Un dialogo costruttivo per gettare le basi di un futuro più solido e credibile per il calcio italiano. Questo è l’obiettivo emerso dal significativo incontro tenutosi presso la sede della Lega Serie A, a Milano, dove i vertici del calcio professionistico si sono confrontati con le massime istituzioni dello Stato sul tema nevralgico della sostenibilità economico-finanziaria. Un appuntamento che ha segnato il primo, fondamentale, contatto ufficiale tra i club e la nuova “Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche”, l’organo che ha preso il posto della Covisoc con poteri di vigilanza ampliati.
Una Sinergia Istituzionale per la Stabilità del Sistema
L’incontro ha visto la partecipazione di figure di primissimo piano, a testimonianza dell’importanza strategica del tema. A fare gli onori di casa, i dirigenti dei club di Serie A, che hanno dialogato con il presidente della Commissione, Massimiliano Atelli, e altri due membri di spicco dello stesso organo: il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone. A completare il parterre istituzionale, la presenza del Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, ha sottolineato l’attenzione del Governo verso un settore cruciale per l’economia e la società del Paese.
Al centro del dibattito, la necessità di consolidare un modello di gestione che sappia coniugare la competitività sportiva con un equilibrio finanziario robusto e trasparente. Un tema non più procrastinabile, come evidenziato dalle recenti criticità che hanno interessato il mondo del calcio a livello nazionale e internazionale.
Il Ruolo e le Funzioni della Nuova Commissione
Il presidente Atelli ha aperto i lavori illustrando nel dettaglio le modalità operative e gli obiettivi della Commissione da lui presieduta. Istituita in attuazione dell’articolo 13-bis del Decreto legislativo n. 36/2021, la Commissione è operativa dallo scorso 1° ottobre e svolge un’attività di vigilanza sulla legittimità e regolarità della gestione economica e finanziaria non solo dei club di Serie A, B, C e Serie A Femminile di calcio, ma anche di quelli della Serie A di basket. Come sottolineato dallo stesso Atelli, l’organismo agisce con poteri di ispezione e verifica diretta sui bilanci, con l’obiettivo di “favorire una gestione corretta e sostenibile, garantendo l’equilibrio economico-finanziario e l’equa competizione nei campionati”.
Al termine della riunione, il presidente ha espresso grande soddisfazione, parlando di “un momento di confronto positivo, all’insegna della reciproca voglia di collaborazione, nella consapevolezza che un percorso di elaborazione comune di assetti più avanzati sia possibile”. Parole che lasciano presagire un nuovo corso basato sulla sinergia tra mondo sportivo e istituzioni.
Compliance Fiscale e Sostenibilità Contributiva: Gli Interventi di Carbone e Fava
Di grande spessore anche gli interventi degli altri membri della Commissione. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha illustrato ai rappresentanti dei club le opportunità offerte dal modello di “cooperative compliance”. Si tratta di un regime di adempimento collaborativo volto a instaurare un dialogo costante e trasparente tra l’amministrazione finanziaria e i contribuenti, con l’obiettivo di ridurre i rischi e le incertezze fiscali attraverso una comunicazione preventiva.
Il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha invece approfondito il delicato tema dei rapporti tra le società calcistiche e l’istituto previdenziale. Il suo intervento si è concentrato sui profili contributivi e sulle future prospettive di collaborazione, elementi fondamentali per garantire la regolarità e la sostenibilità a lungo termine dei club.
La Visione del Governo e le Prospettive Future
Le conclusioni dei lavori sono state affidate al Viceministro Maurizio Leo, che ha ribadito con forza l’importanza di un rapporto trasparente e strutturato tra il sistema calcio e le istituzioni. Leo ha evidenziato come strumenti quali la “cooperative compliance” siano strategici per accompagnare la crescita del settore, garantendo un sistema più solido e affidabile. Dal confronto è emersa anche la richiesta, da parte dei club, di strumenti che possano favorire nuovi investimenti, con un occhio di riguardo alla competitività e a temi caldi come il “Decreto Crescita”, la cui abolizione ha ridotto i benefici fiscali per i club nell’acquisizione di calciatori provenienti dall’estero.
Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha definito la giornata “un passaggio molto importante per il futuro del nostro sistema calcistico”, ribadendo il pieno impegno della Lega nel “consolidare un modello sempre più solido e credibile, capace di coniugare la competitività sportiva con una gestione economico-finanziaria equilibrata”. La strada è tracciata: la collaborazione avviata oggi rappresenta un contributo concreto per costruire regole e strumenti in grado di sostenere lo sviluppo del calcio italiano nei prossimi, decisivi, anni.
