Milano – La qualità dell’aria nel bacino padano torna a essere un’emergenza. I dati registrati dalle centraline di Arpa Lombardia lo scorso 8 marzo hanno certificato il superamento della soglia limite per la media giornaliera di PM10 (particolato atmosferico con diametro inferiore a 10 micrometri) nelle province di Lodi e Cremona. Di conseguenza, la Regione Lombardia, in base al protocollo per il miglioramento della qualità dell’aria e considerate le previsioni meteorologiche che non favoriscono la dispersione degli inquinanti, ha disposto l’attivazione delle misure temporanee antinquinamento di primo livello a partire da domani, martedì 10 marzo. Le medesime restrizioni, inoltre, rimangono valide e attive anche sul territorio della provincia di Monza, già interessata da provvedimenti analoghi.

La scienza dietro l’allerta: cos’è il PM10 e perché è un pericolo

Dal punto di vista scientifico, il PM10 rappresenta una miscela complessa di particelle solide e liquide sospese nell’aria, generate principalmente da processi di combustione (motori dei veicoli, impianti di riscaldamento, processi industriali) e da fonti naturali. La loro pericolosità deriva dalla capacità di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio, causando infiammazioni e aggravando patologie cardiovascolari e polmonari. Il protocollo regionale prevede l’attivazione delle misure di primo livello dopo un periodo di superamento continuativo del limite giornaliero di 50 µg/m³.

Motori nel mirino: le restrizioni alla circolazione

Il pacchetto di misure impatta in modo significativo il settore della mobilità, uno dei principali responsabili delle emissioni in ambito urbano. Nello specifico, nei Comuni con più di 30.000 abitanti delle province interessate (Lodi, Cremona, Monza) e in quelli che hanno aderito volontariamente, scatta il divieto di circolazione per le seguenti categorie di veicoli:

  • Veicoli alimentati a benzina fino a Euro 1 (inclusi).
  • Veicoli alimentati a diesel fino a Euro 4 (inclusi).

È fondamentale sottolineare un dettaglio tecnico di grande importanza per gli automobilisti: il divieto si applica ai veicoli diesel Euro 4 anche se dotati di Filtro Antiparticolato (FAP) efficace. Inoltre, viene temporaneamente sospesa la validità del servizio Move-In per queste categorie di veicoli, il che significa che anche gli aderenti al programma di monitoraggio delle percorrenze dovranno lasciare l’auto in garage. Queste limitazioni si aggiungono ai divieti strutturali e permanenti già in vigore nella regione.

Non solo auto: riscaldamento, agricoltura e abitudini quotidiane

Le misure non si limitano al solo traffico veicolare, ma abbracciano un approccio integrato per ridurre le emissioni da più fonti. In tutti i Comuni delle province di Lodi, Cremona e Monza saranno attivi i seguenti divieti e obblighi:

  1. Riscaldamento a biomassa: Divieto di utilizzo di impianti termici alimentati a biomassa legnosa (come legna o pellet) con prestazioni emissive inferiori o uguali alla classe “3 stelle”.
  2. Temperatura domestica: Obbligo di ridurre di un grado centigrado la temperatura massima consentita nelle abitazioni e negli esercizi commerciali, portandola a 19°C.
  3. Pratiche agricole: Divieto di spandimento di liquami zootecnici, una pratica che libera in atmosfera ammoniaca, precursore del particolato secondario. Sono ammesse eccezioni solo in caso di iniezione diretta o interramento immediato dei reflui.
  4. Combustioni all’aperto: Divieto assoluto per qualsiasi tipo di combustione all’aperto, inclusi falò, barbecue e fuochi d’artificio. Fanno eccezione solo alcuni eventi legati a rievocazioni storiche o tradizioni popolari riconosciute dalle autorità comunali.

La Regione Lombardia ha comunicato che il monitoraggio della qualità dell’aria da parte di Arpa proseguirà costantemente nei prossimi giorni. La disattivazione delle misure avverrà solo quando i livelli di PM10 rientreranno al di sotto della soglia di allerta per un periodo di tempo consolidato. I cittadini possono trovare informazioni sempre aggiornate sul portale ufficiale “Infoaria” della Regione Lombardia.

Di davinci

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