CREMONA – “Sarà una partita molto significativa per tornare sulla strada giusta”. Non usa mezzi termini Davide Nicola, allenatore di una Cremonese con l’acqua alla gola, alla vigilia del posticipo della 29ª giornata di Serie A che vedrà i grigiorossi opposti alla Fiorentina in un vero e proprio spareggio salvezza. Una sfida dal peso specifico enorme, in programma questa sera alle 20:45 allo stadio Zini, che potrebbe indirizzare in modo decisivo il futuro di entrambe le compagini nella massima serie.
La Cremonese, terzultima in classifica con 24 punti, arriva all’appuntamento nel momento più delicato della sua stagione. I numeri sono impietosi: i lombardi non trovano la vittoria da 14 partite, un digiuno che li ha visti raccogliere la miseria di 4 punti, frutto di altrettanti pareggi. Un rendimento che ha fatto sprofondare la squadra in piena zona retrocessione, minando certezze e morale. Di fronte, una Fiorentina che naviga appena un gradino sopra, a quota 25, e che non può permettersi passi falsi per non essere risucchiata nuovamente nelle sabbie mobili della classifica.
La scossa di Nicola: “Voglio vedere orgoglio e passione”
Nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico grigiorosso ha voluto suonare la carica, richiamando i suoi uomini a una prova di carattere e determinazione. “Voglio che la squadra dimostri chi siamo e chi vogliamo essere”, ha dichiarato Nicola. “Abbiamo già fatto vedere di saper giocare un calcio convincente nella prima parte di stagione. Nell’ultimo periodo, per varie ragioni, non siamo riusciti a raccogliere quanto avremmo meritato, pur creando spesso le condizioni per farlo”. Per questo, l’allenatore chiede un surplus di “intensità, energia ed entusiasmo”, elementi che, a suo dire, non sono mancati durante la settimana di lavoro.
La fiducia nel gruppo rimane incrollabile, almeno a parole. “Sono convinto che questa squadra abbia le qualità per dimostrare il proprio valore. Voglio che lo faccia già domani, portando in campo la stessa passione che vedo ogni giorno in allenamento”. Nicola si assume in pieno le proprie responsabilità, schermando la squadra dalle pressioni esterne: “Io penso ad allenare. Sono arrivato qui con un obiettivo chiaro e intendo inseguirlo fino alla fine. Posso cambiare metodologie, organizzazione o dettagli del lavoro, ma non cambierà mai la mia energia: vivo per queste responsabilità”.
Atteggiamento prima dei moduli: la chiave è il coraggio
Interrogato sulle possibili scelte tattiche, con un eventuale passaggio al 4-4-2, Nicola ha sottolineato come l’aspetto mentale sarà preponderante rispetto a quello strategico. “Il 4-4-2 è una delle soluzioni su cui lavoriamo dall’inizio. Le partite cambiano spesso volto e dobbiamo essere pronti ad adattarci anche all’avversario, coinvolgendo tutti”.
Ma il punto focale, per il tecnico, è un altro: “Più del sistema, conta l’atteggiamento: domani dovremo far vedere quanto desideriamo raggiungere qualcosa di straordinario. Non c’è paura, semmai la giusta tensione di chi vuole raccogliere il risultato. Il coraggio nasce proprio da lì”. Un appello a non farsi schiacciare dalla paura, ma a trasformare la tensione in energia positiva per affrontare una partita che, a tutti gli effetti, ha il sapore di una finale.
Il contesto della sfida: Zini fattore decisivo
La Cremonese sa che una fetta importante della propria salvezza passa dalle mura amiche dello stadio Zini. Delle dieci partite rimanenti, ben sei si disputeranno a Cremona, e la sfida con la Fiorentina è il primo di una serie di scontri diretti che decideranno la stagione. I viola, dal canto loro, arrivano all’appuntamento dopo l’impegno europeo in Conference League e con la necessità di non vanificare i recenti, faticosi progressi in campionato. La storia recente dei precedenti pende nettamente a favore della Fiorentina, imbattuta nelle ultime 13 sfide di Serie A contro i grigiorossi, un tabù che la squadra di Nicola è chiamata a sfatare nella notte più importante.
Per quanto riguarda le probabili formazioni, Nicola sembra orientato a schierare un 3-5-2 o un 4-4-2, con il tandem offensivo che potrebbe essere composto da Bonazzoli e Djuric. Assente Vardy per un problema alla coscia. Sul fronte viola, Vanoli dovrebbe rispondere con un 4-3-3, anche se Moise Kean, autore del gol decisivo all’andata, non è al meglio e potrebbe partire dalla panchina. Ci si attende una partita tesa, probabilmente non ricca di gol, dove ogni episodio potrebbe risultare decisivo.
