VERONA – Un destro fulminante che squarcia la partita e una zuccata imperiosa che la chiude. Il Genoa di Daniele De Rossi piazza il colpo da tre punti in casa dell’Hellas Verona, vincendo 2-0 uno scontro diretto che sa di sentenza. Le firme di Vitinha, subentrato e subito decisivo, e del difensore-goleador Leo Ostigard, regalano al Grifone una boccata d’ossigeno che vale, con ogni probabilità, la permanenza in Serie A. Per il Verona, invece, la sconfitta interna pesa come un macigno, complicando terribilmente una classifica che vede gli scaligeri sempre più invischiati nelle sabbie mobili della zona retrocessione.
La cronaca del match: primo tempo bloccato, ripresa show del Grifone
Allo stadio Bentegodi, le due squadre si presentano con un modulo a specchio, il 3-5-2, che preannuncia una battaglia tattica fatta di duelli individuali a tutto campo. Il primo tempo, tuttavia, delude le attese, risultando bloccato e avaro di emozioni. L’unico vero brivido arriva in avvio, quando un cross velenoso dalla destra di Akpa-Akpro si trasforma in un tiro che si stampa sul palo della porta difesa da Bijlow, con la difesa genoana che riesce poi a sventare il pericolo. Il Genoa prova a fare la partita, mantenendo un maggior possesso palla, ma la pressione alta dei rossoblù non riesce a scalfire l’attenta retroguardia veneta. I ritmi bassi e le numerose interruzioni spezzettano il gioco, e la prima frazione si chiude a reti bianche, con un’unica conclusione degna di nota: una punizione di Malinovskyi che termina alta sopra la traversa.
La musica cambia radicalmente nella ripresa, grazie soprattutto alle mosse di Daniele De Rossi dalla panchina. L’ingresso di Vitinha al posto di Ekuban si rivela la mossa vincente. Pochi istanti dopo il suo ingresso, l’attaccante portoghese, proprio nel giorno del suo 26° compleanno, recupera palla sulla trequarti, avanza e lascia partire un destro potente e preciso da quasi trenta metri che sorprende un incerto Montipò, insaccandosi per il gol del vantaggio. Una rete di pregevole fattura che sblocca il match e indirizza la contesa.
L’Hellas Verona accusa il colpo e non riesce a organizzare una reazione convincente. Nonostante gli sforzi e i cambi tentati dal tecnico, la manovra offensiva dei padroni di casa appare sterile e priva di qualità. Il Genoa, forte del vantaggio, gestisce la partita con ordine e colpisce di nuovo nel finale. All’86’, su un calcio di punizione battuto da Martin, è il norvegese Leo Ostigard a svettare più in alto di tutti e, con la sua specialità, il colpo di testa, a siglare il definitivo 2-0. Per il difensore si tratta del quinto centro in campionato, a conferma delle sue straordinarie doti aeree.
Le parole dei protagonisti: la gioia di De Rossi e la festa di Vitinha
A fine gara, la soddisfazione di Daniele De Rossi è palpabile: “Erano sette giorni che volevo esultare, ma contro la Roma non potevo. Finalmente mi sono scaricato”, ha dichiarato l’allenatore del Genoa, riferendosi alla precedente vittoria contro la sua ex squadra. “Era importante per noi, non solo perché era uno scontro diretto. Ho visto una squadra concentrata e il campo ha dato il responso di quello che produci. Nel secondo tempo ci siamo messi a posto e la differenza l’hanno fatta le giocate dei singoli”. De Rossi ha anche elogiato la prestazione di Frendrup, definendolo un giocatore “dalle potenzialità gigantesche”.
Grande gioia anche per i marcatori. Vitinha ha commentato così il suo splendido gol: “Sono felice per i tre punti, per la squadra ed è un bellissimo regalo per il mio compleanno”. Anche Ostigard ha sottolineato l’importanza della vittoria: “Questa partita era molto importante, era difficile. Oggi abbiamo mostrato un grande spirito e abbiamo ottenuto tre punti fondamentali”. Il difensore ha poi scherzato con il compagno di squadra sulla loro personale sfida a chi segna di più, rivelando un clima sereno e un gruppo unito.
Implicazioni di classifica: Genoa quasi salvo, Verona con l’acqua alla gola
Questa vittoria proietta il Genoa a quota 33 punti in classifica, un bottino che permette di guardare al futuro con grande serenità, allontanando in maniera quasi definitiva lo spettro della retrocessione. Diametralmente opposta la situazione dell’Hellas Verona, che resta fermo a 18 punti, al penultimo posto. La strada per la salvezza si fa sempre più in salita per gli scaligeri, a cui servirà un’impresa nelle prossime giornate per evitare il ritorno in Serie B.
