COMO – Una partita che valeva una stagione, o quasi. E il Como di Cesc Fàbregas ha risposto presente, con la forza e la determinazione di chi sogna in grande. In uno stadio Sinigaglia infuocato, i lariani hanno compiuto una rimonta memorabile contro la Roma di Gian Piero Gasperini, vincendo per 2-1 uno scontro diretto fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League. Una vittoria che proietta il Como al quarto posto in classifica con 54 punti, staccando proprio i giallorossi, fermi a 51 e ora sesti, superati anche dalla Juventus. Una serata di festa per i padroni di casa, ma di grande amarezza per la Roma, che oltre al danno della sconfitta deve fare i conti con le polemiche per l’espulsione per doppia ammonizione di Wesley, un episodio che ha indirizzato in modo decisivo le sorti del match.
La cronaca della partita: botta e risposta nel primo tempo
La sfida, valida per la 29ª giornata di Serie A, si è accesa fin dai primi minuti. A sbloccare il risultato è stata la Roma al 7′ con Donyell Malen, glaciale nel trasformare un calcio di rigore concesso per un fallo di Diego Carlos su El Shaarawy. Un vantaggio che ha dato fiducia ai giallorossi, bravi a controllare il gioco per larghi tratti della prima frazione. Il Como, però, non si è disunito e ha cercato con insistenza la via del pareggio, sfiorandolo in più occasioni. La più nitida al 15′, quando Nico Paz, ben servito da Smolcic, ha impegnato Svilar in un grande intervento. I padroni di casa hanno continuato a spingere, ma la difesa romanista ha retto fino all’intervallo.
La rimonta del Como e l’episodio chiave
Nella ripresa, la musica è cambiata. Fàbregas ha inserito forze fresche, tra cui l’attaccante Tasos Douvikas, e la mossa si è rivelata subito vincente. Al 59′, proprio il centravanti greco ha trovato il gol del pareggio, sfruttando un assist illuminante di Valle e superando Svilar con un preciso diagonale. La partita è tornata in equilibrio, ma l’episodio che ha cambiato definitivamente l’inerzia del match è arrivato al 64′. L’arbitro Davide Massa ha estratto il secondo cartellino giallo nei confronti di Wesley per un presunto fallo su Diao, lanciato in contropiede. Una decisione molto contestata dai giocatori della Roma e dallo stesso Gasperini, poiché dai replay il contatto tra i due giocatori è apparso molto dubbio, se non inesistente.
In superiorità numerica, il Como ha preso il sopravvento. La Roma, scossa e in inferiorità numerica, ha faticato a contenere le folate offensive dei lariani. Il gol della vittoria è arrivato al 79′ con Diego Carlos, che si è fatto perdonare l’errore sul rigore insaccando da pochi passi dopo un’azione confusa in area di rigore. Nel finale, i giallorossi hanno provato un generoso forcing, ma il risultato non è più cambiato.
Le conseguenze in classifica e le polemiche arbitrali
Questa vittoria rappresenta un passo fondamentale per il Como nella sua rincorsa a un posto in Champions League. I lariani, alla quarta vittoria consecutiva in campionato, hanno dimostrato ancora una volta di essere una squadra solida, ben organizzata e capace di giocarsela alla pari con le grandi del nostro campionato. Per la Roma, invece, si tratta di una battuta d’arresto pesante, la seconda consecutiva dopo quella contro il Genoa. I giallorossi scivolano al sesto posto e vedono allontanarsi l’obiettivo quarto posto. A pesare, oltre al risultato, sono le polemiche per la direzione di gara dell’arbitro Massa. L’espulsione di Wesley ha scatenato le proteste della dirigenza e dei tifosi romanisti, che si sentono penalizzati da una decisione arbitrale apparsa molto severa. L’episodio sarà sicuramente oggetto di discussione nei prossimi giorni e potrebbe avere strascichi polemici.
Le dichiarazioni post-partita
Nel dopo-partita, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, non ha nascosto la sua amarezza per l’episodio dell’espulsione: “Wesley non commette fallo, si vede chiaramente. Addirittura si sposta per evitare il contatto con Diao. Non è la prima volta che il Como si trova in queste situazioni. Sono episodi anche cercati, un po’ troppo”. Parole dure che testimoniano il clima di tensione che ha caratterizzato il finale di partita. Dall’altra parte, grande soddisfazione in casa Como per una vittoria che proietta la squadra in una dimensione europea. Un successo frutto del lavoro di Fàbregas e di un gruppo che continua a stupire e a sognare in grande.
