Cortina d’Ampezzo – Il sipario sui Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 calerà sulle note avvolgenti e cariche di energia dei Planet Funk. Il celebre collettivo elettronico italiano è stato scelto come protagonista musicale della Cerimonia di Chiusura, in programma il 15 marzo 2026 presso il Cortina Curling Olympic Stadium. Un annuncio che promette di trasformare l’atto conclusivo dei Giochi in un’esperienza memorabile, unendo la potenza dello sport alla forza universale della musica in una delle cornici più suggestive al mondo: le Dolomiti.
La performance dei Planet Funk non sarà un semplice intermezzo musicale, ma l’elemento centrale di uno spettacolo pensato per celebrare l’incredibile energia umana e sportiva che ha animato questa edizione dei Giochi. L’esibizione accompagnerà uno dei momenti più simbolici della manifestazione: il saluto finale che riunisce atleti, volontari, pubblico e spettatori da ogni angolo del pianeta, all’insegna dello Spirito Italiano.
Un Suono Internazionale per un Evento Globale
Con oltre venticinque anni di carriera alle spalle, i Planet Funk rappresentano una delle realtà più consolidate e riconoscibili della scena musicale italiana a livello internazionale. Nati dall’incontro di diverse sensibilità artistiche, hanno saputo creare un linguaggio sonoro unico, una fusione originale di elettronica, rock ed elementi psichedelici. La loro capacità di connettersi con un pubblico globale, unita a performance live immersive e di grande impatto visivo, li rende la scelta perfetta per un evento che parla al mondo intero. La loro partecipazione, infatti, si sposa perfettamente con lo spirito della Cerimonia: un grande racconto collettivo che celebra le storie, le sfide e i trionfi che rendono i Giochi Paralimpici unici.
Il Concept: “Italian Souvenir”, un Album di Ricordi in Musica
La Cerimonia di Chiusura, ideata e realizzata da Milano Cortina 2026 in collaborazione con G2 Eventi – Casta Diva Group, si svilupperà attorno al concept creativo “Italian Souvenir”. L’idea è quella di trasformare il gran finale dei Giochi in un album di ricordi condivisi: un mosaico di emozioni, istantanee delle competizioni, immagini dei territori e delle comunità che hanno reso possibile l’evento. In questa narrazione visiva e sensoriale, la musica assumerà un ruolo fondamentale, dettando il ritmo e amplificando la portata emotiva del racconto. Lo spettacolo, diretto artisticamente da Angelo Bonello, mira a creare un rito collettivo che ponga al centro il percorso umano dell’atleta, abbattendo ogni barriera tra abilità e disabilità.
Come sottolineato dai creatori, non sarà una rappresentazione stereotipata dell’Italia, ma un’istantanea della sua contemporaneità, rendendo omaggio sia a Milano, capitale del progresso, sia a Cortina, con i suoi paesaggi unici.
Una Location Simbolica tra Tradizione e Futuro
A fare da palcoscenico a questo evento storico sarà il Cortina Curling Olympic Stadium, un luogo simbolo della storia sportiva italiana. Costruito per i Giochi Olimpici Invernali del 1956, questo impianto rappresenta oggi un ponte ideale tra tradizione e futuro, un luogo dove l’eredità del passato incontra la promessa di ciò che verrà. La scelta di Cortina, la “Regina delle Dolomiti”, per l’unico atto conclusivo dei Giochi (sia Olimpici che Paralimpici) che si terrà nella località ampezzana, rafforza ulteriormente il legame tra l’evento e il territorio. La cerimonia non segnerà solo la fine delle competizioni, ma proietterà l’eredità di Milano Cortina 2026 verso il futuro, passando ufficialmente il testimone alle Alpi Francesi, sede dei Giochi del 2030.
L’appuntamento è quindi per il 15 marzo, per un finale che non sarà un addio, ma una grande festa di musica, sport e inclusione, destinata a rimanere impressa a lungo nella memoria collettiva.
