Cremona – Si accendono le luci dello stadio Giovanni Zini per un posticipo del lunedì sera che profuma di spareggio. Da una parte la Cremonese di Davide Nicola, con l’acqua alla gola e una vittoria che manca da oltre tre mesi. Dall’altra, la Fiorentina di Paolo Vanoli, rinvigorita dal successo europeo ma ancora invischiata nelle zone pericolose della classifica. In palio, più di tre semplici punti: c’è la speranza, la fiducia e una fetta importante di futuro in Serie A.
Cremonese: vincere per non sprofondare
Il momento in casa grigiorossa è a dir poco drammatico. La squadra di Nicola è in caduta libera, reduce da una serie di risultati disastrosi che l’hanno fatta precipitare al terzultimo posto in solitaria. L’ultimo successo in campionato risale addirittura al 7 dicembre 2025, un 2-0 contro il Lecce che oggi appare come un lontano ricordo. Da quel giorno, sono arrivate 10 sconfitte e 4 pareggi in 14 partite, un ruolino di marcia che ha eroso certezze e messo in bilico la panchina del tecnico, noto specialista in salvezze disperate. La sfida con la Fiorentina assume i contorni dell’ultima spiaggia: un ulteriore passo falso potrebbe avere conseguenze pesantissime. Nicola si affida alla fisicità di Milan Djuric e all’estro di Federico Bonazzoli per scardinare la difesa viola e ritrovare un gol che manca con troppa frequenza. Il problema del gol è infatti una delle principali cause della crisi: in 11 delle ultime 14 gare, la Cremonese non è riuscita a segnare.
Fiorentina: dare continuità alla vittoria europea
Se a Cremona si respira aria di crisi, a Firenze l’umore è leggermente migliore. La squadra di Vanoli, pur reduce da un pareggio a reti bianche in casa contro il Parma, ha trovato una boccata d’ossigeno grazie alla sofferta vittoria in Conference League contro il Rakow. Un successo che ha ridato morale a un ambiente che vive una stagione altalenante. Tuttavia, la classifica di Serie A non permette distrazioni: la zona retrocessione è ancora troppo vicina per dormire sonni tranquilli. Vanoli sa che la trasferta di Cremona è uno snodo fondamentale per allungare il passo e mettersi al sicuro. Il tecnico viola si affiderà alla qualità del suo centrocampo, con Nicolò Fagioli in cabina di regia, e alla vena realizzativa dei suoi attaccanti, con il dubbio legato alle condizioni di Moise Kean. In caso di forfait, è pronto Roberto Piccoli a guidare l’attacco. La Fiorentina, inoltre, non ha trovato la via del gol nelle ultime due uscite di campionato e cercherà di interrompere questo digiuno.
Precedenti e statistiche: un tabù da sfatare per i grigiorossi
La storia non sorride affatto alla Cremonese. I grigiorossi non hanno mai battuto la Fiorentina in Serie A in 13 precedenti (7 vittorie viola e 6 pareggi). Anche guardando le sfide disputate allo Zini, il bilancio è negativo: in 8 incontri, si contano 4 vittorie toscane e 4 pareggi. L’ultimo gol segnato in casa dai lombardi contro la Fiorentina risale addirittura alla stagione 1991/92, firmato da Corrado Verdelli. Un vero e proprio tabù che la squadra di Nicola dovrà provare a sfatare per alimentare le proprie speranze di salvezza.
Le probabili formazioni
Entrambi gli allenatori stanno studiando le ultime mosse per schierare la miglior formazione possibile, tenendo conto di infortuni e stato di forma. Ecco i probabili schieramenti:
- CREMONESE (4-4-2): Audero; Barbieri, Bianchetti, Luperto, Terracciano; Zerbin, Thorsby, Maleh, Okereke; Djuric, Bonazzoli. Allenatore: Davide Nicola.
- FIORENTINA (4-3-3): Christensen; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Fagioli, Brescianini; Parisi, Piccoli, Gudmundsson. Allenatore: Paolo Vanoli.
Indisponibili Cremonese: Baschirotto, Collocolo, Moumbagna.
Indisponibili Fiorentina: Lamptey, Lezzerini, Solomon.
L’arbitro del match
La direzione della gara è stata affidata a Marco Di Bello della sezione di Brindisi. Un arbitro di esperienza per una partita che si preannuncia tesa e combattuta, dove ogni decisione potrebbe pesare come un macigno sul risultato finale.
