ROMA – Un’onda tricolore di entusiasmo e orgoglio ha travolto l’Italia al termine delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, un’edizione che resterà incisa a caratteri d’oro nella storia dello sport nazionale. Con un medagliere da record, che conta ben 16 medaglie (7 ori, 7 argenti e 2 bronzi), gli atleti azzurri hanno superato ogni più rosea aspettativa, regalando al Paese emozioni indimenticabili e un esempio luminoso di resilienza e determinazione. Un successo straordinario, celebrato con calore e ammirazione dalle massime istituzioni della Repubblica, a testimonianza del profondo valore, non solo sportivo ma anche sociale e culturale, che il movimento paralimpico rappresenta per l’intera nazione.
L’OMAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA: “PRESTIGIO E ORGOGLIO PER IL PAESE”
A poche ore dalla cerimonia di chiusura, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto esprimere personalmente le sue più sentite congratulazioni. Con una telefonata al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Marco Giunio De Sanctis, il Capo dello Stato ha lodato l’eccezionale performance della delegazione azzurra. Mattarella ha sottolineato il “grande valore sportivo e umano” delle prestazioni degli atleti, ringraziando loro, i tecnici e l’intero movimento per aver portato, ancora una volta, “prestigio e orgoglio al Paese”. Parole che risuonano come un riconoscimento ufficiale dell’impegno, del sacrificio e del talento che animano ogni singolo atleta paralimpico, trasformando le sfide in trionfi.
LA VIDEOCHIAMATA DELLA PREMIER MELONI: “UN ESEMPIO PER TUTTA L’ITALIA”
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espressa la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha voluto salutare direttamente alcuni dei medagliati con una videochiamata a Casa Paralimpica. Accanto al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e al Presidente De Sanctis, la Premier ha rivolto agli atleti parole di profondo apprezzamento e gratitudine. “Siete un esempio di determinazione, impegno e passione per tutto il Paese”, ha dichiarato, riconoscendo negli atleti paralimpici un modello di ispirazione per tutti i cittadini. La vicinanza del Governo, manifestata in questo gesto simbolico, rafforza il messaggio di un’Italia unita nel sostenere e celebrare i suoi campioni.
UN MEDAGLIERE STORICO: SUPERATO IL RECORD DI LILLEHAMMER 1994
I Giochi di Milano Cortina 2026 hanno segnato un punto di svolta per lo sport invernale paralimpico italiano. Il bottino di 16 medaglie non solo rappresenta il miglior risultato di sempre, ma frantuma il precedente record di 13 podi conquistato a Lillehammer nel 1994. Un’impresa che proietta l’Italia al quarto posto nel medagliere complessivo, dietro a colossi come Cina, Stati Uniti e Russia. Questo risultato è frutto di un lavoro di programmazione e di investimenti che ha permesso agli atleti di esprimersi ai massimi livelli in discipline come lo sci alpino, lo sci nordico e lo snowboard.
Tra i protagonisti assoluti di questa edizione memorabile, spiccano nomi che hanno fatto sognare milioni di italiani:
- Giacomo Bertagnolli: Dominatore assoluto nello sci alpino, categoria vision impaired, ha conquistato ben cinque medaglie: 2 ori (combinata e slalom), 2 argenti (supergigante e gigante) e 1 bronzo (discesa), sempre guidato dal fido Andrea Ravelli.
- Chiara Mazzel: Portabandiera alla cerimonia di apertura, ha illuminato le piste con la sua classe, collezionando 4 medaglie nello sci alpino, tra cui un oro e tre argenti.
- Emanuel Perathoner: Portabandiera alla chiusura, ha regalato all’Italia due splendidi ori nel para snowboard (snowboardcross e banked slalom).
- René De Silvestro: Un oro e un argento nello sci alpino, categoria sitting, a conferma del suo talento cristallino.
- Jacopo Luchini: Un oro preziosissimo nel banked slalom di para snowboard.
- Giuseppe Romele: Un bronzo emozionante nella 20 km di sci di fondo, categoria sitting.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE CIP DE SANCTIS: “UNA PAGINA IMPORTANTE PER LO SPORT ITALIANO”
Visibilmente soddisfatto, il Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis, ha definito questa edizione “straordinaria per lo sport paralimpico italiano”. “I nostri atleti hanno scritto una pagina importante, raggiungendo un risultato storico e dimostrando ancora una volta talento, determinazione e spirito di squadra”, ha dichiarato. De Sanctis ha inoltre evidenziato come “il sostegno e la vicinanza delle istituzioni rappresentino un segnale molto importante per tutto il movimento”, sottolineando l’importanza di un sistema coeso che supporti gli atleti nel loro percorso. Il successo di Milano Cortina, secondo il Presidente, non si misura solo in medaglie, ma anche nell’impatto culturale e sociale, promuovendo un’immagine dello sport come veicolo di inclusione e di superamento di ogni barriera.
OLTRE LE MEDAGLIE: L’EREDITÀ DELLE PARALIMPIADI
Al di là del trionfo sportivo, le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 lasciano un’eredità preziosa. Hanno acceso i riflettori su atleti straordinari, storie di coraggio e di passione che meritano di essere raccontate e celebrate. Hanno dimostrato che la disabilità non è un limite, ma una condizione che può essere trasformata in un’opportunità di eccellenza. L’entusiasmo del pubblico, la copertura mediatica e l’attenzione delle istituzioni hanno contribuito a creare un clima di grande partecipazione, fondamentale per la crescita di tutto il movimento. L’auspicio, come sottolineato da De Sanctis, è che questo successo si traduca in un impegno concreto e duraturo per rendere l’Italia un Paese sempre più accessibile e inclusivo, dove lo sport possa essere un diritto e un’opportunità per tutti.
