La prestigiosa stagione musicale dell’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, presieduta da Oreste de Divitiis, si arricchisce di un evento di straordinario spessore artistico. Mercoledì 11 marzo, alle ore 20:00, la storica Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella farà da cornice al concerto di due tra i più acclamati solisti italiani sulla scena internazionale: il violinista Domenico Nordio e il pianista Roberto Plano. Un duo d’eccezione per un programma che promette un’immersione profonda nelle complesse e affascinanti atmosfere della musica da camera europea a cavallo tra XIX e XX secolo.
Un itinerario tra capolavori europei
Come sottolineato da Tommaso Rossi, direttore artistico dell’associazione, il concerto è concepito come “un affascinante viaggio musicale nello spazio e nel tempo”. Il percorso sonoro si snoda attraverso tre nazioni e tre sensibilità artistiche distinte, ma unite da un periodo storico di grandi fermenti e trasformazioni. Il programma esplora alcune delle pagine più significative e intense del repertorio per violino e pianoforte, composte da tre giganti della musica classica: Johannes Brahms, Leoš Janáček e Gabriel Fauré.
L’apertura della serata è un omaggio alla Germania romantica con due opere di Johannes Brahms. La prima è lo ‘Scherzo in do minore WoO 2’, un brano giovanile denso di impeto e passione. Questo pezzo rappresenta il contributo di un giovane Brahms ventenne alla celebre ‘Sonata F.A.E.’, un’opera collaborativa scritta nel 1853 insieme ai suoi amici Robert Schumann e Albert Dietrich come tributo al grande violinista Joseph Joachim. L’acronimo “F.A.E.” sta per “Frei aber einsam” (“Libero ma solo”), il motto personale di Joachim.
A seguire, il duo affronterà la monumentale ‘Sonata n. 3 in re minore op. 108’, l’ultima e la più complessa delle sonate per violino di Brahms. Composta tra il 1886 e il 1888 e dedicata al celebre direttore d’orchestra Hans von Bülow, quest’opera in quattro movimenti è considerata uno dei vertici assoluti della letteratura cameristica ottocentesca. In essa, il dialogo tra violino e pianoforte raggiunge una profondità e una tensione drammatica straordinarie, esplorando una vasta gamma di emozioni, dalla lirica malinconia all’energia più travolgente.
Dalla Mitteleuropa alle inquietudini della Grande Guerra
Dall’intimismo della Mitteleuropa brahmsiana, il viaggio musicale si sposta verso l’Europa centro-orientale con la ‘Sonata per violino e pianoforte’ del compositore ceco Leoš Janáček. Scritta nell’estate del 1914, alla vigilia dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, e finalizzata solo nel 1921, l’opera è una pagina intensa e inquieta, profondamente segnata dal clima storico del suo tempo. Janáček stesso ricordava di aver percepito “i clangori dell’acciaio affilato” durante la sua composizione, un riflesso delle tensioni belliche. Il linguaggio musicale, aspro e frammentato, intreccia suggestioni derivate dal folklore moravo con una ricerca sonora modernissima, creando un’atmosfera di profonda introspezione e angoscia esistenziale.
Il percorso tracciato da Nordio e Plano si conclude in Francia, con la ‘Sonata n. 2 in mi minore op. 108’ di Gabriel Fauré. Composta nel 1917, anch’essa durante il primo conflitto mondiale, quest’opera appartiene alla fase della piena maturità del compositore francese e segna l’inizio della sua ultima, straordinaria stagione creativa. Lontana dall’esuberanza giovanile della sua prima sonata, questa seconda partitura rivela un linguaggio armonico più audace e complesso, una scrittura luminosa e al contempo elusiva. È un’opera pervasa da un’inquietudine sottile e da una raffinata eleganza formale, espressione di un mondo interiore ricco e tormentato, che riflette le ansie di un’epoca ma le sublima in una bellezza pura e atemporale.
Due interpreti di caratura internazionale
A dare voce a questo impegnativo programma saranno due musicisti che rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo.
- Domenico Nordio: Violinista e direttore d’orchestra, nato a Venezia nel 1971, è considerato uno dei più grandi talenti della sua generazione. Ex bambino prodigio, ha vinto a soli sedici anni il prestigioso Concorso “Viotti” di Vercelli, con Yehudi Menuhin come presidente di giuria. La sua carriera lo ha portato a esibirsi nelle sale da concerto più importanti del mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Scala di Milano, collaborando con orchestre e direttori di fama mondiale.
- Roberto Plano: Pianista varesino classe 1978, si è imposto all’attenzione della critica internazionale vincendo il Cleveland International Piano Competition nel 2001 e ottenendo riconoscimenti in numerosi altri concorsi prestigiosi come il Van Cliburn e l’Honens. Apprezzato per la sua sensibilità interpretativa e il suo virtuosismo, svolge un’intensa attività concertistica in tutto il mondo ed è anche un affermato docente presso importanti istituzioni internazionali.
Il concerto al Conservatorio San Pietro a Majella si preannuncia dunque come un’occasione imperdibile per gli amanti della musica classica, un’opportunità unica per ascoltare dal vivo due interpreti eccezionali dialogare con alcuni dei più grandi capolavori della musica da camera, in una serata che promette emozioni profonde e un arricchimento culturale di altissimo livello.
