LISBONA – La storia, a volte, si scrive con imprese che sfidano la logica e ribaltano ogni pronostico. È quanto accaduto in una fredda serata di marzo all’Estádio José Alvalade, dove lo Sporting Lisbona ha orchestrato una delle rimonte più sensazionali nella storia recente della UEFA Champions League. Sotto di tre reti dopo la gara d’andata in Norvegia, i “Leões” hanno annichilito il Bodø/Glimt con un perentorio 5-0 dopo i tempi supplementari, staccando il pass per i quarti di finale e mandando in visibilio i propri tifosi. Si tratta soltanto della quattordicesima volta nella storia della competizione che una squadra riesce a ribaltare uno svantaggio di tre o più gol.
CRONACA DI UNA NOTTE INDIMENTICABILE: LA PARTITA
La missione per la squadra guidata da Rui Borges era chiara: attaccare fin dal primo minuto per provare a riaprire un discorso qualificazione che sembrava compromesso. E così è stato. Lo Sporting ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime battute, assediando la metà campo norvegese e creando numerose occasioni da gol. La pressione asfissiante dei padroni di casa si è concretizzata al 34′ del primo tempo, quando Gonçalo Inacio ha svettato più in alto di tutti su un calcio d’angolo, insaccando di testa la rete del vantaggio che ha acceso le speranze dell’Alvalade. Nonostante il Bodø/Glimt abbia provato a reagire, colpendo anche una traversa con Bjørtuft, il monologo biancoverde è proseguito senza sosta.
Nella ripresa, l’inerzia della partita non è cambiata. Lo Sporting ha continuato a spingere sull’acceleratore e al 61′ ha trovato il raddoppio con Pedro “Pote” Gonçalves, abile a finalizzare una rapida azione di contropiede. La rimonta si è materializzata al 78′ quando, dopo un consulto con il VAR, l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore per un fallo di mano di Bjørkan. Dal dischetto, Luis Suárez è stato glaciale, spiazzando il portiere e siglando il 3-0 che ha pareggiato i conti con la gara d’andata, portando la sfida ai tempi supplementari.
I SUPPLEMENTARI DELLA GLORIA
L’extra-time è stato il palcoscenico del trionfo definitivo dello Sporting. Bastano appena due minuti del primo tempo supplementare perché l’uruguaiano Maxi Araújo, servito da Trincão, trovi con un sinistro imparabile il gol del sorpasso complessivo, facendo esplodere di gioia lo stadio. Il Bodø/Glimt, ormai alle corde e psicologicamente travolto, non è riuscito a reagire. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato il giovane Rafael Nel, che al 121′ ha siglato la rete del definitivo 5-0, coronando una serata magica e il suo esordio nella massima competizione europea.
ANALISI TATTICA E PROTAGONISTI
La vittoria dello Sporting è figlia di una prestazione tatticamente perfetta. La squadra di Borges ha saputo unire intensità, qualità e una feroce determinazione. Il pressing alto ha mandato in cortocircuito la costruzione dal basso del Bodø/Glimt, mentre la velocità degli esterni, in particolare di un ispiratissimo Francisco Trincão (nominato Player of the Match dalla UEFA), ha creato costanti pericoli. La solidità difensiva, guidata da un monumentale Inacio, e la qualità del centrocampo, con un Hjulmand onnipresente, hanno completato un quadro impeccabile. Per il Bodø/Glimt, invece, si tratta di una serata da incubo, in cui la squadra norvegese, che aveva impressionato eliminando l’Inter nei playoff, non è mai riuscita ad entrare in partita, subendo la superiorità tecnica e fisica degli avversari.
IL PROSSIMO OSTACOLO: L’ARSENAL AI QUARTI
Con questa vittoria storica, lo Sporting Lisbona approda per la prima volta ai quarti di finale della moderna Champions League (l’unico precedente risaliva alla Coppa dei Campioni 1982/83). Il sorteggio ha decretato che il prossimo avversario sulla strada dei portoghesi sarà l’Arsenal. I “Gunners” hanno superato il Bayer Leverkusen vincendo 2-0 all’Emirates Stadium dopo l’1-1 dell’andata. Si preannuncia una sfida affascinante tra due squadre che praticano un calcio propositivo e di alta qualità.
