La neve delle Dolomiti si prepara ad accogliere non solo gli appassionati di sci, ma anche e soprattutto i cultori del cinema. Cortina d’Ampezzo, la Regina delle Dolomiti, diventerà ancora una volta il palcoscenico d’elezione per il cinema breve con la XXI edizione di Cortinametraggio, il prestigioso festival dedicato ai cortometraggi che si terrà dal 23 al 29 marzo 2026. Fondato e presieduto con instancabile passione da Maddalena Mayneri, l’evento si conferma come la più importante vetrina italiana per i nuovi talenti della cinematografia, un luogo dove il futuro del cinema prende forma.
Quest’anno, l’attesa è amplificata dall’annuncio di una giuria trasversale e autorevole, un vero e proprio parterre de rois che unisce figure iconiche del cinema popolare a professionisti affermati dell’industria e a nuovi volti emergenti. Un dialogo tra generazioni e sensibilità diverse che rispecchia pienamente la missione del festival, guidato dalla visione artistica di Niccolò Gentili e del regista Aldo Iuliano.
Una Giuria che Unisce Generazioni e Professionalità
Dopo le prime anticipazioni che avevano già svelato nomi del calibro di Paola Minaccioni, Donatella Finocchiaro, Ricky Tognazzi e Simona Izzo, il quadro dei giurati si completa ora con personalità di grande richiamo. Tra questi spiccano Ricky Memphis, attore versatile e amato dal grande pubblico, e Jerry Calà, la cui presenza a Cortina assume un sapore speciale, quasi un ritorno a casa, evocando ricordi indelebili legati alla storia del cinema e della località stessa.
Ad arricchire la giuria ci saranno anche l’attrice Carolina Sala, uno dei talenti più interessanti della nuova generazione cinematografica, e l’attore e regista Christian Marazziti. Il mondo della produzione e della distribuzione sarà rappresentato da figure chiave come Roberto Proia, responsabile delle produzioni di Eagle Pictures, e Claudio Falconi, produttore e Head of Local Content di Wildside, una delle realtà più influenti del panorama audiovisivo italiano.
A testimoniare il legame indissolubile del festival con i talenti che ha lanciato, siederà in giuria anche Emanuele Vicorito, regista vincitore della scorsa edizione con il cortometraggio “A Domani”. Completa il quadro Anna Vitiello, Direttrice Scientifica di OBE – Osservatorio Branded Entertainment, a sottolineare l’attenzione del festival verso le nuove forme di racconto audiovisivo.
Serata Inaugurale nel Segno di “Vacanze di Natale”
L’edizione 2026 di Cortinametraggio si aprirà con un evento che profuma di leggenda. La serata inaugurale del 23 marzo si terrà infatti nel mitico VIP Club, luogo simbolo della mondanità ampezzana e, soprattutto, set di alcune delle scene più iconiche del film cult “Vacanze di Natale” di Carlo Vanzina. Proprio in quel locale, nel 1983, il personaggio di Billo, indimenticabile pianista interpretato proprio da Jerry Calà, faceva cantare e sognare i protagonisti del film, entrando nell’immaginario collettivo di un’intera generazione.
Questa scelta non è solo un omaggio a un pezzo di storia del cinema italiano, ma anche un modo per celebrare il legame profondo tra Cortina e la settima arte, un rapporto che il festival di Maddalena Mayneri coltiva e rinnova da oltre vent’anni.
Un Festival Votato al Futuro e alla Formazione
Oltre al concorso e agli incontri, Cortinametraggio 2026 conferma la sua vocazione a essere una fucina di talenti e un’occasione di alta formazione. Tra le iniziative più attese, spicca lo speciale CSC Lab di recitazione, organizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e condotto da un nome d’eccezione come Riccardo Scamarcio. Un workshop intensivo che rappresenta un’opportunità unica per giovani attori di confrontarsi con uno dei protagonisti del cinema italiano contemporaneo.
Il festival si conferma inoltre un punto di incontro cruciale tra creatività e industria, grazie a sessioni di pitch che metteranno in contatto i registi emergenti con importanti case di produzione come Indigo Film e Andromeda Film. Con collaborazioni rinnovate, tra cui quelle con la Fondazione Marche Cultura e il Friuli Venezia Giulia, e una sezione internazionale dedicata quest’anno alla Romania, Cortinametraggio si proietta su un orizzonte sempre più ampio, celebrando il racconto breve come linguaggio universale capace di abbattere ogni confine.
