MILANO – Un fascio di luce per squarciare il buio delle periferie e trasformare il silenzio in un’opportunità di aggregazione. Con questa visione nasce “Sport Illumina”, un progetto di portata nazionale che promette di cambiare il volto di numerose aree urbane e, con esse, la vita delle comunità che le abitano. Promosso con convinzione dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e ideato da Sport e Salute S.p.A., l’iniziativa si avvale di un cospicuo finanziamento di 31,8 milioni di euro. L’obiettivo è tanto semplice quanto potente: riqualificare spazi urbani per creare luoghi dove chiunque possa praticare attività motoria in modo libero e gratuito.
Il progetto non si limita alla mera costruzione di infrastrutture, ma si pone come un vero e proprio strumento di politica sociale. “Abbiamo il dovere di intervenire tanto più dove emergono o hanno il sopravvento disagi sociali e fenomeni criminali, come abbiamo fatto a Caivano”, ha dichiarato il Ministro Abodi, sottolineando l’impegno del Governo Meloni in questo ambito. L’intervento a Caivano, con la ricostruzione del centro sportivo “Pino Daniele” e la creazione di un playground dedicato alla memoria di Fortuna e Antonio, due bambini vittime della violenza, è citato come esempio emblematico di come lo sport possa agire da “indispensabile difesa immunitaria sociale”.
La Prima Scintilla a Cologno Monzese
Il viaggio di “Sport Illumina” è partito ufficialmente da Cologno Monzese, in provincia di Milano, con l’inaugurazione del primo degli 85 spazi previsti. Nel parco di via Neruda, un’area che per anni è stata un punto di ritrovo spontaneo per i giovani del quartiere, sorge ora un’area sportiva multifunzionale e moderna. La struttura, aperta a tutti, comprende un campo da basket 3×3, un’area dedicata al calisthenics e una parete per l’arrampicata. Questa prima realizzazione è il simbolo di una promessa che si estenderà a tutta la penisola, con l’intento di abbattere le barriere di accesso allo sport.
L’inaugurazione ha visto una grande partecipazione della comunità locale, con studenti, associazioni sportive e cittadini, impreziosita dalla presenza di testimonial d’eccezione come gli ex campioni olimpici Filippo Magnini e Giacomo Galanda, a testimonianza del valore aggregante e ispiratore dell’evento.
Una Visione Condivisa per il Futuro
Le parole dei protagonisti del progetto riflettono un’unità d’intenti e una visione a lungo termine. Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute, ha definito l’iniziativa “la risposta concreta ad una domanda sempre crescente di spazi e luoghi dove poter svolgere attività fisica e sportiva in maniera libera, gratuita e accessibile”. Ha inoltre sottolineato come l’impegno non si esaurisca con l’inaugurazione, ma prosegua nella “gestione quotidiana di questi spazi”, per garantirne la fruibilità e la vitalità nel tempo.
Dello stesso avviso è Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute, che ha descritto la filosofia alla base di “Illumina”: “Il buio si deve trasformare in opportunità e il silenzio nel battito di una comunità. La nostra missione è generare valore sociale”. L’idea è quella di accendere i territori attraverso “la bellezza dello sport praticato, libero e accessibile a tutti, perché lo sport è vita e illumina tutto”.
Impatto Sociale e Riqualificazione Urbana
“Sport Illumina” si inserisce in una strategia più ampia del governo, che mira a investire in infrastrutture pubbliche come mai prima nella storia repubblicana. Questo progetto si affianca ad altre iniziative, come la creazione di 1.543 spazi attrezzati nei Comuni del Sud con meno di 10.000 abitanti, per rafforzare il tessuto sociale partendo dalle aree più fragili. L’obiettivo è trasformare non solo gli spazi fisici, ma anche la percezione di essi, rendendoli centri di aggregazione, inclusione e futuro. Si punta a creare vere e proprie piazze di comunità, sicure e aperte, dove lo sport diventa un catalizzatore di relazioni e benessere.
Il progetto prevede la realizzazione di 85 playground in tutta Italia, suddivisi per cluster di Comuni in base al numero di abitanti. L’iniziativa non è solo un progetto di riqualificazione urbana, ma incarna un’idea di società in cui lo spazio pubblico torna ad essere il cuore pulsante della vita sociale, un luogo dove lo sport si vive 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con il supporto di tutor dedicati.
Questa “rivoluzione italiana”, come è stata definita, è resa possibile anche grazie a una visione condivisa con partner privati che hanno scelto di investire nel futuro del Paese, tra cui BANCOMAT, adidas, Enel e Birra Peroni, a dimostrazione di un vero e proprio gioco di squadra per il bene comune.
