane finlandese Sami Pajari, compagno di squadra di Katsuta in Toyota, che ha conquistato un meritato terzo posto.

La classifica piloti, dopo questo intenso round africano, vede ancora al comando Elfyn Evans con 66 punti, nonostante il ritiro. Il gallese è riuscito a limitare i danni ottenendo punti preziosi nella “Super Sunday”. Lo seguono a breve distanza Oliver Solberg con 58 punti e lo stesso Katsuta, balzato in terza posizione con 55 punti. Nella classifica costruttori, Toyota consolida il suo primato, portandosi a 157 punti, con un margine significativo su Hyundai.

Prossima fermata: l’asfalto della Croazia

Archiviata la terra africana, il circus del WRC si prepara a un cambio di scenario radicale. Dopo un anno di assenza, il Croatia Rally torna in calendario dal 9 al 12 aprile, rappresentando la prima vera sfida stagionale su asfalto. L’edizione 2026 presenterà importanti novità, con la base logistica trasferita da Zagabria alla città costiera di Rijeka (Fiume). Le prove speciali si snoderanno tra le strade della regione del Quarnaro e dell’Istria, offrendo un mix di tratti veloci e sezioni tecniche, caratterizzate da continui cambi di aderenza che metteranno a dura prova le abilità dei piloti e le strategie dei team.

Di davinci

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